Bob Jungels, Julien Vermote, Tony Martin, Yves Lampaert, Niki Terpstra e Marcel Kittel: la Etixx-Quick Step iridata a Doha 2016 @ Bettiniphoto
Bob Jungels, Julien Vermote, Tony Martin, Yves Lampaert, Niki Terpstra e Marcel Kittel: la Etixx-Quick Step iridata a Doha 2016 @ Bettiniphoto

La Etixx si riprende il cronoscettro iridato

Cronosquadre Mondiale equilibrata, nel finale la formazione belga distanzia la BMC. Podio completato dalla Orica

Per la gran parte delle squadre non rappresenta un obiettivo stagionale, e se qualcuno dubitasse di quest’assunto, gli basterebbe dare uno sguardo alla startlist della Cronosquadre Mondiale di Doha: appena 17 team al via, assenti 8 formazioni World Tour su 18, ridotta pure la partecipazione di formazioni Continental che in genere in questa prova trovano una vetrina altrove inaccessibile per loro.

Però quelle 6-7 squadre che la gara mondiale la mettono nel mirino e la preparano come si deve – bisogna riconoscerlo – offrono uno spettacolo degno e a tratti anche abbastanza appasssionante. Ce ne sono due, poi, che da quando la prova è stata introdotta nel programma iridato, ovvero dal 2012, se le suonano di santa ragione a ogni occasione.

La Etixx-Quick Step, nuova Campionessa del Mondo, riannoda il filo con un percorso da lei stessa iniziato (con altra denominazione) nelle prime due edizioni della Cronosquadre Mondiale, e porta a tre le sue medaglie d’oro, accompagnate da un argento e un bronzo. In 5 anni, non è mai scesa dal podio: nessuna come lei.

Poi c’è la BMC, che era la campionessa uscente e che nel palmarès ha due vittorie (2014 e 2015) affiancate da due medaglie d’argento: oggi la formazione rossonera ha conteso fino alla fine il successo a quella che possiamo ormai definire la sua rivale storica, è uscita battuta per appena 12″ ma c’è da scommettere che la diatriba sportiva tra le due non si fermerà nel deserto qatariota.

Giacché stiamo parlando in qualche modo del medagliere storico di questa giovane gara, tanto vale citare le altre tre squadre che lo compongono. Una è la Orica, storico terzo incomodo della situazione. A Doha gli aussie hanno conquistato il terzo posto, ovvero la loro quarta medaglia nella specialità (due argenti e due bronzi). Con un bronzo a testa ci sono Sky (oggi quarta) e Movistar (sesta): insomma, è facile individuare la crème dell’esercizio collettivo contro il tempo.

 

Una cronosquadre con pochi team al via
La prova di Doha, strutturata su 40 km in gran parte nel deserto, è stata resa particolarmente esigente dal gran caldo della giornata (e le donne, scese in strada prima dei colleghi, hanno patito ancor di più il problema – come approfondiamo a parte). I tedesco-africani della Stradalli-Bike Aid sono stati i primi a partire, e gli ultimi nell’ordine d’arrivo (tra l’altro hanno perso un elemento – Timo Schafer – dopo appena 200 metri); dal mondo Continental abbiamo visto poi gareggiare nell’ordine Skydive Dubai (15esima al traguardo), Vino4Ever (16esima), Cycling Academy (12esima, discreta prestazione per il team israeliano), Kolss BDC (14esima) e Verandas Willems (ottima decima col tempo di 46’11”).

L’unica Professional in gioco, la CCC Sprandi Polkowice, non ha riempito la scena, chiudendo al 13esimo posto; quindi è toccato alle WT, a partire da una non eccezionale AG2R La Mondiale, 11esima a 4″ dalla top ten. Subito dopo la Katusha ha messo la gara su altri binari, abbassando quello che fin lì era il miglior tempo (quello della Cycling Academy) di 1’38”: un 44’33” che è bastato ai russi (ottavi alla fine) per lasciarsi alle spalle l’Astana (44’53” per uno scialbo nono posto) ma che non li ha messi al riparo dal sorpasso ricevuto da un’ottima LottoNL-Jumbo (43’27”).

La Giant-Alpecin si è accomodata al settimo posto (43’58”), poi la Sky trainata dall’iridato uscente dell’individuale (Vasili Kiryienka) ha scavalcato per un solo secondo la LottoNL: 43’26”, quarto posto per i britannici con gli olandesi scivolati al quinto.

 

Le big in gara: gran testa a testa fra Etixx e BMC
La Orica-BikeExchange è partita in maniera piuttosto cauta (solo sesta al primo intertempo), è salita gradualmente (quarta al secondo rilevamento) e ha chiuso in gran crescendo, andando a installarsi sul podio con il tempo di 43’09”. La Movistar ha invece vissuto una giornata negativa: già priva di Adriano Malori, che lo scorso anno fu uno dei protagonisti del bronzo del team spagnolo a Richmond, ha dovuto fare i conti in avvio (dopo 2 km di gara) con un problema meccanico che ha obbligato il suo cronoman attualmente più in palla – Jonathan Castroviejo – a un cambio di bici. Non potendo fare a meno di lui a cuor leggero, i compagni l’hanno aspettato, ma ciò li ha portati a trovarsi sin da subito in ritardo rispetto a tutti i rivali. Al traguardo la squadra di Eusebio Unzué ha fermato i cronometri sul 43’43”, ritrovandosi alla fine sesta in classifica dopo un finale percorso a ritmi da podio.

La sfida tra le due favorite è vissuta su un equilibrio quasi esasperante: dopo 13.6 km (al primo rilevamento) la Etixx si trovava al comando col tempo di 15’11”, con appena 3″ sulla BMC. Nella fase centrale i rossoneri hanno stampato il miglior tempo, recuperando quei 3″ ai rivali e appaiandoli al comando della classifica provvisoria. Contava allora vedere chi avrebbe avuto il maggior fondo per emergere alla distanza.

La Etixx, con Tony Martin a fare la parte del leone ma con il fondamentale supporto di Niki Terpstra (per entrambi terzo oro in questa specialità, eguagliato Peter Velits), Bob Jungels, Yves Lampaert, Julien Vermote e di un motivatissimo Marcel Kittel, ha nuovamente stabilito il miglior tempo (14’35”) nell’ultimo terzo di gara, andando a chiudere in 42’32”, media totale 56,418 km/h.

La BMC non ha avuto un finale ugualmente esaltante, pur essendo stata la migliore – Etixx a parte – nell’ultimo tratto: ci ha rimesso, in quei 13 km finali, 12″, che poi è esattamente il ritardo accusato all’arrivo (42’44” il tempo finale del team). Niente oro stavolta per Daniel Oss e Manuel Quinziato, già presenti nelle precedenti affermazioni BMC a Ponferrada e Richmond, e oggi rappresentanti ben il 50% degli italiani in gara (gli altri due erano Dario Cataldo nell’Astana e Andrea Palini nella SkyDive): potranno rifarsi tutti e due domenica, contribuendo a una buona prestazione dell’Italia (Quinziato gareggerà pure mercoledì nella crono individuale).

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