
Elisa Balsamo non sbaglia più, quarta vittoria al Giro d'Italia
Niente di fatto dopo i tentativi di ventagli, poi la maglia rossa finalizza il gran lavoro di Lucinda Brand e vince in volata a Brescello. Battuta Coles-Lyster
Così è tutto più facile. Dopo la tappa assegnata a Ravenna e i successi a Caorle e Buja, Elisa Balsamo vince per la quarta volta in questo Giro d'Italia, con una volata preparata ed eseguita alla perfezione sul traguardo di Brescello. In un finale tutt'altro che semplice tra curve e controcurve, la maglia rossa ha trovato la guida giusta in Lucinda Brand, autrice di un leadout magistrale per lasciare la sua capitana in un testa a testa contro Maggie Coles-Lyster, battuta nettamente. Un grande risultato anche per Human Powered Health, che era già stata seconda dietro Balsamo a Buja con Lily Williams.
Mentre i discorsi per la classifica a punti sono sostanzialmente chiusi, per la maglia rosa arriveranno giornate più impegnative, ma per qualche chilometro c'è stato il rischio che anche questa frazione pianeggiante diventasse decisiva. Diverse capitane hanno rischiato nei ventagli, soprattutto Marlen Reusser, che è riuscita a portare a termine l'inseguimento e a non perdere tempo. Ancora una volta, il Giro d'Italia insegna a non distrarsi mai, nemmeno nelle pianure del mantovano a due giorni dal Colle delle Finestre.
Giro d'Italia 2026, la cronaca della sesta tappa
Dopo le due tappe di montagna dei giorni precedenti, il gruppo riparte da Ala per la frazione più lunga di questa edizione, che misura 160 chilometri e nella prima metà costeggia il Lago di Garda dalla parte veneta. Si sgancia quasi subito una fuga di quattro tutta italiana, composta da Camilla Bezzone (Team Mendelspeck E-Work), Sharon Spimi (Top Girls Fassa Bortolo), Irene Cagnazzo e Gaia Segato (Vini Fantini-BePink). Il loro vantaggio tocca i quattro minuti, con le squadre delle velociste che si alternano nelle prime posizioni.

Le quattro fuggitive hanno ancora poco più di due minuti ai -60, quando una tranquilla giornata di trasferimento diventa una tappa da classifica generale. Merito della Uno-X Mobility, che lancia un attacco di squadra mentre si passa da Volta Mantovana, con Mie Bjørndal Ottestad in prima posizione in un tratto esposto al vento. Il gruppo si rompe subito in tre tronconi: davanti c'è anche la maglia rosa Anna van der Breggen (Team SD Worx-Protime), accompagnata da qualche compagna di squadra, ma anche Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM) e Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), ma anche tutte le velociste principali.
Si fanno sorprendere anche Isabella Holmgren (Lidl-Trek), Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) e Demi Vollering (FDJ United-SUEZ), che riescono comunque a chiudere con l'aiuto delle rispettive squadre mentre la fuga viene ripresa. Ben più complesso l'inseguimento di Marlen Reusser (Movistar), che deve anche tirare in prima persona in un terzo gruppo che si trova anche a 45", in cui sono presenti anche Lauren Dickson (FDJ United-SUEZ), Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike) e Urška Žigart (AG Insurance-Soudal). Dopo quasi quindici secondi di inseguimento, le Movistar riescono a chiudere una situazione che stava diventando disperata.
Il gruppo si ricompatta prima dello sprint intermedio di Ospitaletto, dove anche Vollering prova a sprintare per prendere qualche secondo di abbuono, ma viene battuta da Femke Gerrtise (Team SD Worx-Protime), che fa la volata per aiutare Van der Breggen, e da Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike), oltre che da una Balsamo che vuole consolidare la sua maglia rossa. Ai -22 riparte da sola Giorgia Serena (Team Mendelspeck E-Work), che riesce a guadagnare quasi un minuto prima di essere ripresa a nove chilometri dalla conclusione.
Nel finale c'è parecchia concitazione e le donne di classifica davanti, con Vollering e Longo Borghini che danno anche una mano alle compagnie. Nel finale c'è qualche passaggio tecnico e una curva molto delicata poco prima dell'ultimo chilometro, dove c'è una piccola caduta e il gruppo si allunga. A tirarlo c'è sempre Lucinda Brand, che fa un lavoro strepitoso con Balsamo a ruota. Dietro le due Lidl-Trek c'è Maggie Coles-Lyster (Human Powered Health) e poi un piccolo buco, e la canadese anticipa all'ultima curva per provare a trarre vantaggio dalla situazione. La maglia rossa è pronta a reagire e ha uno spunto nettamente migliore, che le vale la terza vittoria consecutiva in volata.
Altro secondo posto di tappa per Human Powered Health, mentre Georgia Baker (Liv AlUla Jayco) è terza davanti a Célia Gery (FDJ United-SUEZ), che aveva tentato di chiudere il buco con Vittoria Guazzini. Quinto posto per Chiara Consonni (Canyon//SRAM) e settimo per Lara Gillespie (UAE Team ADQ), troppo dietro all'ultimo chilometro così come Charlotte Kool (Fenix Premier-Tech), rimasta fuori dalle prime dieci. Dopo l'allarme rientrato nei ventagli non ci sono altri rischi per le donne di classifica, che sperano di avere una giornata tranquilla anche domani.
