Amber Neben impegnata a Doha © Twitter
Amber Neben impegnata a Doha © Twitter

41-bis: per Neben l’età non è una prigione

La statunitense della BePink vince la crono otto anni dopo l’oro di Varese; sul podio Van Dijk e Garfoot

Otto anni dopo la medaglia d’oro di Varese e quattro anno dopo l’ultima partecipazione ad un Mondiale, la statunitense Amber Neben è tornata sul gradino più alto del podio del Campionato del Mondo a cronometro. Nonostante un fisico minuto, la 41enne californiana è sempre stata una grandissima specialista delle prove contro il tempo in tutto l’arco della sua carriera, ma le prova di oggi il suo nome non certa il più gettonato per la prima posizione: le favorite erano altre, ma Amber Neben è arrivata in Qatar in ottime condizioni di forma e ha saputo gestire bene lo sforzo per tutti i 28.9 chilometri del percorso di questa cronometro.

Nella vittoria di Amber Neben c’è anche un po’ di Italia visto che da agosto 2015 corre con la maglia della BePink con cui domenica si è piazzata quarta nella cronometro a squadre: quest’anno tra maggio e giugno era arrivata seconda al Campionato Nazionale a Cronometro e aveva vinto la Chrono Gatineu in Canada, ma i risultati non erano stati sufficienti a garantirle un posto per i Giochi Olimpici di Rio (a Londra fu settima) e così nel mese di agosto si è riscattata vincendo la cronometro, una tappa di montagna e la classifica finale della Route de France iniziano da lì a pensare alla preparazione per Doha. E finalmente è riuscita a mostrare di nuovo tutto il suo valore in una stagione finalmente senza problemi fisici: fin da bambina però è sempre riuscita ad superare ogni ostacolo (una meningite spinale a 4 anni, un melanoma e svariati infortuni) ed oggi è arrivata un’altra prestigiosa ricompensa.

Altra beffa per Ellen Van Dijk
Come a Varese, anche qui a Doha la vittoria è arrivata con un margine di vantaggio abbastanza ristretto: in quell’occasione l’austriaca Christine Soeder venne battuta per 7″, oggi invece il ritardo di Ellen Van Dijk è stato di soli 6″ al termine di un duello molto incerto fino all’ultimo. Al primo intermedio Amber Neben aveva infatti 7″ di vantaggio sull’olandese che però a metà gara aveva ribaltato la situazione portandosi in vantaggio di 4″: alla distanza, però, la Van Dijk ha iniziato a perdere smalto anche a causa della scelta di un rapporto decisamente troppo lungo e così dopo era tornata dietro di 2″ al terzo intermedio ha finito col perdere ancora qualcosa nell’ultimo tratto. Per Ellen Van Dijk si può parlare di seconda grande delusione stagionale: un incredibile errore alle Olimpiadi l’aveva infatti relegata in quarta posizione, oggi un’altra beffa e la vittoria al Campionato Europeo arrivata nel mezzo serve solo parzialmente a dimenticare.

Primo podio per Garfoot
Il podio è stato completato dalla 35enne australiana Katrin Garfoot, avvicinatasi molto tardi al ciclismo e che ora sta cercando di recuperare il tempo perduto: dopo il quarto posto ai Mondiali di Richmond 2015, la nona posizione a Rio de Janeiro non l’aveva soddisfatta e così si è rifatta vincendo prima la Chrono Champenois in Francia davanti a Zabelinskaya, Van Dijk e Neben nell’ordine, poi con questa medaglia di bronzo, la prima in carriera in un Campionato del Mondo. La prova della Garfoot è stata molto regolare nei primi tre settori in cui il suo distacco dalla Neben era passato da 11″ a 13″, fino a 18″: nel finale invece l’australiana ha scaricato sui pedali tutte le energie rimaste e ha tagliato il traguardo a soli 8″ dalla vincitrice, meno di due secondi e mezzo dall’argento della Van Dijk. Quarta la medagliata olimpica Olga Zabelinskaya che è rimasta in lotta per il podio fino alla fine per poi chiudere a soli 3″ dalla Garfoot: una bellissima soddisfazione comunque per la BePink che può vantare ben due atlete tra le prime quattro.

Van Vleuten sogna, poi è quinta
Dopo la spaventosa caduta ai Giochi Olimpici, fa decisamente piacere vedere Annemiek Van Vleuten in quinta posizione nel suo primo Mondiale a Cronometro: l’olandese, che come il resto della squadra si è preparata prima in Sicilia e poi in Oman, era rimasta a lungo sul podio virtuale e forse aveva iniziato a cullare il sogno di una medaglia ma gli arrivi di Garfoot e Zabelinskaya, tra le ultime a partire, l’hanno fatta scivolare più indietro; certo, la medaglia sarebbe stato un bel premio dopo quanto successo in Brasile, ma il quinto posto a 25″ da Amber Neben resta comunque un piazzamento di tutto rispetto. In casa Olanda invece ha deluso Anna Van der Breggen che, su un percorso assai poco adatto a lei, è arrivata solo 13esima con più di due minuti di distacco: la campionessa olimpica ed europea su strada è incappata in una giornata no, oppure semplicemente è arrivata troppo scarica a questo finale di stagione.

Buona prova di Elena Cecchini
Per l’Italia era in gara la 24enne friulana Elena Cecchini che, dopo la medaglia d’argento conquistata domenica nella cronosquadre assieme alle compagne della Canyon-SRAM, ha sostituito all’ultimo momento Elisa Longo Borghini: per lei è arrivato un 15° posto a 2’30” da Amber Neben, risultato in linea con le attese, specie su un percorso tutto piatto che non favoriva certo la nostra unica rappresentante. La prestazione di Elena Cecchini è stata tutta in costante crescita dopo che nel primo settore aveva fatto segnare il 21° tempo assoluto: la top15 è sicuramente un buon traguardo, importante anche il fatto di essersi lasciata alle spalle atlete molto valide come Emilia Fahlin, Ashleigh Moolman, Karol-Ann Canuel e la specialista britannica Hayley Simmonds che era stata sesta il mese scorso alla Chrono Champenois.

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