Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel al Giro delle Fiandre 2023 ©flobikes
Ciclismo e tv

La RAI potrebbe rinunciare (ancora) alla diretta del Giro delle Fiandre e dell'Amstel

Giorni grami per il servizio pubblico che, dopo il clamoroso scivolone della diretta della cerimonia inaugurale di MilanoCortina, ha perso l'esclusiva in chiaro delle ATP Finals e potrebbe rinunciare alla copertura integrale dei Mondiali di calcio

11.02.2026 23:24

Pensavamo che fosse stato un incidente di percorso, a cui il servizio pubblico avrebbe rimediato in questa stagione. A quanto pare, ci sbagliavamo di grosso: in base ad alcune indiscrezioni di stampa, rilanciate da Bicisport, la RAI potrebbe rinunciare anche quest'anno alla copertura del Giro delle Fiandre e della Amstel Gold Race.

Giro delle Fiandre e Amstel Gold Race solo a pagamento?

La riduzione dei finanziamenti destinati all'azienda radiotelevisiva di stato, controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, ha colpito anche Rai Sport che - si legge in una nota sindacale diffusa a gennaio - ha subito tagli per circa 2,5 milioni di €. Un sacrificio che potrebbe avere ripercussioni sull'acquisizione dei diritti sportivi e sulla copertura di alcuni eventi. Com'è noto, le richieste economiche di Flanders Classics - la società che organizza sia la Ronde, sia la classica della birra - sono molto esose. Ed è quantomeno comprensibile che i vertici della RAI non vogliano forzare la mano, a fronte di una raccolta pubblicitaria che potrebbe essere inferiore all'investimento per l'acquisto dei diritti.

D'altra parte, però, la testata sportiva non ha brillato per una gestione oculata delle sue risorse: il direttore Paolo Petrecca - finito sotto il tiro incrociato dei suoi redattori, che lo hanno già sfiduciato in due occasioni, e della stessa dirigenza RAI dopo la sconcertante telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali di MilanoCortina - ha speso circa 640.000 € per ingaggiare una nutrita batteria di collaboratori esterni che hanno trovato spazio in rubriche e trasmissioni di approfondimento. Una spiacevole abitudine del passato che l'ex direttore di RaiNews 24 ha riportato in vita, irritando (giustamente) i giornalisti di Rai Sport. A questo punto, viene da chiedersi se un dirigente della tv pubblica possa spendere una somma così considerevole per dare spazio a personaggi che non aggiungono alcunché all'offerta editoriale della sua testata. Ma hanno l'indubbio merito di avere alle spalle agenti (e padrini politici) particolarmente influenti.

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Paolo Petrecca è il nuovo direttore di Rai Sport © Rainews.it

La difficile partita dei diritti

Nonostante gli ottimi ascolti dei Giochi, Rai Sport attraversa una fase molto agitata: non solo gli strascichi della telecronaca di Petrecca, che hanno convinto il comitato di redazione a ritirare le firme da telecronache, servizi e commenti fino alla fine dell'Olimpiade, ma anche la perdita dell'esclusiva in chiaro delle ATP Finals, aggiudicata per i prossimi tre anni a Mediaset, che ha presentato un'offerta da 4 milioni a stagione. Altrettanto complessa, infine, la partita dei diritti dei Mondiali di calcio che si giocheranno in estate tra Stati Uniti, Canada e Messico: secondo il portale Calcio e Fnanza, infatti, DAZN potrebbe aggiudicarsi l'esclusiva assoluta della Coppa del Mondo (a dispetto di una situazione finanziaria tutt'altro che florida), lasciando alla RAI - che pure aveva trasmesso per intero il Mondiale di Qatar 2022 -  soltanto una selezione di partite da trasmettere in chiaro. Fermo restando che, in base alle direttive dell'Autorità garante delle comunicazioni, la gara inaugurale del torneo, la finale e le partite dell'Italia devono essere visibili a tutti. Anche se gli azzurri non hanno ancora in tasca il biglietto per la trasvolata oceanica. E non è scontato che possano aggiudicarselo. 

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Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.