Alla ricerca di itinerari ciclistici mozzafiato a Cattolica

Esistono dei luoghi che si prestano perfettamente, per loro natura, ad essere sede privilegiata di percorsi ed itinerari ciclistici. Luoghi da percorrere all’aria aperta, respirando a pieni polmoni e accompagnando il ritmo del respiro (magari leggermente affannato) con l’altrettanto armonico ritmo dei pedali in sella alla propria bici.

Una di queste privilegiate località è certamente Cattolica. Conosciuta forse ai più per il mare e la villeggiatura, essa offre tuttavia molteplici ed interessanti percorsi ciclistici con diverse caratteristiche, adatti ad ogni esigenza.

Si inizia infatti, giusto per partire con il piede giusto, con il tour della Valmarecchia, un itinerario che prende le mosse da Rimini, attraversa Novafeltria e Petrella Guigi (in cui è certamente raccomandata la visita al borgo medievale, intatto e meraviglioso), passa per Sant’Agata Feltria e torna infine a Rimini, tra bellezze naturali e diversi borghi da visitare.

Per i ciclisti più esperti, invece, si segnala certamente l’itinerario Gemmano-Onferno-Marazzano-Gemmano, un percorso che si sviluppa nella Valconca, sulla riva sinistra del fiume Conca, passando prevalentemente attraverso campagne disabitate e piccoli paesi.

Tra questi antichi e caratteristici paesini degno di nota (e di visita) è specialmente Onferno, famoso per le sue grotte scavate nel gesso da un piccolo fiume, le quali, racconta la tradizione del luogo, avrebbero ispirato Dante nella composizione della celeberrima Divina Commedia.

Infine per i più spericolati e motivati, l’itinerario Santarcangelo-Montebello è da non perdere; forse un pochino faticoso, per via degli sterrati e della lunga e intensa salita, ma certamente in grado di regalare grande soddisfazione a chi riuscirà a portarlo a termine. Tra l’altro Montebello, minuscolo e caratteristico centro con Rocca Malatestiana, si segnala in particolare per la misteriosa e affascinante presenza di Azzurrina, un fantasma che, si dice, si aggirerebbe e vagherebbe nel castello. I più temerari e coraggiosi, quindi, di certo apprezzeranno.

Per affrontare e godersi al meglio tutti gli interessanti itinerari ciclistici a Cattolica, risulta tuttavia utile tenere sempre a mente qualche piccolo consiglio e accortezza che, se osservati, ben potranno render più leggero e piacevole il percorso scelto.

Su tutti, si segnala soprattutto un’attenzione particolare da dedicare all’alimentazione, vero motore delle nostre gambe (e di tutto il nostro corpo).

Al mattino, quindi, si suggerisce una ricca colazione a base di pane, miele, marmellata e spremuta di agrumi; durante il percorso, invece, è bene bere soprattutto acqua (non gassata), tè e succo di frutta, in modo da tenersi sempre idratati e in forze. Al ritorno, infine, dopo aver concluso l’itinerario si suggerisce una cena ricca di carboidrati, fatta quindi di pasta, riso e pane (pur sempre senza esagerare), oltre a frutta e verdura.

La cura del corpo è poi centrale non soltanto in tema di alimentazione, ma anche (e soprattutto) in materia di postura da tenere durante l’itinerario ciclistico.

Andare in bicicletta infatti, si dice, è semplice e naturale. Eppure, spesso e volentieri, una postura non corretta tenuta durante il percorso può comportare dolori e fastidi, a volte anche gravi.

È bene ricordare quindi che la corretta posizione in bici è quella che assicura una agevole respirazione (fondamentale durante lo sforzo fisico) e un equilibrio dinamico e naturale tra le varie parti del corpo. Il 50% del peso dovrà quindi scaricarsi sul manubrio, senza tuttavia curvare eccessivamente la schiena, assicurandosi di tenere una posizione il più possibile naturale e con le gambe parallele alla bici.

Si tratta, certamente, di piccole accortezze. Eppure rispettarle, con un pizzico di attenzione in più, può permettere di godere al meglio, e a pieno, l’itinerario prescelto.

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