Susanne Andersen e la compagna Ingvild Gåskjenn con la medaglia © Norges Cykleforbund
Susanne Andersen e la compagna Ingvild Gåskjenn con la medaglia © Norges Cykleforbund

La Norvegia accusa: «A Doha la Andersen è stata investita da un’auto dalla polizia»

Dalla Norvegia giunge una notizia assai inquietante: a Doha, mentre stava rientrando in hotel dopo aver disputato la prova a cronometro juniores al Campionato del Mondo, l’atleta Susanne Andersen è stata colpita da un veicolo della polizia qatariota che l’ha fatta cadere a terra.

L’incidente era stato immediatamente comunicato alla stampa ma il responsabile della federazione norvegese Hans Falk ha rivelato solo in questi giorni alla tv del proprio paese TV2 maggiori dettagli per il fondato timore che, in caso di affermazioni effettuate in loco, la ragazza avrebbe potuto essere trattenuta in Qatar.

«Siamo stati convinti a non riferire il caso alla polizia in quanto ci è stato detto che avrebbero potuto sorgere delle complicazioni in tal caso. Abbiamo pensato che il meglio per Susanne fosse tornare innanzitutto a casa». Le accuse di Falk si fanno ancor più circostanziate: «Sono convinto che sia stata una mossa deliberata del poliziotto che l’ha centrata in pieno. Non ho la certezza assoluta, ma nel luogo nell’incidente non c’erano segni di frenata e, inoltre, non ha mostrato alcuna empatia: anzi, si è accesso una sigaretta ed ha iniziato a parlare al telefonino ignorando la ragazza che giaceva a terra urlando».

Fortunatamente non ci sono state conseguenze per la Andersen, tanto che nella prova in linea (vinta dall’azzurra Elisa Balsamo) ha conquistato la medaglia di bronzo. Interpellata dai giornalisti norvegesi l’UCI ha dichiarato che il caso è stato gestito in loco e prontamente riportato alle autorità locali.

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