Bike parking, una nuova frontiera per la mobilità urbana – Sono varie e adatte a molte esigenze le soluzioni per facilitare la vita ai ciclisti cittadini

La mobilità urbana è un tema che assume sempre maggiore importanza nella vita contemporanea. Città congestionate dal traffico, inquinamento da monossido di carbonio, necessità di offrire ai cittadini degli spazi più a misura d’uomo e obbligo di prevedere modalità di gestione degli spostamenti che abbiano un impatto meno disastroso sull’ambiente e sul livello di stress, sono tutti elementi che conducono a una sola risposta: la valorizzazione e tutela dell’uso della bicicletta.

Non un mezzo che venga utilizzato per mero svago o divertimento, né che funga solo da strumento per il benessere fisico, ma un mezzo di trasporto vero e proprio, prezioso e salvifico per divincolarsi nel traffico della città.

 

Il nord Europa ci ha insegnato che se le si mette nelle condizioni di farlo, con piste ciclabili e una viabilità pensata per l’uomo e non per la macchina, le persone si possono spostare in bicicletta senza problemi, ad onta del clima rigido di paesi a latitudini molto più settentrionali rispetto all’Italia. È una scelta politica, ma anche nel nostro paese sempre più centri urbani hanno amministratori che aprono gli occhi su queste questioni e si comportano di conseguenza.

Anche perché tutti gli studi del settore (a partire dalla bibbia teorica sul tema, l’Elogio della bicicletta di Ivan Illich) confermano che usare la bicicletta per spostarsi in città comporta un notevole risparmio di tempo rispetto all’uso dell’auto. Quante volte ci siamo trovati a imprecare contro il mondo solo perché non trovavamo un parcheggio per la nostra vettura? Quante volte abbiamo perso ore negli ingorghi, quante volte siamo invecchiati nell’attesa che si liberasse un posteggio sotto casa?

Tutto ciò con la bicicletta non accade. Tantopiù se poi si dà all’utenza la possibilità di parcheggiare la propria due ruote in maniera comoda e sicura. Anche perché se è vero che una bici può essere lasciata attaccata a un palo o appoggiata a un muro, è anche vero che laddove i numeri dei ciclisti si moltiplicano non si può pensare di lasciare all’anarchia la logistica che ne consegue. Ecco quindi la necessità di prevedere spazi appositi per il parcheggio delle biciclette: rastrelliere, supporti a U rovesciati, staffe di appoggio rappresentano sistemi funzionali e semplici, ideali per posteggi di breve durata in prossimità della destinazione dell’utente.

Per parcheggi di più lunga durata invece si rendono necessarie sistemazioni più complesse, come piccole bikebox singole o anche ciclostazioni custodite di grandi dimensioni, ciò per garantire anche la protezione da furti e danneggiamenti. Anche il maltempo può essere nemico delle nostre amate bici, pioggia, vento e neve non fanno certo bene ai telai e agli ingranaggi di questi mezzi; a tal proposito, possono essere un’ottima soluzione le pensiline con copertura, spesso disponibili in struttura modulare e – nelle opzioni con copertura a telo, rimovibile nel periodo invernale – indicate principalmente per il riparo dal sole estivo. Cara bicicletta, cosa non si farebbe per te!

Archivio

La vignetta di Pellegrini