Thibaut Pinot © Groupama-FDJ
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Thibaut Pinot si ritirerà a fine 2023

Marc Madiot, team manager della Groupama-FDJ, svela che il suo corridore simbolo lascerà il ciclismo pedalato al termine della stagione: "Me l'ha detto alla fine dell'anno scorso ma avevo già capito da qualche mese le sue intenzioni"

12.01.2023 18:01

Thibaut Pinot si ritirerà a fine 2023. Non è stato il corridore ad annunciarlo, ma il suo team manager Marc Madiot, storico deus ex machina della Groupama-FDJ, per il quale il 32enne nato a Lure è stato più simile a un figlio che a un membro della squadra. La notizia è stata diffusa poco fa dai canali social della Groupama, all'interno di una lunga intervista nella quale Madiot ha rivelato che già a metà 2022 aveva intuito che il ragazzo fosse prossimo al ritiro: “Da alcune sensazioni, parole dette a mezza bocca, avevo capito che Thibaut si stava allontanando dall'idea di essere un corridore. Mi ha formalizzato la sua decisione a fine stagione e non ho provato a dissuaderlo, conoscendolo e considerando anche che questa è una scelta molto personale".

Madiot scende in dettagli: "Ha sicuramente influito il fatto, da parte sua, di veder via via ritirarsi un po' di compagni d'avventura con cui aveva condiviso diversi anni in squadra. È un ragazzo molto sensibile, ha sempre avuto bisogno di avere intorno a lui un gruppo coeso che lo faceva sentire come dentro a un bozzolo; solo che gli anni passano, la squadra è anche cambiata in questo periodo, lui ha perso qualche riferimento. Per noi sarà la chiusura di un'epoca ma abbiamo l'obbligo di andare avanti”.

La carriera professionistica di Pinot si è sviluppata interamente nel team di Madiot, di cui lo scalatore della Franca Contea è stato l'uomo simbolo per oltre un decennio: passato alla categoria superiore nel 2010 vestendo la maglia dell'allora Française des Jeux, il corridore ha rappresentato per molto tempo la grande speranza per gli appassionati francesi in ottica Tour de France. Ma il rapporto di Thibaut con la Grande Boucle ha cominciato presto a farsi conflittuale: schiacciato dalle pressioni, il corridore per diversi anni ha vissuto con difficoltà l'idea di dover per forza partecipare alla corsa di casa, fino a disertarla addirittura nel 2018 (nello stesso periodo maturava invece un certo feeling con il Giro e con le corse italiane: non è forse un caso che proprio il 2018 sia stata la sua stagione migliore a livello di risultati). Altro elemento caratterizzante di una certa fase della sua carriera, la paura della velocità in discesa, superata infine con un lungo training psicologico.

Il suo palmarès parla di un terzo posto al Tour (nel 2014), un quarto al Giro (2017) e un sesto alla Vuelta (2018) come migliori risultati nei GT. Nel 2019 era in lotta per il successo alla Boucle quando dovette ritirarsi a due tappe dalla fine per un infortunio, fatto che lo prostrò particolarmente ma da cui seppe poi riprendersi. Il più importante successo in carriera per Pinot è stato il Giro di Lombardia 2018, a cui si affiancano tre successi di tappa al Tour, due alla Vuelta e uno al Giro, oltre a diverse corse di minor rilevanza: Critérium International 2016, Tour de l'Ain 2017 e 2019, Tour of the Alps e Milano-Torino 2018. I tifosi (non solo quelli francesi) l'hanno amato molto anche per il suo carattere fragile e per l'approccio romantico alla professione.

Madiot resta comunque convinto che il 2023 sarà un'ottima stagione per Pinot: “È di buon umore, si sta allenando bene, penso che farà un buon Giro d'Italia. Non si percepisce ancora come un pensionato, insomma non andrà alla corsa rosa per fare gruppetto”.

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