Professionisti

Vuelta a España 2022 - Analisi del percorso

18.08.2022 08:12

Se l'anno scorso gli organizzatori avevano prodotto un percorso quantomeno interessante, quest'anno è la sagra dell'assurdo: una marea di unipuerto e un'ultima settimana a dir poco scialba


Come nei peggiori incubi la Vuelta ripresenta il conto di tutti i suoi vizi capitali, proponendo qualcosa definibile solo come non-sense, vista la totale assenza di una tappa di montagna seria (forse la 20a, ma verrebbe da piangere) e la presenza di una marea di tappa destinate a decidersi negli ultimissimi km, per non parlare del fatto che nemmeno una tappa arriva a 200 km di lunghezza. Ancora più incomprensibile l'andamento delle tre settimane: se la prima risulta la più varia e frizzante con tappe mosse ed un paio di arrivi in salita impegnativi (nemmeno unipuerto) e la seconda ha un andamento almeno passabile con una cronometro di 30 km e due arrivi tradizionali a Sierra de la Pandera e Sierra Nevada, l'ultima è del tutto priva di una filosofia. Si susseguono una volata che non è una volata, un arrivo in salita abbastanza risibile al Monastero di Tentudia, una finta tappa di montagna con doppio passaggio dal Piornal (salita a dir poco pedalabile) e un circuito a Talavera de la Reina che non muoverà di una virgola le dinamiche in classifica (al netto dell'inventiva dei corridori). Chiude il tutto una tradizionale tappa sulla Sierra de Guadarrama, l'unica dove si può seriamente sperare di provare qualcosa. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe


[mks_accordion]

[mks_accordion_item title="Venerdì 19/08 - 1a tappa: Utrecht - Utrecht (Cronometro a squadre-23.3 km)"]



Partenza: Utrecht ore 18.30 (Partenza prima squadra)
Arrivo: Utrecht ore 20.20 circa (Arrivo ultima squadra)

Analisi del percorso: Si parte con una cronometro a squadre - fatto abbastanza usuale per la corsa spagnola - a Utrecht, piuttosto breve ed anche relativamente tortuosa. Richiede un grosso impegno mentale per tenere la squadra compatta visti i possibili frequenti rilanci e allo stesso tempo la necessità di tenere un ritmo elevato proporzionale alla brevità della prova. Per gli uomini di classifica sarà subito un passaggio importante: i distacchi non dovrebbero essere elevatissimi, ma di spazio per recuperare ce n'è talmente poco che è bene non cedere niente.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Sabato 20/08 - 2a tappa: 's-Hertogenbosch - Utrecht (175.1 km)"]



Partenza: 's-Hertogenbosch ore 13.32
Arrivo: Utrecht ore 17.20-17.45

Sprint: Vliegbasis Soesterber km 158.3
Gpm: Alto de Amerongse (79 m-4a cat.) km 105.1

Analisi del percorso: Tappa pianeggiante, giusto un po' mossa nell'entroterra, ma senza dubbio dedicata alle ruote veloci. Non siamo vicini al mare, ma è pur sempre la pianura olandese, quindi un po' di vento potrebbe essere da mettere in conto.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Domenica 21/08 - 3a tappa: Breda - Breda (193.2 km)"]



Partenza: Breda ore 12.52
Arrivo: Breda ore 17.00-17.30

Sprint: Sint Wilebrord km 170.6
Gpm: Rijzendeweg (25 m-4a cat.) km 133.8

Analisi del percorso: La terza ed ultima tappa in terra olandese è completamente pianeggiante (non è definibile come salita nemmeno il GPM, di 400 metri al 3.7%) ma molto esigente da un punto di vista planimetrico nonché posta poco lontano dal mare in mezzo ai delta del Reno e della Schelda, quindi possibilmente sottoposta al vento. Detto questo potrebbe risultare una giornata comunque usurante e stressante per tutti, ma non per questo si vedono scenari possibili diversi da un arrivo in volata. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Martedì 23/08 - 4a tappa: Vitoria-Gasteiz - Laguardia (152.5 km)"]



Partenza: Vitoria-Gasteiz ore 13.53
Arrivo: Laguardia ore 17.20-17.45

Sprint: Lagrán km 118.3
Gpm: Puerto de Opakua (1020 m-2a cat.) km 30.7, Puerto de Herrera (1100 m-3a cat.) km 138.0

Analisi del percorso: Dopo il giorno di riposo a Vitoria, la corsa riparte dai Paesi Baschi con una serie di tappe mosse che inizieranno a smuovere la classifica. Dopo 60 km si valica il Puerto de Opakua (5 km al 6.9%) aprendo una fase di percorso abbastanza movimentata, anche se l'unica altra salita contrassegnata da GPM sarà l'ultima. Il Puerto de Herrera (7.3 km al 4.8%) termina a soli 14.5 km e presenta nella prima parte un tratto di circa 3 km all'8% di media con molti passaggi in doppia cifra, elemento che la rende un buon trampolino di lancio per eventuali attaccanti. Una discesa ripida e veloce, non particolarmente tecnica, seguita da alcuni km in falsopiano a favore, porta a poco più di 4 km dal traguardo, dove il falsopiano cambia volto e diventa leggerissima salita. Per decidere le sordi della tappa resta l'ultima impennata di circa 1 km che porta nel centro storico di Laguardia. Da sottolineare il fatto che a partire da questa tappa, gli abbuoni in secondi saranno quasi sempre assegnati sull'ultimo GPM, elemento che può modificare leggermente l'andamento della corsa, soprattutto in una Vuelta come questa che potrebbe decidersi sul filo dei secondi. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Mercoledì 24/08 - 5a tappa: Irun - Bilbao (187.3.0 km)"]



Partenza: Irun ore 12.57
Arrivo: Bilbao ore 17.15-17.45

Sprint: Bilbao km 158.0
Gpm: Puerto de Gontzagarigana (374 m-3a cat.) km 95.6, Balcon de Bizkaia (433 m-3a cat.) km 102.4, Alto de Morga (332 m-3a cat.) km 125.4, Alto del Vivero (410 m-2a cat.) km 144.0 e 173.0

Analisi del percorso: Già qui si può iniziare a delineare qualcosa con una tappa che presenta un finale molto intenso in cui qualcuno potrebbe già lasciarci le penne. Dopo 90 km sostanzialmente pianeggianti comincia una serie di salite più o meno pedalabili: Puerto de Gontzagarigana, Balcon de Bizkaia e Alto de Morga. Dopodiché si sale l'impegnativo Alto del Vivero, 4.6 km all'8% di pendenza media, con numerosissimi tratti in doppia cifra, una salita già piuttosto seria che sarà ripetuta addirittura due volte: dopo una lunga e pedalabile discesa si arriva direttamente a 2 km dal traguardo, dopo il quale inizia un circuito che ripropone nel giro di di pochi km la stessa ascesa. Senza dubbio sarà già un discreto spauracchio. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Giovedì 25/08 - 6a tappa: Bilbao - Ascensión al Pico Jano. San Miguel de Aguayo (181.2 km)"]



Partenza: Bilbao ore 12.37
Arrivo: Pico Jano ore 17.15-17.50

Sprint: Santa Cruz de Iguña 162.0
Gpm: Puerto de Alisas (674 m-2a cat.) km 77.7, Collado de Brenes (761 m-1a cat.) km 145.8, Ascensión al Pico Jano (Arrivo-1134 m-1a cat.) km 181.2

Analisi del percorso: Quasi come se fosse un climax, dai Paesi Baschi ci si dirige verso le Asturie, che poi saranno protagoniste al secondo finesettimana. E' innegabilmente una delle tappe meglio disegnate di tutta la Vuelta, essendo di lunghezza discreta, con un arrivo in salita impegnativo ma non eccessivo e preceduta da un'altra salita più ripida, per un dislivello complessivo superiore a 3000 metri. Detto questo, siamo soltanto alla 6a tappa e vedere attacchi da lontano sarà purtroppo difficile. Il percorso è mosso fin da subito ed incontra la prima vera salita dopo circa 70 km, ovvero il Puerto de Alisas (8.7 km al 5.8%), salita regolare, utile ad accumulare dislivello ed indurire la tappa. Da segnalare la non banale salita posta dopo Puente Viesgo, l'Alto de Hijas, di circa 4 km al 7%. In poco più di 10 km si arriva ai piedi della salita più ripida, ovvero i 6.8 km all'8.2% del Collado de Brenes, con numerosi tratti in doppia cifra. Segue una discesa piuttosto tecnica, 4 km molto veloci e 7 km di fondovalle all'insù. Già prima della salita ufficiale si sale per oltre 2 km fino a Quevedo, per poi affrontare 1 km di discesa fino ai piedi dell'ascesa finale di 12.6 km al 6.6%, spezzati in due tronconi: dopo alcune centinaia di metri pedalibili inizia il primo tratto (il più impegnativo) di oltre 5 km, intorno all'8.5% di media; la strada diventa agevole per un paio di km abbondanti superando la diga di Alsa, quindi si svolta a destra inizia il secondo tratto di 4 km al 6.8%. Niente di impossibile, ma vista anche la concatenazione con la salita precedente può uscirne una tappa interessante, senza dubbio una delle più impegnative.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Venerdì 26/08 - 7a tappa: Camargo - Cistierna (190.0 km)"]



Partenza: Camargo ore 12.30
Arrivo: Cistierna ore 17.15-17.50

Sprint: Las Salas km 168.0
Gpm: Puerto de San Glorio (1603 m-1a cat.) km 125.8

Analisi del percorso: Tappa lunga, che sarebbe sicuramente per velocisti se non fosse per una salita rilevante come il Puerto de San Glorio posta a 64 km dal traguardo. Niente di tremendo, ma una salita di 22.4 km al 5.5% di media con molti passaggi al 7/8% farebbe paura anche agli uomini di classifica in un'altra collocazione. Da qui in poi si scende per poco meno di 7 km, prima di percorrere un lungo fondovalle quasi tutto a favore che porta al traguardo di Cistierna. Con una classifica già parzialmente delineata è molto probabile attendersi una fuga di cacciatori di tappe.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Sabato 27/08 - 8a tappa: La Pola Llaviana/Pola de Laviana - Colláu Fancuaya. Yernes y Tameza (153.4 km)"]



Partenza: La Pola Llaviana/Pola de Laviana ore 13.28
Arrivo: Colláu Fancuaya ore 17.15-17.45

Sprint: Grado/Grau km 127.4
Gpm: Alto de la Colladona (850 m-2a cat.) km 9.8, Alto de la Mozqueta (848 m-2a cat.) km 48.8, Alto de Santo Emiliano (520 m-3a cat.) km 66.5, Puerto de Tenebredo (512 m-3a cat.) km 98.1, Puerto de Perlavia (411 m-3a cat.) km 113.8, Colláu Fancuaya (Arrivo-1088 m-1a cat.) km 153.4

Analisi del percorso: Tappa asturiana decisamente frizzante anche se destinata a risolversi sull'ultima salita, con 6 salite per un dislivello complessivo ancora una volta superiore a 3000 metri. A complicare i movimenti tattici ci pensa la Colladona (6.4 km al 7%), posta in partenza e per questo assolutamente rilevante per il bilancio complessivo della tappa. Seguono Mozqueta (6.8 km al 6.6%, con un tratto di oltre 4 km all'8%), Santo Emiliano (5.7 km al 5.3%), Tenebredo (ufficialmente 5.3 km al 6.2%, ma in verità più lunga e con un primo tratto di 2 km al 9%) e Perlavia (4 km al 7.7%); si tratta dunque di salite spesso impegnative (almeno per brevi tratti) in cui si accumulerà tanta fatica soprattutto se la fuga faticasse ad andare via, oppure contenesse al suo interno un uomo pericoloso per la classifica. Purtroppo il lungo tratto di fondovalle che precede l'ultima salita ammazza buona parte della fantasia, ma rimane il fatto che non si tratta di un unipuerto. A decidere la corsa ci penserà l'ascesa al Collado Fancuaya, 10.1 km all'8.5% di pendenza media una pendenza massima del 19% a metà salita e due punte al 17% negli ultimi 2 km; una salita tanto ripida quanto irregolare e per questo adatta ad aprire distacchi non marginali.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Domenica 28/08 - 9a tappa: Villaviciosa - Les Praeres. Nava (171.4 km)"]



Partenza: Villaviciosa ore 12.53
Arrivo: Les Praeres ore 17.15-17.50

Sprint: Villaviciosa km 138.0
Gpm: Alto del Torno (533 m-2a cat.) km 55.6, Mirador del Fito (577 m-1a cat.) km 93.0, Alto de la Llama (428 m-3a cat.) km 118.1, La Campa (400 m-3a cat.) km 148.6, Les Praeres (Arrivo-750 m-1a cat.) km 171.4

Analisi del percorso: Tappa simile alla precedente, ma più focalizzata sulla salita finale, per il semplice fatto di trattarsi di un garage decisamente vueltesco che catalizza la corsa. La tappa è comunque impegnativa già dopo i primi 50 km (anch'essi lievemente ondulati) e totalizza ancora una volta più di 3000 metri di dislivello (a conferma del fatto che la prima settimana è quella - inutilmente - disegnata meglio). Si susseguono Alto del Torno (7.6 km al 6%, con quasi 3 km al 9% nella prima parte), Mirador del Fito (9 km al 6%, con frequenti tratti all'8/9%), Alto de la Llama (7.1 km al 5.1%), La Campa (9.3 km al 4.1%) e la rampa finale di Las Praeres (3.9 km al 12.9% e una massima del 24%). Sfida da ribaltamento che regalerà qualche minuto di spettacolo, forse con distacchi più ampi del solito viste le tante salite già percorse, nonché le precedenti tappe piuttosto esigenti. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Martedì 30/08 - 10a tappa: Elche > Alicante (Cronometro individuale-30.9 km)"]



Partenza: Elche ore 14.40 (Partenza primo corridore)
Arrivo: Alicante ore 17.30 circa (Arrivo ultimo corridore)

Analisi del percorso: Tappa fondamentale di questa Vuelta: alcune delle tappe altimetricamente più esigenti sono già alle spalle e una cronometro di 30 km potrebbe scavare distacchi molti più ampi di quanto le restanti due settimane possano consentire. Si tratta peraltro di un percorso molto lineare e quasi completamente pianeggiante, adattissimo agli specialisti. Questa cronometro potrebbe decidere la corsa e senza dubbio condizionerà le tappe rimanenti.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Mercoledì 31/08 - 11a tappa: ElPozo Alimentación > Cabo de Gata (191.2 km)"]



Partenza: ElPozo Alimentación ore 12.51
Arrivo: Cabo de Gata ore 17.15-17.45

Sprint: Ruescas km 181.0

Analisi del percorso: I velocisti non possono farsi scappare questa occasione, anche perché le altre due tappe teoricamente pianeggianti rimanenti, presentano finali all'insù che strizzano l'occhio a puncher o addirittura uomini di classifica esplosivi, come già avvenuto in edizioni passate. Da sottolineare come la tappa si svolga quasi interamente a ridosso del mare e potrebbe essere battuta dal vento.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Giovedì 01/09 - 12a tappa: Salobreña > Peñas Blancas. Estepona (192.7 km)"]



Partenza: Salobreña ore 13.20
Arrivo: Peñas Blancas ore 17.50-18.30

Sprint: Estepona km 172.4
Gpm: Peñas Blancas (Arrivo-1270 m-1a cat.) km 192.7

Analisi del percorso: Tappa unipuerto (fatta eccezione per la lunga e facilissima salita del Puerto de Ojen, nemmeno segnata come GPM) ma chiusa da una salita decisamente invitante, che potrebbe provocare qualche scossone. L'arrivo non è lo stesso del 2013, bensì 300 metri più in alto: adesso risulta una lunghissima salita di 19 km al 6.7%, irregolare nella prima parte (massima del 15%), piuttosto pedalabile dai -7 km e di nuovo impegnativa negli ultimi 3 km (max 14%). Gli scalatori che devono recuperare terreno dopo la crono dovranno prenderla di petto (eventualmente con l'ausilio dei compagni di squadra) e provare subito a scalfire i diretti avversari. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Venerdì 02/09 - 13a tappa: Ronda > Montilla (168.4 km)"]



Partenza: Ronda ore 13.36
Arrivo: Montilla ore 17.20-17.45

Sprint: Espejo km 153.8

Analisi del percorso: Come anticipato ecco una delle tappe per velocisti che si chiudono in salita. La tappa nel suo complesso è già piuttosto mossa, anche se priva di GPM e si chiude con un tratto finale di oltre 6 km quasi tutti in salita: prima si sale per 4 km al 3% fino a Montilla, quindi si affronta una breve discesa e si torna a salire (sensibilimente) nell'ultimo km. Finale anomalo, dove i velocisti più puri probabilmente non riusciranno ad esprimersi.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Sabato 03/09 - 14a tappa: Montoro - Sierra de La Pandera (192.5 km)"]



Partenza: Montoro ore 13.17
Arrivo: Sierra de La Pandera ore 17.15-17.45

Sprint: Jaén km 127.2
Gpm: Puerto de Siete Pilillas (931 m-3a cat.) km 107.2, Puerto de Los Villares (1191 m-2a cat.) km 148.2, Sierra de la Pandera (Arrivo-1820 m-1a cat.) km 160.3

Analisi del percorso: Prima tappa di un dittico che potrebbe essere decisivo, visto che propone gli arrivi in salita più impegnativi, seppur al termine di tappe un po' scialbe. Non si può parlare a tutti gli effetti di unipuerto, anche se i 10 km al 3.3% del Puerto de Siete Pilillas non saranno assolutamente in grado di spostare gli equilibri; rimane il fatto che gli ultimi 75 km sono privi di pianura, nonché da considerare che la salita alla Pandera viene approcciata da una delle strade più impegnative, ovvero valicando il Puerto de Los Villares da nord (10.4 km al 5.5%, con un tratto centrale di 3 km al 7.1%). Infine la salita finale, senza dubbio tra le più affascinanti di Spagna, anche per l'altitudine piuttosto elevata, formalmente di 8.4 km al 7.8% ma falsata dal tratto in discesa posto nell'ultimo km: si scollina dopo 7.3 km al 9% di media e numerosi tratti al 15%. Quindi breve e ripida discesa prima delle ultime centinaia di metri ancora in salita.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Domenica 04/09 - 15a tappa: Martos - Sierra Nevada. Alto Hoya de la Mora. Monachil (152.6 km)"]



Partenza: Martos ore 13.16
Arrivo: Sierra Nevada ore 17.15-17.45

Sprint: Granada km 92.3
Gpm: Puerto del Castillo (940 m-3a cat.) km 33.8, Alto del Purche (1490 m-1a cat.) km 110.4, Alto Hoya de la Mora (Arrivo-2512 m-Cat.Esp.) km 152.6

Analisi del percorso: Giornata fondamentale, senza dubbio la più adatta a scompaginare le carte, sia perché si susseguono due salite impegnative, sia perché è l'unica a superare i 2000 metri di altitudine. L'accoppiata si svolge su strade piuttosto tradizionali della Vuelta: prima si sale l'Alto del Puche da Monachil, poi a Sierra Nevada da Guejar Sierra; il tutto è preceduto da un centinaio di km relativamente semplici, mossi soprattutto nei primi km dove si percorre la prima salita formale di giornata, il Puerto del Castillo. La prima delle due ascese presenta subito forti pendenze, essendo formalmente di 9.1 km al 7.6%, ma con un tratto di circa 6.5 km con una media poco inferiore al 10%, prima di scendere brevemente e percorrere gli ultimi 700 metri nuovamente in salita in doppia cifra. Una discesa molto veloce conduce ai piedi della salita non segnalata che porta a Guejar Serra, di circa 6 km al 5%, ma irregolare; quindi si supera il paese con un paio di km di falsopiano e si scende ripidamente verso il rio Genil per un km abbondante. Dopo il ponte inizia la salita finale di Sierra Nevada, di 22.3 km al 6.9% di media; la salita è nettamente divisa in 2 parti: i 7.2 km al 10% di media dell'Alto de Haza Llanas e il seguente tratto più o meno pedalabile (fatta eccezione per qualche breve rampa attraversando la stazione sciistica) di 15 km scarsi al 5.8%. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Martedì 06/09 - 16a tappa: Sanlúcar de Barrameda > Tomares  (189.4 km)"]



Partenza: Sanlúcar de Barrameda ore 13.40
Arrivo: Tomares ore 17.15-17.45

Sprint: Alcalá del Río km 161.0

Analisi del percorso: Dopo il giorno di riposo è il momento di un'altra tappa senza GPM, teoricamente pianeggiante e rivolta alle ruote veloci, ma mossa negli ultimissimi km, appena in tempo per complicare le cose. A 11 km dalla conclusione termina un primo tratto in salita di quasi 3 km, con un tratto centrale di 1 km all'8%, che porta a Valencina de la Concepcion. A 3.5 km dal traguardo si torna a salire nell'abitato di Tomares, per circa 1 km al 6.5% e con un breve tratto in doppia cifra; dopo 1 km di falsopiano e leggera discesa si arriva agli ultimi 1500 metri nuovamente in leggera salita (media 2.5%). Il finale è dunque decisamente esigente e anche se il rettilineo d'arrivo non è così pendente da poter tagliare fuori le ruote veloci, il tratto di avvicinamento è decisamente favorevole ai colpi di mano, nonché molto ostico per i velocisti più puri.[/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Mercoledì 07/09 - 17a tappa: Aracena - Monasterio de Tentudía (162.3 km)"]



Partenza: Aracena ore 13.21
Arrivo: Monasterio de Tentudía ore 17.15-17.45

Sprint: Segura de León km 133.2
Gpm: Monasterio de Tentudía (Arrivo-1100 m-1a cat.) km 162.3

Analisi del percorso: Si apre adesso una serie di tappe movimentate che infarciscono l'ultima settimana senza darle connotati significativi. La tappa è mossa nella sua interezza, seppur priva di asperità rilevanti; tant'è che l'unico GPM è posto al traguardo, in vetta ad una salita che non ha nemmeno pendenze accentuate: una specie di unipuerto pedalabile dove, obiettivamente non c'è margine per inventarsi qualcosa. La salita è lunga 10.3 km ed ha una pendenza media del 5%, tuttavia è divisa in due da un tratto centrale ondulato; i più impegnativi sono gli ultimi 4 km, che hanno una media del 7.7% e una breve rampa in doppia cifra nelle prime centinaia di metri. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Giovedì 08/09 - 18a tappa: Trujillo - Alto de Piornal (192.0 km)"]



Partenza: Lourdes ore 12.19
Arrivo: Hautacam ore 17.10-17.50

Sprint: Garganta la Olla km 137.8
Gpm: Alto de la Desesperá (977 m-2a cat.) km 109.7, Alto del Piornal (1270 m-1a cat.) km 151.2, Alto del Piornal (Arrivo-1166 m-1a cat.) km 192.0

Analisi del percorso: Ufficialmente catalogata come tappa di montagna, qui è tutto in mano alla fantasia dei corridori che hanno decisamente poco spazio per inventarsi qualcosa. La tappa è lunga ed ha poca pianura fin fa subito, ma deficita di pendenze cattive o più in generale di salite che facciano realmente paura. Si può far leva, però, su un tracciato molto esigente anche dal punto di vista planimetrico, adatto da un lato ad attaccare in discesa e dall'altro a difendersi nei tratti altimetricamente semplici dall'inseguimento del gruppo. Possibile punto spartiacque potrebbe essere la salita dell'Alto de la Desesperá, di 3.7 km al 9.4%, unica asperità in cui si possono rapidamente scompaginare le carte, posta però ad oltre 80 km dal traguardo. Come detto precedentemente, c'è da dire che i tratti favorevoli all'inseguimento sono pochissimi e se, utopisticamente, qualcuno decidesse lì di sgretolare il gruppo, si potrebbe arrivare sulle pedalabili salite conclusive con i big a confrontarsi faccia a faccia. Prima si sale fino al monastero di San Jerónimo de Yuste (1 km all'8%, seguito da altri 2 al 6.5%), quindi subito dopo si imbocca l'ascesa al Puerto del Piornal (no, non è un errore di battitura; a discapito dell'impropria denominazione usata dagli organizzatori i due GPM sono in luoghi diversi: il primo in cima al valico, il secondo all'ingresso del paese, ad un'altitudine inferiore) di 13.5 km al 5% estremamente costanti. Una discesa piuttosto insidiosa di 20 km (spezzata a metà da 1.5 km di salita) e 6 km di fondovalle portano ai piedi della salita finale verso il traguardo di Piornal, di 13.4 km al 5.6%, anche questa regolare e priva di rampe sensibili. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Venerdì 09/09 - 19a tappa: Talavera de la Reina > Talavera de la Reina (138.3 km)"]



Partenza: Talavera de la Reina ore 14.03
Arrivo: Talavera de la Reina ore 17.20-17.45

Sprint: Hinojosa de San Vincente km 81.7
Gpm: Puerto del Piélago (1227 m-2a cat.) km 30.3 e km 96.1

Analisi del percorso: Tappa a dir poco stramba, basata sulla doppia ripetizione di un unico ampio circuito diviso quasi a metà tra la salita e la discesa del Puerto del Piélago. Ufficialmente sono 9.3 km al 5.6%, con un tratto inziale di oltre 2 km al 7%, tuttavia la strada inizia a salire già a 19 km dalla vetta: si comincia con un tratto di 4.3 km con una media poco superiore al 5% (include un km all'8%); poi dopo un paio di km di lieve discesa, si sale per altri 2 km abbondanti al 5%; un altro km abbondante di discesa porta ai piedi della salita finale. Se già di per sé la salita non è durissima, è praticamente impossibile che sia rilevante per la classifica vista la collocazione a 42 km dal traguardo, gonfiati anche da un tratto in linea finale di 9 km intorno al centro di Talavera la Reina. Molto probabilmente sarà tappa da fuga. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Sabato 10/09 - 20a tappa: Moralzarzal > Puerto de Navacerrada (181.0 km)"]



Partenza: Moralzarzal ore 12.45
Arrivo: Puerto de Navacerrada ore 17.15-17.50

Sprint: Rascafria km 158.8
Gpm: Puerto de Navacerrada (1859 m-2a cat.) km 34, Puerto de Navafria (1773 m-2a cat.) km 92.8, Puerto de Cancencia (1524 m-2a cat.) km 126.8, Puerto de la Morcuera (1796 m-1a cat.) km 143.7, Puerto de Cotos (1832 m-1a cat.) km 174.3

Analisi del percorso: A decidere questa Vuelta, offrendo l'ultima occasione di smuovere realmente la classifica ci pensa la Sierra de Guadarrama, come spesso avviene. Non inganni il nome della sede di arrivo, perché si arriva ad esso non salendo uno dei versanti del Navacerrada, bensì giungendo dal tratto in altopiano che lo congiunge al Puerto de Cotos, ultima asperità di questa tappa. Si scala anche il Navacerrada dal suo versante più impegnativo (10.3 km al 6.8%, ultimi 5 km con una media poco inferiore all'8%), ma in avvio di tappa. Servono oltre 30 km di fondovalle per imboccare la successiva salita del Puerto de Navafria (9.8 km al 5.5%, ultimi 3 km al 7%), mentre ci vuole molto meno (una quindicina di km) per giungere ai piedi del trittico finale, con salite poste in rapida successione. Apre le danze il facile Puerto de Canencia (7.5 km al 4.9%, ultimi 4 km con una media poco inferiore al 7%), seguito dalla salita più adatta a fare la differenza per difficoltà e collocazione, ovvero il Puerto de la Morcuera: 9.4 km al 6.9%, con pendenze spesso al 7/8% e due brevi tratti in doppia cifra. In vetta mancano poco meno di 40 km, di cui 11 in discesa e circa 7 in pianura portano alle pendici della salita finale; dopo un paio di km intorno al 3% inizia formalmente la salita di 10.3 km al 5.7% (ufficialmente è segnata per refuso una media del 6.9%) con pendenze sempre costanti e piuttosto dolci. Il GPM è posto a 6.7 km dal traguardo, tutti in pianura o leggerissima ascesa. [/mks_accordion_item]

[mks_accordion_item title="Domenica 11/09 - 21a tappa: Las Rozas > Madrid. Paisaje de la Luz (96.7 km)"]



Partenza: Las Rozas 17.26
Arrivo: Madrid ore 19.50-20.10

Sprint: Madrid (segundo paso por Meta) km 50.3

Analisi del percorso: Dopo la parentesi di Santiago, la Vuelta torna a concludersi con il tradizionale circuito di Madrid, ripetuto interamente per 9 volte. Il finale madrileno viene solitamente adibito ad una passerella non dissimile da quella parigina e l'arrivo in volata dovrebbe essere quasi scontato. [/mks_accordion_item]

[/mks_accordion]
Notizia di esempio
Reusser-Bissegger, è festa svizzera agli Europei Crono. Per Ganna (terzo) resta una prova stregata
Francesco Dani
.