Guderzo, Cecchini, Bronzini e Longo Borghini a Rio de Janeiro © Bettiniphoto
Guderzo, Cecchini, Bronzini e Longo Borghini a Rio de Janeiro © Bettiniphoto

La garanzia dell’Italbici è sempre rosa

Alla scoperta delle nazionali di Salvoldi: tra le élite Bronzini guida un gruppo solido, tra le juniores Balsamo e Paternoster puntano all’oro

Nelle ultime 10 edizioni dei Campionati del Mondo l’Italia ha conquistato la bellezza di quattro ori, un argento e quattro bronzi grazie alla sola categoria Donne Élite: in questo 2016 le ragazze dirette da Edoardo Salvoldi hanno già portato il tricolore sul podio sia ai Giochi Olimpici che ai Campionati Europei, due bronzi a firma di Elisa Longo Borghini, e quindi ci sarà una certa attesa anche per la gara in linea della rassegna iridata in programma per sabato 15 ottobre sulla distanza di 134.5 chilometri tra una breve passerella per le strade di Doha ed il circuito della Perla, identico per tutte le categorie. Vediamo quindi quale sarà la composizione della nostra nazionale.

Le velociste
A differenza della gara dei Professionisti uomini, il percorso femminile sarà interamente in città ed il vento sarà un fattore di minore importanza: il riparto offerto dai palazzi ed i continui cambi di direzione non saranno elementi a favore della formazione di ventagli, anche se non è escluso che il gruppo possa comunque spezzare in certi frangenti. Facile quindi prevedere un arrivo in volata dove l’Italia potrà giocarsi la carta della due volte iridata Giorgia Bronzini che, in baso all’esito di questo Mondiale, potrebbe anche posticipare il ritiro inizialmente previsto a fine stagione: la trentatreenne piacentina ha vinto quattro corse quest’anno ed è un’atleta che raramente sbaglia nei grandi appuntamenti. Bronzini ha dimostrato di saper vincere sia su percorsi impegnativi che su percorsi facilissimi, specie se la distanza è importante, ma non si può fare a meno di notare che nei due Mondiali vinti il rettilineo finale era in entrambi i casi in leggera pendenza.

Ma Giorgia Bronzini non sarà l’unica opzione dell’Italia in caso di arrivo in volata, a Doha infatti saranno in gara anche Marta Bastianelli e Barbara Guarischi. La ventinovenne romana della Alé Cipollini quest’anno ha lavorato molto sullo sprint ed è riuscita a far emergere nuovamente quelle doti che ha sempre avuto fin dalle categorie giovanili: quattro le vittorie internazionali in stagione per Marta Bastianelli che l’anno scorso a Richmond ha ritrovato la maglia azzurra che le mancava da sette anni. Guarischi invece ha all’attivo una sola vittoria nel 2016 ma la sua annata è stata condizionata da alcuni problemi fisici: nel finale si è parzialmente ritrovata con i piazzamenti in Olanda e Belgio e con il 3° posto al GP Beghelli che le ha probabilmente permesso di superare nelle gerarchie del ct Salvoldi la giovane bergamasca Arianna Fidanza che sarà comunque a Doha come prima riserva.

Alternative di lusso
Su un percorso tutto piatto Elisa Longo Borghini non potrà certo mettere in mostra le sue qualità migliori, ma la nazionale italiana non può fare a meno della ventiquattrenne atleta ossolana che è indiscutibilmente una delle più forti al mondo. Elisa Longo Borghini risulterà utilissima alla causa anche con la sola presenza perché sa correre in condizioni difficili: se il gruppo si spezzerà, potrebbe essere proprio lei a dare all’Italia una superiorità numerica per gestire al meglio le fasi più calde della corsa o per ricucire su buchi o frazionamenti vari. Per l’atleta della Wiggle High5 poi ci sarà in programma anche la cronometro individuale, unica azzurra al via della prova: il podio sarà praticamente impossibile, sarebbe servito un tracciato molto impegnativo, obiettivo realistico sarebbe un piazzamento tra le prime 15 come già avvenuto a Valkenburg, Firenze e Ponferrada.

Un’altra colonna delle nazionali di Dino Salvoldi è la vicentina Tatiana Guderzo che dal 2008 ad oggi si è sempre conquistata un posto per Campionati del Mondo, Giochi Olimpici e rassegne europee. Anche nel suo caso le caratteristiche tecniche non verranno esaltate dal tracciato, ma comunque non ci sono molte cicliste in Italia con le sue doti sul passo ed ecco quindi perché anche lei sarà in Qatar: Tatiana Guderzo si metterà a piena disposizione delle compagne ma guai a chiamare gregaria una con il suo palmarès; piuttosto si potrebbe ipotizzare un ruolo da regista in corsa che possa fare da tramite tra la capitana Giorgia Bronzini e le altre compagne o lo staff tecnico.

Non solo gregarie
A completare la nazionale femminile Élite ci saranno due atlete giovani e versatili che, all’occorrenza, potranno anche farsi della responsabilità di andare a cercare il risultato se la corsa si metterà in un certo modo. Per quanto riguarda Elena Cecchini il compito da svolgere potrebbe essere lo stesso che ha perfettamente svolto a Rio: attaccare, entrare nelle fughe e provare a spezzare il gruppo. La tre volte campionessa italiana ha quel discreto spunto in volata che sarà utile alla nazionale in almeno due scenari: se la ventiquattrenne friulana entrerà in fuga le compagne alle sue spalle potranno correre al risparmio, altrimenti le sue qualità sono ideali per allestire una sorta di treno negli ultimi chilometri di corsa. Per lei potrebbe esserci anche la partecipazione alla cronometro.

La ventitreenne lombarda Maria Giulia Confalonieri ha caratteristiche abbastanza simili ad Elena Cecchini ma è al debutto in un Campionato del Mondo Élite ed un po’ di emozione potrebbe farsi sentire. Per lei una convocazione meritatissima che arriva al termine di quella che è stata senza alcun dubbio la miglior stagione della sua carriera fin qui: in particolar modo dal meglio di luglio in poi ha sfiorato più volte la vittoria con ben 17 piazzamenti tra le prime 10 nell’arco di tre mesi.

Le juniores
Tra le più giovani la nazionale di Salvoldi sarà una di quelle di riferimento in corsa vista la grandissima qualità di tutte e cinque le atlete al via. Elisa Balsamo e Letizia Paternoster sono tra le principali favorite per una medaglie e per loro parlano i risultati conquistati a livello internazionale sia su strada che su pista: sono forti e veloci, potranno cercare il risultato anche con soluzioni diverse. Molto veloce in caso di arrivo di gruppo compatto è anche Martina Fidanza mentre è verosimile che a Lisa Morzenti e Chiara Consonni spetti un compito più di gregariato, ma è possibile che le vedremo in azione con fughe o tentativi di attacco.

Per quanto riguarda la cronometro, grazie alla vittoria di Lisa Morzenti al Campionato Europeo di Plumelec, l’Italia potrà schierare al via ben tre atlete: la diciottenne bergamasca sarà la punta di diamante ma, per quanto adatta al tipo di esercizio, il titolo europeo non deve creare aspettative sbagliate visto che in Qatar il percorso sarà tutto in pianura, in Francia invece l’arrivo era in cima ad una salitella di 1800 metri. A difendere i colori dell’Italia ci saranno anche la campionessa italiana e vice campionessa europea Alessia Vigilia, il terzo posto invece andrà ad Elena Pirrone.

Archivio

La vignetta di Pellegrini