Presentato il percorso di UAE Tour e UAE Tour Women 2026
Ufficiali i tracciati sia della corsa femminile che di quella maschile; Jebel Hafeet rimane il fulcro di entrambe le gare, ma per gli uomini spunta una nuova durissima salita
Sono ufficiali i tracciati dell'UAE Tour Women 2026, giunto alla quarta edizione, e del più rodato UAE Tour maschile. Per entrambe le corse viene confermata l'ormai classica salita di Jebel Hafeet, accompagnata da molteplici occasioni per aprire ventagli. Il percorso della corsa maschile sarà ulteriormente movimentato da una cronometro individuale, dalla tappa ondulata nel deserto che sta a sua volta diventando una tradizione e dall'inedito durissimo arrivo in salita di Jebel Mobrah, che sostituisce quello ben più pedalabile di Jebel Jais
UAE TOUR WOMEN 2026

Giovedì 5 febbraio - 1a tappa: Al Mirfa - Madinat Zayed (111 km)

La prima tappa è destinata alle ruote veloci, tuttavia su svolge per intero attraverso il deserto lontano da grandi centri urbani. Per queste ragioni un potenziale rischio potrebbe essere costituito dal vento, che spesso condiziona la corsa quando percorre queste strade ed eventualmente potrebbe creare anche qualche danno in classifica generale. Dovrebbe rimanere semplice l'organizzazione della volata, con il finale che si svolge su un lungo rettilineo
Venerdì 6 febbraio - 2a tappa: Dubai Police Academy - HBM Smart University (145 km)

Altra frazione per velociste, in questo caso nell'area metropolitana di Dubai. Soltanto la parte centrale si corre allo scoperto e può essere esposta al vento, ma i rischi sono sicuramente inferiori rispetto al giorno precedente. Nel finale dopo un lungo viale, si prende sulla destra uno svincolo percorrendo una lunghissima curva che termina prima della flamme rouge; l'ultima curva è a destra intorno a 600 metri dall'arrivo, mentre un'altra semicurva riduce il rettilineo finale a circa 450 metri di lunghezza.
Sabato 7 febbraio - 3a tappa: Abu Dhabi Teamlab Phenomena - Abu Dhabi Breakwater (121 km)

Terzo giorno consecutivo da volata, stavolta in quel di Abu Dhabi, con un'altra frazione che non dovrebbe riservare sorprese. Qualche tratto su terrapieni in mezzo al mare potrebbe essere esposto al vento, ma le ragazze saranno ancora lontane dal traguardo. Anche in questo caso il finale è assolutamente lineare: l'ultima curva (per altro poco significativa) è a quasi 2 km dall'arrivo e soltanto un paio di semicurve impediscono di vedere il traguardo prima degli ultimi 250 metri.
Domenica 8 febbraio - 4a tappa: Al Ain - Jebel Hafeet (156 km)

È il momento della tappa decisiva, quest'anno posizionata per ultima, con l'arrivo in salita di Jebel Hafeet. Dopo un tracciato pianeggiante e lineare di circa140 km, la strada inizia a salire leggermente attraversando Green Mubazzarah. Subito dopo inizia la salita vera e propria di 10.8 km al 6.6%. Sono impegnativi soprattutto i primi 8.5 km, con una media intorno all'8% ed alcuni tratti in doppia cifra; successivamente la pendenza diminuisce, alternando falsopiani (3/4%) a tratti più impegnativi; dopo l'ultimo di questi, a circa 600 metri dal traguardo, la strada scende sensibilmente fino all'ultima rampa di 200 metri.
UAE TOUR 2026

Lunedì 16 febbraio - 1a tappa: Madinat Zayed - Liwa Palace (144 km)

La corsa si apre anche quest'anno con la tappa nel deserto ondulata dalle dune. Tutto si svolge negli ultimi 2/3 di gara, raggiungendo e tornando da un circuito ciclabile. Proprio nel circuito si trova lo strappo più tosto (1.5 km al 7%), posto a circa 49 e 31 km dal traguardo, ma tutto il percorso è costellato di dentelli spesso anche piuttosto ripidi. L'arrivo stesso al termine di una salitella di 1.5 km al 4.2% (ultimi 700 metri al 6%, max 8%). Inoltre occhio come sempre anche al vento che renderà tutto più complicato.
Martedì 17 febbraio - 2a tappa: Al Hudayriyat Island - Al Hudayriyat Island (12.2 km - Cronometro individuale)

La seconda tappa farà sicuramente classifica. Si corre una crono individuale totalmente pianeggiante di 12 km in cui gli specialisti potranno fare distacchi. Da sottolineare che si correrà tutta sul mare, su strade esposte a possibili raffiche di vento come già avvenuto in passato.
Mercoledì 18 febbraio - 3a tappa: Ras Al Khaimah - Jebel Mobrah (183 km)

Anche quest'anno la terza frazione è destinata al primo arrivo in salita, chiudendo tre giorni di corsa molto intensi. Tuttavia l'arrivo ormai classico a Jebel Jais è stato sostituito dall'inedita salita a Jebel Mobrah, una specie di Angliru emiratino che potrebbe chiudere i giochi per la corsa. Dopo 150 pianeggianti si incontrano prime leggerissime ondulazioni, ma è intorno al km 170 che inizia la salita finale; ufficialmente è di 14.9 km, ma quasi 2 sono pressoché pianeggianti, perciò possiamo misurarla in 13.3 km al 7.8%: inaugura l'ascesa un primo segmento irregolare di circa 5 km al 6.7%, ma con molti tratti duri (max 13%); 1700 metri di discesa, separano nettamente questo antipasto (già impegnativo) dalla tremenda impennata finale di 6.8 km al 12%, dove la pendenza non scende mai sotto il 10% e tocca punte fino al 17%.
Giovedì 19 febbraio - 4a tappa: Fujairah - Fujairah (182 km)

Dopo le prime giornate intense, gli uomini di classifica dovrebbero potersi rilassare con una tappa per velocisti, comunque non banalissima, sia perché lievemente mossa, sia perché quasi tutta nel deserto, quindi a rischio vento. La difficoltà più seria è in verità in avvio, ovvero il valico da superare con circa 9 km al 4% di media con ci si dirige verso il circuito a metà percorso e che poi si ripercorre in discesa prima del traguardo. Comunque di lievi ondulazioni ce ne sono un po' ovunque, tra cui anche le tre salitelle che in successione servono a risuperare il valico nel finale prima di scendere sul mare: una di circa 1.5 km al 5.5% ai -38 km, una di circa 2 km al 4.5% ai -30 km, l'ultima di circa 3 km al 4% ai -25 km. La discesa (comunque da pedalare e priva di vere curve) diventa falsopiano a circa 15 km dal traguardo, mentre sono propriamente pianeggianti gli ultimi 6, corsi su e giù per i viali lungomare. L'ultima curva è un giro di boa a circa 1500 metri dal traguardo.
Venerdì 20 febbraio - 5a tappa: Dubai Al Mamzar Park - Hamdan Bin Mohammed Smart University (166 km)

Tappa per velocisti che si svolge in buona parte a ridosso dell'area metropolitana di Dubai, la prima completamente pianeggiante. Attenzione al tratto dal km 75 al km 135, che si inoltra verso il deserto e sarà senza dubbio più soggetto ad eventuali raffiche di vento. L'ultima parte si svolge di nuovo in un'area più propriamente metropolitana. Nel finale dopo un lungo viale, si prende sulla destra uno svincolo percorrendo una lunghissima curva che termina prima della flamme rouge; l'ultima curva è a destra intorno a 600 metri dall'arrivo, mentre un'altra semicurva riduce il rettilineo finale a circa 450 metri di lunghezza.
Sabato 21 febbraio - 6a tappa: Al Ain - Jebel Hafeet (168 km)

Al sesto giorno il quasi iconico arrivo in salita di Jebel Hafeet chiude i giochi per la classifica. Nella prima parte si sta a lungo nel deserto con un tracciato lineare e quasi pianeggiante dove il vento potrebbe già cogliere qualcuno in castagna. Dopo 152 km la strada inizia a salire leggermente attraversando Green Mubazzarah e subito dopo inizia la salita vera e propria di 10.8 km al 6.6%. Sono impegnativi soprattutto i primi 8.5 km, con una media intorno all'8% ed alcuni tratti in doppia cifra; successivamente la pendenza diminuisce, alternando falsopiani (3/4%) a tratti più impegnativi; dopo l'ultimo di questi, a circa 600 metri dal traguardo, la strada scende sensibilmente fino all'ultima rampa di 200 metri.
Domenica 22 febbraio - 7a tappa: Zayed National Museum - Abu Dhabi Breakwater (149 km)

L'ultima tappa è un'ottima occasione per i velocisti che si svolge quasi interamente nel tessuto urbano di Abu Dhabi, dunque più esente dal vento rispetto alle precedenti. Per queste ragioni risulta in assoluto la più semplice delle 7. Soltanto qualche tratto su terrapieni in mezzo al mare potrebbe essere più esposto, ma l'ultimo termina a circa 35 km dall'arrivo. Anche in questo caso il finale è assolutamente lineare: l'ultima curva (per altro poco significativa) è a quasi 2 km dall'arrivo e soltanto un paio di semicurve impediscono di vedere il traguardo prima degli ultimi 250 metri.
