Jarno Widar e gli ultimi vincitori della stagione World Tour
Il belga vince l'ultima tappa e la classifica generale del Tour of Guangxi, battuto Pidcock. Spazio anche per Magnier, Fretin e il primo successo della Picnic PostNL

La stagione World Tour 2026 è ufficialmente terminata, e come accade ormai da qualche anno è finita in Cina con il Tour of Guangxi. Dopo ben cinque volate, la corsa si è decisa all'ultimo giorno sulla salita di Nongla, con vittoria di tappa e della classifica generale per Jarno Widar. Il giovane belga della Lotto Intermarché ha fatto valere ancora una volta il suo grande spunto veloce sugli strappi, trovando il suo successo da professionista davanti allo stesso Tom Pidcock che aveva battuto un paio di settimane prima alla Tre Valli Varesine.
Tour of Guangxi 2026, Jarno Widar e gli altri vincitori
Una volta ripresi i fuggitivi Arjen Livyns (XDS Astana Team) e Martin Urianstad (Uno-X Mobility, all'ultima corsa in carriera), i favoriti per la classifica generale si sono giocati tutto sulle pendenze della salita di Nongla, fatta di una prima parte di 3.2 km al 7.3%, poi un tratto di respiro dopo il gpm e una rampa finale di poco più di un chilometro con punte in doppia cifra.
Ci provano prima Rémy Rochas (Groupama-FDJ United) e poi Peter Øxenberg (Netcompany INEOS), che riesce a prendere un buon vantaggio ma viene raggiunto prima degli ultimi mille metri. Dietro di lui tra i più attivi c'è sicuramente Louis Barrè (Team Visma Lease a Bike), che scatta più volte e fa la selezione definitiva. Gli ultimi in grado di seguire e poi distanziare il francese sono Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Jarno Widar (Lotto Intermarché), che si giocano la corsa in volata. Il britannico parte per primo, ma il belga lo brucia negli ultimi 150 metri, si prende la tappa e la maglia di leader. Per la Lotto è la seconda vittoria nelle ultime tre edizioni, dopo quella di Lennert Van Eetvelt nel 2024.
Barrè riesce a mantenere la terza posizione, precedendo Marco Brenner (Tudor Pro Cycling) e Martin Tjøtta (Uno-X Mobilty). Solo sesto Juan Ayuso (Lidl-Trek), evidentemente arrivato senza energie e con una condizione approssimativa a un finale di stagione in cui ha corso più del dovuto. Tra i primi dieci anche Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Afonso Eulálio (Bahrain-Victorious) e Maxim Van Gils (Red Bull-BORA-hansgrohe), mentre rimane appena fuori dalla top ten Javi Romo, all'ultima corsa in maglia Movistar. Lo spagnolo è uscito dal contratto e dovrebbe passare alla Netcompany INEOS.
Gli altri vincitori
Nei giorni precedenti erano arrivate due vittorie a testa per Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Milan Fretin (Cofidis) in altrettante volate di gruppo. Il francese, che si è portato a casa anche la classifica a punti, è arrivato così a sette successi in dodici giorni di corsa nella corsa cinese, contando i cinque della scorsa edizione. Per lo sprinter belga invece sono le prime due vittorie in assoluto nel World Tour.
Mentre sprinter di livello come Max Kanter (XDS Astana Team), Jordi Meeus (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Olav Kooij (Decathlon CMA CGM, ritirato dopo tre tappe) sono tornati a casa a mani vuote, la seconda tappa è andata a Frits Biesterbos, classe 2002 che non aveva mai vinto da professionista e tantomeno a questo livello. Dopo essersi rivelato lo scorso anno a livello Continental e l'argento al mondiale gravel 2025, Biesterbos è stato probabilmente l'unico corridore a migliorare e performare con costanza nella stagione del Team Picnic PostNL, a cui ha dato l'unico successo World Tour della stagione.

Con questo risultato, nelle corse del massimo livello hanno vinto almeno una volta tutte le squadre WT, a cui si aggiungono Tudor (4 vittorie, due a testa per Brenner e Stefan Küng tra Tour de Pologne e Vuelta), Pinarello Q36.5 (Eddie Dunbar alla Vuelta) e Unibet Rose Rockets (Dylan Groenewegen alla Ronde van Brugge). In cima a questa classifica c'è ovviamente il UAE Team Emirates-XRG (40), davanti al Team Visma Lease a Bike (27), Alpecin-Premier Tech e Netcompany INEOS (13). Solo una vittoria per il Team Jayco AlUla, ma arrivata al Tour de France con Mauro Schmid, mentre la Movistar ha vinto solamente alla Vuelta con Enric Mas.