Gerald Ciolek vince la Milano-Sanremo 2016 © Yuzuru Sunada
Gerald Ciolek vince la Milano-Sanremo 2016 © Yuzuru Sunada

Arriva l’ufficialità: Gerald Ciolek e Linus Gerdemann si ritirano

Sono stati due tra i corridori tedeschi di maggior talento nella seconda metà dello scorso decennio, in un periodo particolarmente complicato per il panorama ciclistico Schwarz-Rot-Gold: le loro carriere non hanno però rispettato le enormi attese che li accompagnavano, dati i risultati più che valorosi nei primi anni d’età.

Con il passare delle stagioni sia Gerald Ciolek che Linus Gerdemann hanno trovato difficoltà e non sono riusciti a costruirsi una carriera di livello. Entrambi nell’ultima stagione hanno vestito senza brillare la maglia dello Stölting Service Group, squadra che ha chiuso i battenti a dicembre.

Il trentenne Ciolek aveva iniziato a sorprendere in tenera età dato che, diciottenne, batté nientemeno che Erik Zabel nel campionato nazionale in linea. La sua progressione continua a livelli altissimi e il titolo mondiale under 23 del 2006 appare il preludio di una carriera da ricordare: il nativo di Colonia continua a vincere nei primi anni da professionista in maglia T-Mobile e Milram, ivi compresa una tappa alla Vuelta a España 2009. Da allora le prestazioni perdono di qualità e i successi nel triennio 2010-2012 si fermano a due.

L’inizio della sua seconda carriera agonistica è datato 2013 in maglia MTB-Qhubeka quando, con enorme sorpresa, vince nientemeno che la Milano-Sanremo davanti al favoritissimo Sagan e al solito Cancellara. Altre quattro le vittorie stagionali e una, alla Vuelta a Andalucía, nel 2014: questa rappresenta l’ultima gioia di una carriera che si interrompe anzitempo.

Destino simile per Linus Gerdemann: l’atleta di Münster passa professionista con la CSC vincendo subito una tappa al Tour de Suisse. Il suo apice lo tocca nel biennio 2007-2008: nella prima stagione la vittoria al termine di una bella fuga al Tour de France, indossando anche la maglia gialla, nella seconda quattro vittorie fra cui il Deutschland Tour e la Coppa Agostoni. Le prestazioni successive non sono entusiasmanti (pur con un successo di tappa alla Tirreno-Adriatico 2010) tanto che nel 2013 si prende un anno sabbatico prima di rientrare con la MTN. Il suo futuro è fuori dal mondo del ciclismo: il trentaquattrenne aprirà a breve assieme ad un socio un ristorante asiatico nell’isola di Maiorca.

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