
Arnaud De Lie è malato: niente Fiandre per il Toro di Lescheret
Il capitano della Lotto-Intermarché salterà la Ronde per l'influenza che lo aveva già costretto a ritirarsi dalla Dwars door Vlaanderen. Prima volta in una monumento per Toon Aerts
Più spine che rose sulla strada di Arnaud De Lie: il 24enne belga diserterà il Giro delle Fiandre per le conseguenze dell'influenza che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la Dwars door Vlaanderen.
Arnaud De Lie non parteciperà al Giro delle Fiandre
Come ha spiegato l'ufficio stampa della Lotto-Intermarché, il Toro di Lescheret ha preso questa decisione dopo aver comunque svolto la ricognizione del percorso della Ronde con il suo allenatore. «È parso subito chiaro che Arnaud non aveva pienamente recuperato per disputare al meglio una corsa di 278 chilometri», il messaggio pubblicato dalla World Tour belga sui suoi canali ufficiali. A questo punto, De Lie cercherà di ristabilirsi in tempo utile per la Parigi-Roubaix, nei fatti l'ultima opportunità a sua disposizione nella campagna di primavera.
Ad ogni modo, un inizio di stagione nient'affatto semplice per il corridore vallone, fin qui rimasto a digiuno nonostante il progetto tecnico della nuova Lotto sia stato sostanzialmente costruito intorno a lui. E la decisione di non correre la Milano-Sanremo perché - a suo dire - sarebbe stata «una giornata persa» testimonia che mentalità e ambizioni non pedalano ancora di pari passo.
Come se non bastasse, De Lie avrebbe iniziato a valutare più di una proposta per cambiare aria alla fine di questa stagione. Soltanto una mossa per convincere la dirigenza della sua squadra a potenziare il roster? Le prossime settimane porteranno consiglio (e - chissà - quei risultati che fin qui non sono arrivati).
Esordio per Toon Aerts
Perso per strada il suo faro, la Lotto-Intermarché si schiererà al via del Fiandre con ambizioni assai ridotte. Tuttavia, appassionati e addetti ai lavori seguiranno con una certa curiosità il debutto assoluto sulle pietre del 32enne crossista Toon Aerts, che ha confidato le sue impressioni alla vigilia della seconda corsa monumento della stagione: «La settimana che precede un Mondiale è la più importante dell'anno. Ed è esattamente questa la sensazione che sto vivendo. Vorresti fare qualsiasi cosa e la testa ti dice di farla, ma al tempo stesso ti ricordi che non dovresti esagerare. In ogni caso, trovo che tutto questo sia davvero esaltante: non si tratta soltanto della mia prima classica, ma anche della mia prima monumento».

Ad ogni modo, Aerts - che ha deciso di presentarsi al via della Ronde soltanto all'inizio di questa settimana - vestirà i panni del gregario: «I momenti chiave della corsa saranno i primi settori di pavé e i muri, dove avrò il compito di scortare al meglio i miei compagni. Non farò niente più di quello che la squadra mi chiederà di fare. Se avrò svolto al meglio il mio lavoro, domenica sera potrò ritenermi pienamente soddisfatto della mia corsa».
