Vittoria di Harold Tejada ©Paris-Nice
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Prima fora, poi vince: colpo di Harold Tejada alla Parigi-Nizza

Tarling e Arrieta ripresi sulla salita finale, poi colombiano scatta nel finale e sorprende il gruppo, dando la seconda vittoria alla XDS Astana

La sesta tappa della Paris-Nice doveva essere puramente di transizione, e in gran parte lo è stata, ma con un finale sorprendente e che premia un uomo di classifica. Harold Tejada trova il suo secondo successo in carriera e il primo in Europa con un attacco nella discesa finale verso il traguardo di Apt, anticipando un gruppo in cui erano venute meno diverse ruote veloci e di conseguenza il controllo della situazione. Il colombiano, che aveva forato ai -20, regala il secondo successo in sei giorni alla XDS Astana, che aveva già esultato con Max Kanter alla seconda tappa.

Parigi-Nizza 2026, la cronaca della sesta tappa 

Tappa di quasi 180 chilometri con tre asperità negli ultimi quaranta, di cui due categorizzate come gran premi della montagna di seconda categoria e quella di Saint-Martin-de-Castillon con secondi abbuono in palio sulla cima. Un percorso che apre a un arrivo di gruppo ristretto, ma anche a possibili tentativi da lontano. Non ne saranno coinvolti Iván Romeo (Movistar) e Oscar Onley (INEOS Grenadiers), non ripartiti dopo le cadute e le grandi fatiche degli ultimi giorni. DNS anche per Julien Bernard (Lidl-Trek) e Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling). 

Dopo diversi chilometri di lotta per la formazione della fuga, si avvantaggiano solamente in quattro: Josh Tarling (INEOS Grenadiers), Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG), Steff Cras (Soudal Quick-Step) e Arthur Kluckers (Tudor Pro Cycling). Il loro vantaggio non decolla mai, con la Cofidis a dare una grande mano alla Visma Lease a Bike per controllare la situazione. 

©Paris-Nice
©Paris-Nice

La fuga ha circa un minuto e mezzo di vantaggio quando Cras si stacca nella discesa della Col de l’Aire Deï Masco, venendo ripreso dal tentativo di Søren Kragh Andersen (Lidl-Trek). Il campione danese riesce a uscire dal gruppo, ma non a rientrare sui tre davanti, e ai -20 è costretto a desistere. Poco dopo ha una foratura Harold Tejada, uomo di classifica della XDS Astana, attesso da tutti i compagni di squadra compreso Max Kanter, vincitore della seconda tappa.

Il colombiano riesce a rientrare su Saint-Martin-de-Castillon, anche perché davanti il gruppo si apre e nessuno prende in mano l'inseguimento. Tarling, Arrieta e Kluckers scollinano con poco più di un minuto di vantaggio, mentre dietro arriva la Lidl-Trek a tentare di riaprire la corsa in favore di Mathias Vacek. Il distacco scende a 30" ai piedi dell'ultima Côte de Saignon (4.1 km al 5%), con scollinamento a meno di cinque chilometri dal traguardo.

Arrieta forza fin da subito per provare a tenere viva l'azione, con Tarling che gli rimane a ruota e prova a resistere. Dietro è Lennard Kämna a spendersi come ultimo uomo per Vacek, che a ruota ha ancora un brillantissimo Luke Lamperti (EF Education-EasyPost) in maglia verde. Kluckers viene ripreso per primo, ma anche lo spagnolo e il gallese vengono riassorbiti prima dello scollinamento, con Victor Campenaerts ad alzare il ritmo con e Vingegaard alla sua ruota.

Il passo tenuto dal belga manda fuori giri molte delle ruote veloci rimaste, tra cui Orluis Aular (Movistar), Jensen Plowright (Alpecin Premier-Tech), Lamperti ma anche Axel Zingle, suo compagno di squadra. A quel punto prova ad approfittarne Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), che attacca prima dello scollinamento e cambia nettamente le carte in tavola. 

Il gruppo si riduce nettamente e non ha più nessuno a controllarlo, e a quel punto c'è spazio per l'attacco di Tejada, che dopo essere rientrato in gruppo prova a giocarsi tutto per la tappa. Il colombiano prende vantaggio in discesa e resiste fino alla fine al rientro degli inseguitori fino al traguardo di Apt. Secondo successo in sei tappa per la XDS Astana, con Tejada che rientra anche nella top ten dopo il ritiro di Onley.

Dorian Godon (INEOS Grenadiers) vince la volata dei battuti a 6", battendo Lewis Askey (NSN Cycling Team) e Bryan Coquard (Cofidis). Piazzato al quinto posto anche Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling), davanti a Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe) e una serie di uomini di classifica, che torneranno in azione domani a Auron

Parigi-Nizza 2026, vince Harold Tejada: i risultati

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