
Il Giro d'Italia perde João Almeida. Il portoghese conferma la sua assenza
Il capitano designato della UAE è stato fermato da un virus nelle ultime settimane di preparazione e non sarà alla partenza in Bulgaria. A rischio anche Carapaz
A dieci giorni dalla Grande Partenza in Bulgaria, il Giro d'Italia perde uno dei suoi protagonisti annunciati. João Almeida è costretto a rinunciare al grande obiettivo della sua stagione, fermato dai problemi di salute che lo hanno colpito nelle ultime settimane Le voci delle ultime ore trovano conferma in un messaggio condiviso via social dal diretto interessato e della sua squadra, il UAE Team Emirates-XRG.

João Almeida rinuncia al Giro d'Italia
“Sfortunatamente non sarò al via del Giro d'Italia come previsto. Dei problemi di salute negli ultimi mesi hanno influenzato troppo la mia preparazione, e hanno fatto sì che non sarò abbastanza pronto in tempo, il che è un peccato perché è una corsa che amo molto. Dopo averne parlato con la squadra, abbiamo deciso che fosse meglio prendere un periodo di riposo e spostare l'attenzione su altri obiettivi più avanti in questa stagione. Non abbiamo ancora stabilito questi nuovi obiettivi, lo faremo con calma nelle prossime settimane. Per ora è tempo di riposare un po' e ripartire lentamente. Buona fortuna ai ragazzi per il Giro, farò il tifo da casa”, ha scritto Almeida in un post su Instagram.
Dopo aver corso Tour de France e Vuelta a España negli ultimi due anni, il portoghese aveva pianificato il ritorno al Giro per la prima volta dal terzo posto del 2023, il suo miglior risultato in classifica nella corsa che lo aveva fatto conoscere al mondo. Dopo i giorni in maglia rosa e il quarto posto nel 2020, Almeida era stato sesto nel 2021 nella sua stagione in maglia Quick-Step, mentre l'anno successivo si era dovuto ritirare per Covid durante la terza settimana.
I piani UAE e gli sfidanti di Vingegaard
Confermata la defezione di colui che doveva essere il capitano di una delle squadre di riferimento e il principale avversario di Jonas Vingegaard, che già era riuscito a restargli molto vicino fino alla fine alla Vuelta dello scorso anno. Nelle sue prime corse stagionali, Almeida aveva faticato molto per tornare a quel livello: dopo il secondo posto alla Volta Comunitat Valenciana dietro Remco Evenepoel e il terzo in Algarve dietro Juan Ayuso e Paul Seixas, era stato costretto a rinunciare alla Paris-Nice per un virus influenzale, e al suo rientro in corsa alla Volta a Catalunya non era stato competitivo in salita, un segnale che qualcosa non stava funzionando.
Si tratta dell'ennesimo imprevisto di una stagione non particolarmente fortunata per la squadra degli Emirati, che nonostante le 22 vittorie ottenute finora ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici di alcuni dei suoi uomini di riferimento. Tra questi anche Isaac Del Toro, ritirato dall'Itzulia dopo tre tappe, ma anche Jay Vine, Jan Christen e Jhonatan Narváez, che dovrebbero essere recuperati per il Giro. Ambizioni da rivedere per la UAE, che potrebbe provare a far classifica con Adam Yates, fresco di vittoria a O Gran Camiño, ma ora potrà andare soprattutto a caccia di tappe.
Senza Almeida si apre uno spiraglio anche per chi ambisce a un posto sul podio, anche se per la maglia rosa Vingegaard sembra praticamente intoccabili. Giulio Pellizzari è molto atteso dopo la vittoria al Tour of the Alps, e la Red Bull-BORA-hansgrohe si candida per il ruolo di antagonista della Visma Lease a Bike, avendo anche un co-leader come Jai Hindley. Punteranno alla classifica anche Felix Gall (Decathlon CMA CGM), Ben O'Connor (Team Jayco AlUla), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Michael Storer (Tudor Pro Cycling), Javi Romo (Movistar), ma soprattutto Egan Bernal e Thymen Arensman (INEOS Grenadiers), una coppia che può certamente animare la corsa. Attenzione anche a Richard Carapaz: questa mattina il giornalista belga Bram Vandecapelle (HLN) ha rivelato che anche l'ecuadoriano sembra lontano dalla migliore condizione e potrebbe rinunciare alla Corsa Rosa.
