Peter Sagan sul podio di Richmond © Bryn Lennon - Getty Images
Peter Sagan sul podio di Richmond © Bryn Lennon - Getty Images

Primi botti e Sagan si prende la scena

Il riepilogo della prima giornata di mercato, tra conferme, sorprese, rinnovi e ritiri

Sagan-Bora, il matrimonio s’ha da fare
Che Peter Sagan sarebbe approdato in una Bora intenzionata ad allargare i propri orizzonti ciclisti attraverso un progetto di investimento sostanzioso lo si sapeva già, ed oggi, nel primo giorno ufficiale di ciclomercato, è arrivata l’ufficialità. Si prende anche il primato nei trasferimenti annunciati per la prossima stagione, il buon Peto, che approderà nella nuova formazione, insieme al fratello maggiore Juraj, gli altri slovacchi Erik Baska e Michael Kolar ed il polacco Maciej Bodnar, grazie ai capitali introdotti nel team dall’entrante sponsor Hansgrohe, colosso mondiale nella vendita di sanitari, e con lo zampino di Specialized, che rimpiazzerà Argon 18 come fornitore di biciclette.

Appare però chiaro che per supportare l’attuale campione del mondo non bastino i quattro che lo accompagnano dall’esperienza Tinkoff, e non sono neppure sufficienti gli elementi già in rosa nel sodalizio tedesco. Occorrono dunque scafati professionisti, soprattutto nel settore delle classiche del Nord, per andare a supportare in maniera opportuna chi è reduce dal successo del Giro delle Fiandre. Il budget garantito dai patrocinatori principali permetterebbe al team manager Ralph Denk di costruire un “cerchio magico” degno di nota; per i successi, ci pensa il campione di Zilina.

Quattro volti nuovi per l’Astana, tra di loro due italiani
Mezzi Argon 18 che saranno utilizzati invece, dal 2017 al 2019, da un altro team, che abbandonerà Specialized e che oggi ha annunciato quattro acquisti di assoluto rilievo. Stiamo parlando dell’Astana Pro Team, ha messo sotto contratto per le stagioni 2017 e 2018 Oscar Gatto, Jesper Hansen, Moreno Moser e Michael Valgren. Secondo quanto affermato da Alexander Vinokourov Gatto sarà deputato ad aiutare nelle classiche del nord colui che dovrebbe diventare l’uomo di punta nel team in quel tipo di gare, Alexey Lutsenko, nelle quali dovrebbero cercar gloria anche Valgren, già secondo quest’anno nella Amstel Gold Race vinta da Enrico Gasparotto, e Moser, al quale il team manager kazako riconosce un potenziale enorme sia nelle brevi corse a tappe che nelle corse di un giorno. Hansen sarà invee deputato ad aiutare Fabio Aru in salita nei grandi giri.

Kreuziger e Roche, gregari in cerca di leader. Hesjedal dice stop
Trova sistemazione subito un altro Tinkoff, Roman Kreuziger, che era stato accostato con un certo grado di sicurezza al Team Katusha e che invece ha scelto un’altra formazione per il prosieguo della sua carriera. Il ceco per le prossime due stagioni vestirà la maglia della Orica-BikeExchange, da quanto da lui stesso affermato più con l’intenzione di aiutare i giovani prospetti del team australiano nei grandi giri che con quella di fare classifica in proprio.

Simile il compito che avrà un altro uomo dalle discrete capacità in salita, Nicolas Roche, che lascia dopo due anni il Team Sky, per approdare al BMC Racing Team, formazione alla quale era stato accostato nelle ultime settimane, e che come da sua consuetudine non ha rivelato la durata del contratto, in veste di aiutante di Richie Porte e Tejay van Garderen. Un altro protagonista delle corse a tappe degli ultimi anni, Ryder Hesjedal, ha annunciato invece il suo ritiro a fine stagione, a 36 anni e con un Giro d’Italia nel carniere.

Sabatini rinnova, Lobato va in Olanda. E qualcosa si muove in Bahrain
Gli ultimi due annunci della prima giornata di ciclomercato sono quelli inerenti il futuro di Fabio Sabatini e Juan José Lobato. L’italiano sarà anche nel 2017 componente prezioso del treno della Etixx-Quick Step; lo spagnolo invece, in maniera abbastanza sorprendente, ha annunciato il proprio trasferimento al Team Lotto Nl-Jumbo, alla ricerca di nuovi stimoli e credendo di poter migliorare ancora le proprie qualità, seguendo l’esempio di corridori come Steven Kruijswijk e Dylan Groenewegen, che nella stagione corrente hanno esibito notevoli progressi.

Si rimane ancora in febbrile attesa per quello che sarà lo svelamento della squadra del Bahrein, anzi del Bahrain Merida Pro Cycling Team, come da oggi può essere ufficialmente chiamato. La formazione mediorientale aveva annunciato novità per oggi, e novità sono arrivate, per quanto estranee alla sua composizione. La squadra utilizzerà bici Merida e sarà diretta in qualità di general manager da Brent Copeland, che ricopriva la medesima posizione nella Lampre. Sembrano trovare quindi conferma i rumours riguardo la cessione della licenza World Tour in possesso del team italiano a quello del Bahrein, mentre continua ad aleggiare la domanda: chi affiancherà Vincenzo Nibali, l’unico corridore praticamente dato per certo, nella sua prossima avventura?

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