Giorgia Bronzini batte Marta Bastianelli a Legnano @ Ossola
Giorgia Bronzini batte Marta Bastianelli a Legnano @ Ossola

Le velociste azzurre battagliano a Legnano

Giorgia Bronzini vince su Marta Bastianelli, Maria Giulia Confalonieri e Michela Pavin. Domani a Verbania si chiude il Giro Rosa

A San Fior aveva vinto una tappa durissima, resistendo sulle strappi, inseguendo e poi aggiudicandosi una volata estremamente ristretta, oggi invece Giorgia Bronzini ha sfoderato nuovamente tutte le sue qualità di velocista per andare a vincere con autorità la sua seconda tappa di questo 27° Giro Rosa: praticamente in questi giorni ha mostrato tutto ciò di cui è capace quando si trova nelle migliori condizioni fisiche. In carriera sono otto i successi di tappa di Giorgia Bronzini al Giro d’Italia e questa è solamente la seconda occasione in cui riesce a ripetersi all’interno della stessa edizione: era già capitato nel lontano 2005 quando di tappe ne vinse addirittura tre. Per la Wiggle High5 si tratta invece del quarto centro: in precedenza erano andare a segno anche Chloe Hosking a Lendinara e Mara Abbott a Tirano.

Tappa ad alta velocità
Dopo tre giorni ad altissima intensità che hanno continuamente stravolto la classifica generale, il percorso di questo Giro Rosa presentava alle atlete una tappa altimetricamente molto più semplice, anche se lungo i 104 chilometri tra Rescaldina e Legnano non mancavano tratti abbastanza ondulati, soprattutto nelle fasi centrali della giornata: chi però pensava di poter tirare un po’ il fiato si è sbagliata di grosso, perché l’andatura è stata molto elevata e fin dai primi chilometri non sono mancati i tentativi di fuga visto che tra elementi persi per strada e le non molte energie residue, le squadre delle velociste oggi potevano incappare in qualche problema per tenere chiusa la corsa.

Nei primi chilometri ci sono stati alcuni attacchi, ma nessuno è riuscito a prendere un margine di vantaggio significativo anche perché la prima ora di corsa è volata via a quasi 45 km/h di media. Superato il quarantesimo chilometro di gara la fuga ha iniziato a farsi largo di forza: ad un primo allungo di Dalia Muccioli hanno risposto Malgorzata Jasinska, Lauren Kitchen, Ana Maria Covrig, Anna Ceoloni, Riejanne Markus, Audrey Cordon, Lex Albrecht e Alena Amialiusik, quest’ultima nona in classifica generale ma a quasi 14′ dalla maglia rosa. Le nove battistrada hanno toccato un vantaggio di 1’30” che si è ridotto drasticamente nella seconda metà di tappa.

In volata podio tutto italiano
Quando il gap era sceso sotto ai 20″, dal gruppetto di testa sono iniziati gli attacchi si è formata una nuova fuga con Jasinska, Covrig, Ceoloni e Markus che ha dato filo da torcere al gruppo fino agli ultimi 3000 metri quando è finalmente avvenuto il ricompattamento generale. Come nelle due precedenti volate il treno più organizzato è stato quello della Canyon-SRAM che però si è un po’ perso nell’ultimo chilometro a causa delle tante curve e di una sede stradale non particolarmente larga: con un finale così tecnico Giorgia Bronzini ha fatto valere anche la propria esperienza ed in volata è riuscita a precedere al colpo di reni la romana Marta Bastianelli che ha tentato di rimontare all’esterno, ma l’arrivo posto in una leggera curva a destra ha favorito la portacolori della Wiggle High5.

Le velociste italiane hanno monopolizzato tutte le prime quattro posizioni visto che dietro a Bronzini e Bastianelli troviamo Maria Giulia Confalonieri al terzo posto e Michela Pavin al quarto: entrambe hanno confermato quanto di ottimo fatto vedere già nella tappa di Lovere dove Confalonieri era riuscita a salire come oggi sul podio (ma in seconda posizione) e Pavin era riuscita a chiudere in quinta posizione. Per quanto riguarda le straniere la migliore sul traguardo è stata Lucinda Brand, quinta, mentre vanno segnalati gli episoti sfortunati di Chloe Hosking e Leah Kirchmann: l’australiana è stata vittima di una doppia foratura a pochi chilometri dall’arrivo, la canadese invece è finita a terra ai 1100 metri dal traguardo dopo aver toccato la ruota dell’atleta che la precedeva.

Domani finale a Verbania con salita
La classifica generale è ovviamente rimasta invariata con Megan Guarnier in maglia rosa alla vigilia dell’ultima tappa: si corre attorno a Verbania sulle strade di casa di Elisa Longo Borghini e nel finale è presente la salita di Bèe, un’ascesa di circa 5 chilometri con una pendenza media di poco superiore al 7%. Dalla vetta all’arrivo ci saranno 13.3 chilometri e, come abbiamo già visto, anche la discesa potrebbe essere importante: Megan Guarnier ed Evelyn Stevens, prima e seconda della generale, sembrano inattaccabili anche la Boels-Dolmans dovrà gestire la corsa con lucidità la corsa visto che oltre alle due capitane hanno solo più Canuel e Dideriksen, ma la vittoria finale non dovrebbe sfuggire allo squadrone olandese. Più aperta la lotta per il podio con Mara Abbott che potrebbe fare un ultimo disperato tentativo per provare a scavalcare nuovamente Anna Van der Breggen.

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