Giovanni Carboni: nel 2017 sarà un atleta di punta della Colpack © Bettiniphoto
Giovanni Carboni: nel 2017 sarà un atleta di punta della Colpack © Bettiniphoto

Ecco come cambiano i team dilettanti

In Colpack e Zalf c’è aria di rinnovamento, anche nello staff. Hopplà rivoluzionata, occhio alla Altopack

Dopo la meritata pausa invernale, i team dilettantistici italiani sono tornati a pianificare per il 2017, cominciando a svelare roster e intenzioni per l’anno che verrà. L’impressione è che non cambierà molto, e le corazzate come Zalf e Colpack continueranno a dominare il proscenio nazionale, ostacolate da qualche talento individuale qua e là e da quelle poche formazioni che annualmente decidono di investire qualcosa in più nei talenti. La particolarità di quest’anno sarà il forte rinnovamento, anche anagrafico, che caratterizzerà entrambi i team, ma soprattutto i cambiamenti dell’organico, con la struttura interna che vedrà cambiamenti di rilievo.

Qui Colpack: arriva Carboni, Marchiol porta in ammiraglia Lorenzetto
Per la compagine guidata da Antonio Bevilacqua l’annata 2017 rappresenterà un anno zero, anche per il numero record di atleti passati al professionismo (sei, più Orrico nella Sangemini-K.vis), benché la base di atleti fosse già abbastanza solida tra quanti rimasti. Ma i rinforzi sono arrivati comunque, anche grazie all’ingresso di uno sponsor storico e importante: Marchiol, che abbandona un impegno cominciato nel 2002, che ha portato al professionismo Elia Viviani, Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri, e Mirco Lorenzetto. Si segnala anche una collaborazione con Ivan Quaranta, che seguirà gli atleti più veloci e impegnati anche su pista.

Quest’ultimo, una volta ritiratosi dal ciclismo pedalato, è salito in ammiraglia, condividendo gli ultimi anni del progetto verso il difficile mondo delle Continental, e adesso guiderà invece quella Colpack. Non si tratterà però di una fusione: un solo atleta passerà al team bergamasco, e sarà il veloce Stefano Vettorel che ben potrà inserirsi negli schemi di una squadra ben attrezzata per gli sprint.

Sono altri, e ben pesanti, gli acquisti effettuati dal team presieduto da Beppe Colleoni. In primis, il promettente Giovanni Carboni, sempre più lanciato come corridore da corse a tappe all-around come raramente si vedono in Italia, che vivrà la sua ultima stagione da under 23 per lanciarsi al meglio verso il professionismo che lo aspetta. Altri 6 gli atleti in arrivo da altri team: interessante sarà il rilancio di Riccardo Verza (Selle Italia) e Matteo Sobrero (Viris), coetanei dimostratisi particolarmente talentuosi tra gli juniores che però, per ragioni profondamente diverse, sono rimasti in ombra nella loro prima stagione da under. Alessandro Fedeli, proveniente dalla General Store, è reduce invece da un lodevole secondo anno e potrebbe definitivamente svoltare. Concludono gli acquisti Simone Guizzetti dalla Named, il “rientrante” Pietro Andreoletti (Zalf) e l’élite Leonardo Bonifazio (Viris), fratello maggiore di Niccolò.

Qui Zalf: Camillo va in pensione, lo sostituisce Contessa
Sarà un anno di svecchiamento per la compagine di Castelfranco, soprattutto per l’abbandono, dopo 32 anni di onorato servizio, di Luciano Camillo, emerito Ds per quasi cinquant’anni. Camillo, primo storico DS della Zalf nel lontano 1984, andrà in pensione: ad affiancare Rui, Faresin e Mazzer sarà Ilario Contessa, giovane direttore sportivo che ha diretto con profitto due delle più importanti squadre juniores venete negli ultimi anni, la Villadose Angelo Gomme prima e la Work Service Liotto poi, portando con sé una serie di reduci di quest’ultima esperienza, corridori che già conosce: Simone Bevilacqua, passista veloce che ha sfiorato il titolo italiano nel 2015, sparito quest’anno tra le fila della Colpack, e Moreno Marchetti, velocista che tra gli juniores ha conseguito ben 17 vittorie in due anni e potrebbe guadagnarsi un posto di spicco nel treno Zalf, del quale son rimasti solo Bresciani e Calderaro.  Dalla Colpack ritorna dopo 3 anni anche il fugaiolo Simone Viero, mentre un altro duo si palesa in uscita dal team Brilla: Luca Gatto e lo scalatore Nicola Breda; l’ultimo arrivo è il secondo anno Dario Pascotto, che ha effettuato il suo primo anno in Marchiol.

Per l’Hopplà il rinnovamento è completo
L’Hopplà Petroli Firenze è stata la rivelazione (annunciata) del 2016, tant’è che il ciclo della prima annata potrà dirsi a sé stante: soltanto in 4 dei 15 atleti del 2017 non saranno all’esordio col team di Piscina (Fortunato, Landi, Massimo Rosa e Montagnoli); 6 invece i corridori in arrivo dagli altri team, di cui due forgiati dall’esperienza in una Continental, Federico Burchio della Gm Europa Ovini e Ottavio Dotti in arrivo dalla Unieuro, mai visto in questa stagione a causa di un infortunio. Gli altri quattro atleti, tutti under 23, sono corridori dalle buone capacità, che in un team forte potrebbero trovare i risultati necessari a mettersi in evidenza: soprattutto Emanuele Onesti, corridore veloce che ha ben rappresentato l’Aran Cucine per 3 anni, ma anche Gabriele Giannelli (Big Hunter Seanese), al terzo anno e spesso in vista negli ordini d’arrivo delle corse toscane, così come Nicholas Cianetti (Malmantile) e l’emiliano Francesco Messieri (VVFontanabuona). Più continuità per la Mastromarco, che proprio dalla Hopplà ingaggia Antonio Gabriele Vigilante e punta sul rilancio dell’albanese Iltjan Nika, bronzo tra gli juniores a Firenze 2013, mentre la Malmantile, reduce da un’annata meravigliosa grazie a Bernardinetti e Bernardini, punterà su Gianni Pugi (Palazzago), Matteo Cantini (Figros) e Giovanni Iannelli (Big Hunter).

Ambizioni di crescita per Altopack e Delio Gallina
La squadra di Elso Frediani è decisa a svoltare per la prossima stagione: determinante per l’Altopack l’essere entrati nell’orbita della Trek-Segafredo, come testimonia la presenza di Ivan Basso al training camp della squadra. Il team giunge a ben 21 atleti, tra i quali l’ingaggio più importante è quello dei fratelli Niko e Yuri Colonna della Palazzago, reduci da una stagione non troppo esaltante, al rientro in Toscana; da lì arriverà anche Linas Rumsas. I toscani puntano sul rilancio anche di Yuri Pessotto, in uscita dalla Marchiol e sul promettente Francesco Di Felice dalla Montegranaro; arrivano anche Francesco Lorenzini dalla Malmantile e Maher Tounsi dalla Delio Gallina. Quest’ultima rinnova a sua volta profondamente l’organico con diversi corridori di buon livello: su tutti, Nikolai Shumov dalla General Store e Umberto Marengo dalla General Store. Giacomo Giuliani e Raffaele Radice porteranno con loro l’esperienza di un team continental come la Norda, Alessio Brugna dalla Palazzago cerca spazio per le volate a fianco di Mattia de Mori; arrivano infine Thomas Calzaferri dalla Cene – Valle Seriana, Mario Meris dalla Colpack ed il messicano Fabrizio Von Nacher Suess. Pesca all’estero anche la Cipollini Alé Iseo, che assieme a Giovanni Campagnolo (Coppi Gazzera), Giovanni Guglielmi (Maltinti) e Francesco Chesi (Gragnano) presenta il portoghese André Carvalho, corridore al secondo anno proveniente dal vivaio Liberty Seguros.

Nardelli e Begnoni provano a rilanciarsi
Qualche esempio di corridori di ottime speranze che da squadre più grandi provano a rilanciarsi in formazioni minori: caso importante è quello di Gianmarco Begnoni che, trovatosi un po’ chiuso dopo 2 annate in Zalf, passa alla vicina General Store, squadra da sempre dotata di una discreta vocazione per le volate, dove potrà essere capitano e sfidare i suoi ex-compagni; cercheranno di ritrovare confidenza col successo anche Alessio Bottura, in arrivo dalla Hopplà, e Giacomo Tomio, che ha assaporato il professionismo al Team Roth; arriva anche Mattia Baldo, passista-scalatore ex Palazzago. Sorprende molto la scelta di Daniel Savini il quale, nonostante un ottimo esordio alla Hopplà con 2 vittorie, cambia casacca e diventa capitano della più modesta Maltinti Lampadari, nella quale passa anche Filippo Mori e che accoglie anche Davide Italiani Alfonso Piselli dalla Figros. Più naturale, invece, il ritorno alla Gs Gavardo di Stefano Nardelli, una delle più grandi delusioni del 2016; sembrava avviato al professionismo, invece alla Norda non ha brillato. Con lui e con Enrico Logica dalla General Store la squadra sale di livello, in arrivo anche Davide Calvi dalla Viris.

Capitolo esordienti: le dinastie in Colpack e Zalf
Ovviamente, un capitolo a parte meritano gli Juniores che abbordano la categoria superiore. Tante matricole sia per la Colpack che per la Zalf, entrambe segnate da un tratto comune, quello dell’inserimento di atleti provenienti da famiglie di corridori. Il più ‘clamoroso’ è il caso di Edoardo Faresin, che sarà diretto in Zalf direttamente da papà Gianni: ma si tratta di un’atleta che ha ereditato quanto di buono nel sangue paterno, visto che risulta completo sia in salita che sul passo. E arriva anche Matteo Zurlo, fratellino di Federico e vincente quest’anno a Monselice. In Colpack invece si inseriranno Stefano Baffi, nipote di Pierino, che ha collezionato 4 successi tra gli juniores e alcuni titoli anche su pista a livello nazionale, e Tommaso Bramati, figlio di Davide.

Ma gli inserimenti di qualità delle due squadre non finiscono certo qui: alla Colpack arrivano Alessandro Covi, plurivincente stagionale con 10 successi e diverse ottime prove all’estero, che ne fanno un promettente passista-scalatore, e Stefano Oldani, passista da 9 successi tra i quali il campionato nazionale a cronometro. Ci saranno anche Davide Baldaccini, 4 vittorie stagionali tra cui una tappa alla 3 giorni orobica, ed il marchigiano Lucio Pierantozzi. La Zalf risponde, oltre che col già citato Marchetti, con Samuele Battistella  (assieme al fratello maggiore Michele) dal Veloce club Breganze: ottimo scalatore da salite brevi, vincitore quest’anno al Trofeo Buffoni, e Luca Mozzato, passista veloce che farà parlare bene di sé, vincitore del Gp Sportivi di Sovilla.

Monaco è già un caso: dalla Altopack alla Hopplà
E parlando delle altre squadre, uno degli atleti di maggior interesse ha fatto già parlare di sé nel mercato invernale. Alessandro Monaco, tarantino di Grottaglie, era uno dei più attesi, essendosi fatto strada a suon di successi tra gli allievi fino a spingere una società amatoriale di Locorotondo a formare un team che potesse supportare lui e altri atleti tra gli juniores, il Convertini Junior Team. Monaco, che quest’anno ha dominato la 3 Giorni Orobica, era destinato alla Altopack, ma delle divergenze col team toscano l’hanno portato a stracciare l’accordo e passare alla Hopplà Petroli, così come Mattia Bevilacqua, che si è laureato quest’anno campione italiano a Solbiate Arno. L’Altopack si consola con Daniele Ferrari, secondo al Giro delle Fiandre per juniores.

La General Store investe più di altre squadre, col veloce ma resistente Alberto Dainese (una tappa al Giro di Basilicata), Alberto Zanoni (5 vittorie stagionali), Gabriele Moreni  (4 successi) e Pasquale Abenante, in luce al Giro del Friuli Venezia Giulia. Non resta a guardare neanche la Mastromarco, che si è aggiudicata un poker di atleti dalle buone attese: lo scalatore Niccolò Ferri, vincente in Francia al Tour de Valromey, l’altoatesino Nikolas Huber bronzo ai campionati italiani, l’umbro Federico Rosati ed il velocista veneto Leonardo Marchiori, pronto a farsi strada in un calendario, quello toscano, spesso povero di sprinter. Il Cycling Team Friuli pesca dai ferraresi della Sancarlese, prendendo Matteo Donega’ Massimo Orlandi, tra i più competitivi a livello nazionale; la Maltinti fa esordire due stranieri interessanti, l’albanese bi-campione nazionale Klidi Jaku ed il colombiano Wilson Molano Pena, che potrebbe ricalcare il percorso dei suoi connazionali Egan Bernal, proveniente come lui dalla Mountain Bike dove Pena è stato campione panamericano juniores, ed Ivan Ramiro Sosa Cuervo, l’anno scorso alla Maltinti e adesso anch’egli in Androni.

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