Il podio dei campionati austriaci © Facebook
Il podio dei campionati austriaci © Facebook

Gli altri CN: Brändle torna campione d’Austria a cronometro

Dopo un anno di digiuno Matthias Brändle si riprende il titolo di miglior cronoman d’Austria: il corridore dell’IAM Cycling ha vinto sui 22 km di Wallersee distanziando di 42″ Clemens Fankhauser (Tirol Cycling Team) e di 1’05” Riccardo Zoidl (Trek-Segafredo).

Prova senza storia in Azerbaigian, dove la Synergy Baku ha prevedibilmente dominato: il campione uscente Maksyim Averin si permette di riconfermarsi a Ismayili staccando di ben 13 minuti tutti gli altri. Sul podio ovviamente finiscono due suoi compagni di squadra: Samir Jabrayilov ed Elchin Asadov.

Monologo invece della Cycling Academy Team nella prova in linea del campionato israeliano: nei 125 km di Bet Guvrin la formazione diretta da Nicki Sørensen ha piazzato i propri cinque atleti nelle prime cinque posizioni. La vittoria è andata a Guy Sagiv che bissa il titolo del 2015; con lui sul podio, staccati rispettivamente di 11″ e 1’19”, sono giunti Aviv Yechezkel e Roy Goldstein.

Cronometro invece in Georgia, con tanto di relativa sorpresa: il campione in carica, nonché corridore più noto (si fa per dire) dello stato caucasico, Giorgi Nareklishvili è stato preceduto di ben 1’49” da Beka Nareklishvili. Sul terzo gradino del podio, lontano ben 4’09”, c’è Luka Vekua.

In Asia si è svolta la prova in linea del campionato sudcoreano: a Yangyang il trentenne Hyo Suk Gong (KSPO) è giunto in solitaria sul traguardo conquistando il proprio primo alloro nazionale. A 6″ sono giunti i più immediati inseguitori, con Woo-Ho Jung (Geumsan Insam Cello) secondo e Woong-Gyeom Kim terzo.

Ad Hong Kong tris di titoli a cronometro per Cheung King Lok: il corridore della Orica GreenEDGE ha confermato i successi delle ultime due edizioni precedendo questa volta di 45″ Ka Hoo Fung e di 1’20” Ching Ying Mow, entrambi portacolori dell’HKSI Pro Cycling Team.

Varcando il Pacifico c’è da registrare il campionato a cronometro di Panama: a Los Anastacios il tracciato di 21.4 km ha incoronato Héctor Zepeda che ha battuto per 39″ Alcides Miranda e per 44″ Rubén Dario Samudo.

In Messico si rivedono vecchie conoscenze: Juan Pablo Magallanes (ex-Androni Giocattoli) s’impone per la seconda volta in carriera, rifilando 1’41” a Moises Aldape (ex-Bardiani) e 3’38” a Christian Valenzuela.

E infine l’Africa: in Rwanda è il professionista Adrien Niyonshuti il più forte contro le lancette. Netto successo del corridore della Dimension Data a Nyamata contro i connazionali della formazione satellite Valens Ndaysienga, staccato di 2’35” e Bonaventure Uwizeyimana, a 2’42”. Da sottolineare che una formazione ruandese in questo momento è impegnata nella Vuelta a Colombia, e ciò svilisce un po’ la partecipazione alla prova.

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