La gioia di Molano e Oliveira dopo la vittoria a Zaragoza ©La Vuelta
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Una vittoria per due: Molano ringrazia Rui Oliveira

La UAE è perfetta nel finale grazie al lavoro del leadout "Sento questa vittoria come mia". Groves tradito da un problema meccanico, Roglič guadagna secondi all'intermedio: "Domani nuova sfida"

07.09.2023 18:34

Le dichiarazioni dei protagonisti al termine della dodicesima tappa della Vuelta a España, vinta in volata a Zaragoza da Juan Sebastián Molano. Il colombiano del UAE Team Emirates ha battuto Kaden Groves e il treno della Alpecin-Deceuninck grazie a un gran lavoro del suo ultimo uomo Rui Oliveira.

Juan Sebastián Molano: “Rui è stato perfetto, è andato tutto secondo i piani”

“Sono molto felice, grazie alla squadra per il fantastico lavoro, questa vittoria è per loro e per la mia famiglia. La Alpecin è molto forte, noi abbiamo uomini per la generale e dobbiamo proteggere anche loro. Oggi il lavoro di squadra era per me e Rui è stato perfetto, Marc (Soler) anche è stato perfetto, ci è riuscito tutto come avevamo pianificato nel meeting. Sapevamo che all’ultima semicurva a sinistra dovevamo già essere davanti, stare vicino alle transenne e cercare di fare la volata come avrei voluto fare anche nei giorni precedenti. Qui in Spagna ci sono molti tifosi colombiani e li ringrazio tutti perché vengono a darci il loro appoggio. Questa vittoria è anche per tutti loro, ho visto molti colombiani felici che urlavano il mio nome.”

Rui Oliveira: “Abbiamo scelto bene il tempo per lo sprint”

“Il finale è stato un vero caos. Il nostro piano era stare sulla sinistra perché il vento proveniva da destra e la strada curvava leggermente a sinistra. Sapevamo che era importante scegliere bene il tempo dello sprint, anche per il vento contrario, ma a 500 metri ho visto che c’era un gran caos per andare all’interno, alcuni sono completamente pazzi. A un chilometro dalla fine eravamo un po’ intruppati, ma sapevo che dovevamo aspettare e di avere buone gambe dall’altro giorno, e sapevamo che col giusto tempismo potevo fare un gran leadout. A 450 metri ho deciso di partire, ho sentito di avere ottime gambe e sapevo che Molano sarebbe stato alla mia ruota, e quando l’ho visto che mi passava e nessun altro si avvicinava è stato fantastico. Sento questa vittoria come mia, sono molto orgoglioso.”

Kaden Groves: “Sono deluso, ma pensiamo ai punti per la verde”

“Non ho molto da dire, la squadra ha fatto un lavoro fantastico, ma nel finale siamo stati battuti dalla UAE, che è arrivata di slancio, e poi mi è caduta la catena. Sono riuscito a recuperare e penso di aver fatto un ottimo sprint, ma purtroppo ero troppo lontano. So di essere in buona forma, i ragazzi mi hanno portato ancora fresco al finale, alla fine è stata solo sfortuna per il problema meccanico, sono partito troppo da dietro ma ho comunque mostrato di essere veloce. Sono molto nervoso, sarebbe stata la terza vittoria, ma ora siamo ancora a caccia di punti per la verde, è molto importante per noi.”

Boy van Poppel: “Io e Page dobbiamo lavorare ancora insieme, un onore essere sul podio”

Dovevo essere l’ultimo uomo, ma abbiamo perso il nostro sprinter Gerben Thijssen il giorno prima dell’inizio della Vuelta, per cui abbiamo dato una chance al nostro giovane talento Hugo Page: è molto veloce, ma dobbiamo ancora lavorare per fare in modo che tenga meglio la mia ruota. Oggi l’ha persa credo a 1.5 dalla fine, poi l’ho visto all’ultimo chilometro che cercava di passare a sinistra, ma con l’ultima curva a sinistra sarebbe stato chiuso, così gli ho detto prima dell’arrivo di andare a destra, dove c’era tutto lo spazio che voleva. Ho urlato più forte che potevo di stare a destra, ma non è stato possibile. Ho seguito la ruota di Molano e a un certo punto ho anche pensato di smettere di sprintare, ma ho continuato per il terzo posto. Per me è un onore essere sul podio oggi.”

Primož Roglič: “Ho speso troppe energie per gli abbuoni? Non mi interessa”

“Un bene aver guadagnato un po’ di tempo con gli abbuoni allo sprint intermedio, a volte si guadagna e a volte si perde. Non era esattamente parte del piano, ma mi sono trovato nella giusta posizione e ci ho provato. Vedremo alla fine se questi secondi saranno serviti a qualcosa. Domani sul Tourmalet sicuramente la differenza sarà maggiore, vedremo, domani nuovo giorno e nuova sfida. Se ho speso troppe energie? Vedremo, non mi interessa troppo al momento.”

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