Marc Madiot e Vincent Lavenu si stringono la mano © L'Équipe
Marc Madiot e Vincent Lavenu si stringono la mano © L'Équipe

E i francesi che si incazzano: la lega ciclistica francese cita in giudizio l’UCI!

A seguito del nostro comunicato stampa del 20 settembre 2016 informiamo che il Consiglio di amministrazione della Ligue Nationale de Cyclisme – LNC (organismo che raggruppa le formazioni élite francesi e le corse professionistiche che si disputano, ndt) ha deciso all’unanimità di sollecitare delle spiegazioni all’UCI relativamente alla conformità del calendario World Tour 2017 e, all’occorrenza, di presentare le opportune richieste, ivi comprese quelle di fronte ai tribunali competenti, se le risposte formulate dall’UCI non saranno soddisfacenti.

Il presidente dell’UCI è stato sollecitato ufficialmente in due occasioni dallo studio legale della LNC ai fini di ottenere delle spiegazioni sull’elaborazione del calendario World Tour 2017.

Prima con una lettera del 26 settembre, rimasta questa senza risposta. In seguito con una seconda lettera di sollecito datata 24 ottobre. Solo a seguito di tale missiva è giunta la risposta dell’UCI che ha scritto che una risposta, che a noi non è mai stata recapitata, era stata prodotta il 4 ottobre.

Nella fattispecie, questa risposta, redatta dal responsabile del settore strada Matthew Knight (mentre la lettera era indirizzata al presidente dell’UCI Brian Cookson) è perlomeno lapidaria e fuori tema. Non solamente non è stata data alcuna spiegazione sul calendario World Tour 2017 ma anche vi è un rimando verso il CCP (consiglio del ciclismo professionistico) per conoscere i dettagli.

In poche parole, l’UCI non ha intenzione di rispondere alle richieste della LNC. Pertanto, la LNC ha dato mandato allo studio di avvocati Ellipse di Bordeaux di presentare una procedura presso il foro competente nei confronti dell’UCI.

La LNC agisce nell’interesse del ciclismo francese, dei suoi corridori, delle sue squadre, dei suoi organizzatori e anche nell’interesse del ciclismo internazionale. La mondializzazione del nostro sport non deve passare per la cancellazione del sistema piramidale come invece promette il calendario World Tour 2017.

(traduzione del comunicato stampa)

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