Maxim Van Gils con i colori della RedBull-BORA-hansgrohe (© RedBull-BORA-hansgrohe, via X)
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Maxim Van Gils fuori "per mesi", dopo la caduta provocata da Jan Christen

Il responso degli esami a cui si è sottoposto il corridore della Red Bull-Bora è impietoso: frattura pelvica e stop di alcuni mesi

Il finale della Clásica Jaén 2026 è destinato a far ancora più discutere, dopo che, nella serata di lunedì, è arrivato il responso degli esami, a cui Maxim Van Gils è stato sottoposto, in seguito alla caduta che lo ha visto vittima, nel corso della volata per il secondo posto: frattura pelvica e stop di alcuni mesi, come riportato da un post sui social della squadra del 26enne corridore belga.

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La caduta

I fatti sono noti: a provocare il capitombolo di Van Gils è stato Jan Christen, nella volata per la pizza d'onore, alle spalle dell'altro UAE Tim Wellens, vincitore di giornata. Tom Pidcock è partito dall'ultima posizione del terzetto alle spalle del campione belga, portandosi dalla destra alla sinistra della carreggiata. Christen, che ovviamente non aveva tirato un metro, avendo un compagno davanti a lui, ha seguito l'azione del britannico, non accorgendosi - o facendo finta di non accorgersi - che, alla sua ruota, Van Gils stava cercando di infilarsi tra lui e le transenne.

La giuria non ha avuto dubbi: squalifica - non declassamento - per il corridore elvetico della UAE Emirates-XRG, mentre Van Gils non è stato in grado nemmeno di superare la linea del traguardo, distante appena un centinaio di metri. Bruttissimo segnale, come poi confermato dalla diagnosi arrivata in serata.

Quasi certamente, il corridore belga della Red Bull dovrà saltare tutta la primavera di corse, compreso il trittico delle Ardenne, durante il quale avrebbe ricoperto il ruolo di luogotenente di Remco Evenepoel. Ulteriori dettagli sui tempi di recupero di Van Gils, che ha nel suo programma di corse anche il Tour de France, saranno comunicati strada facendo.

Maxim Van Gils a terra, dopo il contatto con Jan Christen (©Cor Vos)
Maxim Van Gils a terra, dopo il contatto con Jan Christen (©Cor Vos)

Squalifica in vista per Christen?

È Christen? I guai, per il 21enne di Leuggern, potrebbero non essere finiti qui. Graziato nella prima tappa dell'AlUla Tour, dopo la quale venne penalizzato di appena 20" per scia prolungata - con anche un po' di traino, non visto? - in seguito a una sua caduta, Christen rischia ora un'ulteriore squalifica, dopo quella comminatagli dalla giuria della Clásica Jaén.

I precedenti recenti, in questo senso, non sono moltissimi: su tutti spicca quello di Dylan Groenewegen, protagonista della volata maledetta della prima tappa del Giro di Polonia 2020, che mise a rischio la vita di Fabio Jakobsen, stretto alle transenne un po' come Van Gils - ma a velocità molto superiore: lo sprinter olandese fu punito con nove mesi di squalifica.

Andò meglio a Filip Maciejuk, che al Fiandre 2023 innescò una maxi-caduta (nella quale rimase coinvolto, tra gli altri, anche Wellens) con un improvvido fuori strada. Al polacco, qualche tempo dopo, venne comminato un mese di stop.

Quale sarà il destino di Christen? Lo svizzero è, in teoria, nella lista dei partenti della Vuelta a Andalucía, al via mercoledì 18 febbraio. Le probabilità di non vederlo al via sono tutt'altro che trascurabili.

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Marco Francia
Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.