Magnus Cort Nielsen vince a Gandía © Miwa iijima - Cor Vos
Magnus Cort Nielsen vince a Gandía © Miwa iijima - Cor Vos

Un Cort, Arndt dorme

A Gandía il danese supera il tedesco troppo pasticcione. Quarto Bennati, domani l’attesa cronometro

Nelle attese della vigilia la diciottesima frazione della Vuelta a España era stata catalogata come tappa da velocisti; ma, vista la fatica patita nei giorni scorsi da molti del gruppo, che prontamente avevano dichiarato di essere stanchi, ecco che pure la Requena-Gandía di 200.6 km avrebbe potuto essere un appuntamento per i fuggitivi. Così non è stato, facendo scivolare via la tappa in maniera triste come una giornata di fine estate.

Cinque in fuga, c’è anche Cattaneo
Partenza alle 12.55 e fuga del dì che si forma al km 6: si avvantaggiano il giapponese Fumiyuki Beppu (Trek-Segafredo), l’italiano Mattia Cattaneo (Lampre-Merida), i francesi Quentin Jaurégui (AG2R La Mondiale) e Pierre Rolland (Cannondale-Drapac), raggiunti 2000 metri più tardi dal belga Louis Vervaeke (Lotto Soudal), momento nel quale il gruppo insegue a 18″.

Termina però immediatamente la resistenza del plotone che dà luce verde ai cinque che al km 11 vantano 1’14”, al km 17 di 3′, al km 21 di 4’35”, al km 32 di 4’57” e al km 40 di 5’05”. In testa al gruppo iniziano a farsi vedere in questa fase la Bora-Argon 18, IAM Cycling e il Team Giant-Alpecin, formazioni desiderose di non perdere la penultima occasione di far disputare la volata ai rispettivi sprinter.

Margine anche di 7′; si pedala in mezzo al vento
Il lavoro di tali squadre ha subito la conseguenza di far diminuire il margine degli uomini al comando che al km 44 hanno 4’42” e al km 56, lì dove inizia l’unico gpm di giornata, solamente 3’33”. Allo scollinamento del Puerto de Casa del Alto, ascesa lunga 13.3 km, passa per primo Beppu davanti a Rolland e Jaurégui; il plotone torna ad una distanza maggiormente importante, nell’ordine dei 5′.

Il vantaggio massimo di giornata viene toccato al km 83 quando i cinque uomini di testa possono contare su 7′. A impedire i loro sogni ci pensa il Team Giant-Alpecin che si è messo seriamente a fare il ritmo portando a metà tappa a 6’30” il gap. Attorno ai meno 85 km inizia a collaborare anche la Etixx-Quick Step facendo scendere il distacco a 6′ proprio mentre la carovana ha a che fare con un forte vento laterale. Ma nessuno prova, seriamente, a creare ventagli.

Cattaneo si rialza, Jaurégui ci prova
Dopo una fase attorno ai meno 75 km nel quale la fuga torna a guadagnare, ai meno 65 km il gruppo si è riportato a 5’30” complice anche l’arrivo nelle prime posizioni di BMC Racing Team e Dimension Data mentre ai meno 60 si è già scesi a 4’45” e a 4′ ai meno 50 km. Nel mentre, il traguardo volante di Ontinyent (km 147) non vede lotta nel quintetto, con Vervaeke davanti a Rolland e Beppu.

Rapida decrescita del margine, in un percorso caratterizzato da lunghissimi tratti su superstrada: ai meno 40 km il margine è andato sotto i 3′, ai meno 35 km sotto i 2′ e ai meno 30 km a 1’28”. Ai meno 33 km il quintetto diventa quartetto: si rialza Mattia Cattaneo, che viene riassorbito dopo 3 km. La barriera del minuto di vantaggio è stata toccata ai meno 27 km, proprio quando Jaurégui prova a spezzare la monotonia. Il francese si avvantaggia assieme a Vervaeke, ma Beppu e Rolland rientrano ai meno 25.5 km.

Ricongiungimento avvenuto. Bakelants ci prova ma è volata scontata
Visto l’andazzo, il plotone alza il ritmo, permettendo ai battistrada di passare ai meno 20 km con 30″ residui, mantenuti pressoché inalterati anche nei minuti successivi. Lo scontatissimo riassorbimento arriva ai meno 11.3 km, proprio in prossimità dell’abbandono della superstrada 60 in favore delle più strette strade locali della costa valenciana.

Le squadre degli uomini di classifica sono tutte davanti: prima Team Sky, poi Astana Pro Team e quindi Movistar Team sono davanti al plotone ridottosi fra alta andatura e curve e controcurve. Ai meno 3.5 km prova, coraggiosamente, l’attacco Jan Bakelants: sfruttando la pendenza di un sovrappasso il belga dell’AG2R La Mondiale si lancia ma, nonostante sia stato già capace in carriera di tali mosse, deve alzare bandiera bianca ai meno 2.3 km.

Arndt sbaglia l’impossibile, Cort ringrazia
Team Giant-Alpecin e Etixx-Quick Step sono quelle che prendono le redini. E sono i tedeschi ad imboccare per primi l’ultimo km e l’ultima curva: ottimo il lavoro d’equipe ma altrettanto non si può dire per Nikias Arndt che sbaglia l’impossibile. Il tedesco, vincitore a Torino al Giro d’Italia dopo il declassamento di Giacomo Nizzolo, si rende conto di dover cambiare rapporto ai meno 250 metri dalla conclusione, proprio nel momento in cui l’apripista, segnatamente Koen De Kort, lo lascia al vento e i rivali se ne vanno.

Anche se il teutonico rimonta, deve comunque accontentarsi della seconda piazza. A vincere è infatti Magnus Cort Nielsen: il danese della Orica-BikeExchange esegue il compito alla perfezione andando a cogliere la prima affermazione in carriera in un grande giro, diventando ben il dodicesimo corridore della Vuelta a bagnare il tabellino nelle corse a tappe. Terza gioia invece per la squadra australiana in questa Vuelta con altrettanti elementi differenti (prima Yates, poi Keukeleire e ora Cort Nielsen).

Quarto posto per Bennati, domani la crono
Sul terzo gradino del podio sale il lussemburghese Jempy Drucker, seguito da un Daniele Bennati sempre nel vivo dell’azione. Quinto Jonas Vangenechten, sesto Kiel Reijnen, settimo Michael Schwarzman, ottavo un deluso Gianni Meersman, nono Kristian Sbaragli e decimo Lorrenzo Manzin.

Nessun problema per gli uomini di classifica che arrivano tutti assieme: domani l’attesissima cronometro di 37 km da Xàbia a Calp, con un percorso accidentato nella prima metà. Ultimo scoglio per Nairo Quintana che può contare su 3’37” di vantaggio su Christopher Froome, 3’57” su Esteban Chaves e 4’02” su Alberto Contador.

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