La Bardiani-CSF al via del GP Beghelli © Bettiniphoto
La Bardiani-CSF al via del GP Beghelli © Bettiniphoto

La Coppa Italia si tinge di verde

Al GP Beghelli sorpasso forse decisivo della Bardiani sulla Wilier. Da domani ultime tre gare, il palio la Wild Card al Giro 2017

In quei pochi centimetri che sul traguardo di Monteveglio hanno diviso Nicola Ruffoni e Filippo Pozzato non c’era solo la vittoria di giornata al Gran Premio Bruno Beghelli: in quella volata c’era infatti in palio anche la testa della classifica della Coppa Italia che anche quest’anno per mette in palio per la squadra vincitrice una Wild Card sicura per il prossimo Giro d’Italia. La vittoria di Ruffoni ha consentito alla Bardiani-CSF di superare per la prima volta in stagione la Wilier-Southeast che aveva preso la prima posizione nella seconda gara dell’anno, il Trofeo Laigueglia, e non l’aveva più mollata: per i ragazzi di Reverberi un colpo importantissimo visto che ora si ritrovano con vantaggio da gestire di 45 punti, e pensare che se il colpo di reni avesse premiato Pozzato la Wilier si sarebbe ritrovata con la bellezza di 115 lunghezze di margine alla vigilia delle ultime tre prove.

Da domani a giovedì le tre gare decisive
Tutto si deciderà infatti nei prossimi tre giorni e giovedì conosceremo il nome della squadra vincitrice e della prima invitata alla corsa rosa del 2017: domani il programma inizierà con la Tre Valli Varesine che presenta un percorso ondulato e abbastanza adatto ai leader di entrambe le squadre, poi mercoledì avremo la Milano-Torino che però con il suo arrivo in salita difficilmente sposterà di molto di equilibri, la sfida finale sarà invece al Gran Piemonte dove di nuovo Bardiani e Wilier potrebbe essere protagoniste. La tre gare sono tutte di categoria 1.HC e quindi in palio c’è ancora un interessante bottino di punti, il Lombardia invece, come tutte le gare italiane del calendario del World Tour, non rientra nei calcoli per la Coppa Italia.

Alla Wilier serve una vittoria
Il calcolo dei punteggi della Coppa Italia a Squadre non è dei più immediati e si divide in un due parti distinte una dall’altra. Al termine di ogni gara viene stilata una classifica a squadre basata sulla somma dei piazzamenti nell’ordine d’arrivo dei tre migliori ciclisti di tutti i team in gara: il risultato di giornata si traduce quindi in punti per la Coppa Italia ma, per le gare 1.HC, una formazione guadagna 2 punti per ogni posizione di differenza e quindi gli spostamenti saranno pressoché minimi a patto di avere tre corridori al traguardo, altrimenti lo 0 in classifica sarà molto pesante. La seconda parte del calcolo è un bonus che va alla squadra del ciclista vincitore della corsa: per Tre Valli Varesine, Milano-Torino e Gran Piemonte saranno ben 80, tanti quanti al GP Beghelli ed ecco spiegata la grande differenza fatta dal fotofinish tra Ruffoni e Pozzato.

Recuperare 45 punti di distacco in tre gare con la sola classifica a squadre sembra decisamente improbabile (servono 23 posizioni di differenza complessive), la Wilier-Southeast dovrà quindi sperare in grosso passo falso dei rivali della Bardiani oppure dovrà vincere una delle tre gare rimaste e sperare che i verdi di Reverberi non facciano lo stesso: come detto, visti i percorsi le gare decisive saranno quasi sicuramente Tre Valli e Piemonte ed un Filippo Pozzato che sembra aver ritrovato una buona condizione in questo finale di stagione potrebbe essere l’uomo giusto a cui affidarsi per prova a riprendersi la vetta della classifica, ma dall’altra parte ci sarà quindi un Sonny Colbrelli in grande spolvero con Nicola Ruffoni che sarà di più di una semplice alternativa.

Speranza minima per l’Androni
Un minuscola speranza di fare il colpaccio l’avrebbe anche l’Androni-Sidermec che era in scia alla Bardiani dopo il Giro dell’Emilia e che al Beghelli ha visto lievitare il suo distacco fino a 91 punti: la gara di ieri ha portato anche altre brutte notizie alla squadra di Gianni Savio che ha perso Marco Frapporti per la frattura di un polso mentre in ospedale è finito anche il colombiano Egan Bernal, caduto assieme al compagno di squadra ma che per fortuna se l’è cavata solo con un trauma facciale e proverà ad essere recuperato le ultime gare, in particolare la Milano-Torino dove troverà il terreno per esprimere le sue qualità di scalatore. Per vincere la Coppa Italia, però, all’Androni potrebbe non bastare anche vincere una delle ultime tre gare: ci si affida a Francesco Gavazzi, ma con ogni probabilità la squadra dovrà guadagnarsi la Wild Card per il Giro d’Italia in un altro modo. Tagliata fuori a gioco invece la Nippo-Vini Fantini, quarta a 355 punti dalla vetta che impediscono anche di sognare: erano stati loro i primi leader della Coppa Italia vincendo il GP Costa Etruschi.

Giro d’Italia, l’analisi sulle Wild Card
Con l’analisi della classifica della Coppa Italia viene quindi spontanea una riflessione sulla situazione delle Wild Card per il prossimo Giro d’Italia, anche se molto dipenderà dall’UCI e da cosa succederà al momento dell’assegnazione delle licenze World Tour: se Aigle ridurrà come promesso le squadre di prima fascia a 17 allora ci sarebbe spazio per 5 Professional, una in più rispetto a quest’anno. Oltre al numero, bisognerà anche vedere a chi andranno queste licenze: la Bahrain-Merida punta ad ottenerne una, ma con Vincenzo Nibali intenzionato a difendere la propria maglia rosa l’invito sarebbe automatico anche in caso di esito negativo da parte della Commissione Licenze ed a quel punto potrebbe esserci qualche problema per le squadre italiane.

La vittoria della Bardiani-CSF consentirebbe a Bruno e Roberto Reverberi di passare un inverno tranquillo senza dover lavorare al dossier per RCS Sport: l’impressione però è che per risultati ed immagine la squadra non avrebbe alcun problema ad ottenere un invito per il Giro numero 100 anche passando dalla classica selezione. Diverso il discorso per Androni, Nippo e Wilier che potrebbero avere concorrenza da squadre col portafogli come la Gazprom-Rusvelo o la CCC Sprandi, invitare rispettivamente nel 2016 e 2015: in un discorso di rotazione, comunque, sembra oggettivamente difficile che RCS decida di tenere fuori l’Androni per due anni di fila se non succederanno cataclismi durante l’inverno.

A rischio una tra Nippo e Wilier?
Nel caso in cui RCS decidesse di privilegiare una squadra estera al posto di una italiana, l’attenzione si sposterebbe quindi su Wilier-Southeast e Nippo-Vini Fantini. Se a parlare fossero solo i risultati ovviamente non ci sarebbe partita e la Wilier potrebbe già iniziare a prenotare il viaggio in Sardegna, ma sappiamo che non è così: in questi anni la squadra di Angelo Citracca è stata falcidiata dalle positività all’antidoping ma si è sempre salvata con lo “scudo” della Coppa Italia che l’ha messa al riparo da brutte sorprese; a favore però c’è il fatto di avere alle spalle un nome importante come quello di Wilier. La Nippo invece è molto più debole dal punto di vista sportivo, ma ha dalla sua un’immagine più pulita e moderna sotto diversi aspetti (non è neanche coinvolta nell’indagine sul “pagare per correre”) e ha l’attenzione di un mercato interessante come quello giapponese. Non sarà una scelta facile, ma l’augurio è che RCS Sport per il 100° Giro d’Italia decida di non scontentare nessuna e invitare tutte e quattro le squadre Professional italiane.

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