Jan-Willem Van Schip (Delta Cycling) sorride incredulo nell'intervista post Ronde van Drenthe
Jan-Willem Van Schip (Delta Cycling) sorride incredulo nell'intervista post Ronde van Drenthe

Numero impressionante e Van Schip vince la Ronde van Drenthe

Segnatevelo questo nome: Jan-Willem Van Schip, 22enne olandese della piccola Delta Cycling (Continental dei Paesi Bassi), ha vinto oggi la Ronde van Drenthe, ma questo è il meno. Quello che conta è come l’ha vinta. Andato in fuga all’inizio della gara insieme ad altri due uonini, Twan Castelijns (LottoNL-Jumbo) e Julius Van den Berg (SEG Racing Academy), Van Schip ha avuto fino a 8′ di vantaggio sul gruppo.

Probabilmente sottovalutata, l’azione dei tre è stata lasciata in vita fino alle fasi decisive della corsa. All’ultimo passaggio dal Vamberg (unica salita del tracciato, ripetuta 5 volte), un drappello di sei contrattaccanti è emerso dal plotone (tra loro Wesley Kreder della Wanty-Groupe Gobert), ma non è riuscito a chiudere il gap rispetto ai fuggitivi, che conservavano poche decine di secondi di margine.

Tra gli attaccanti sarebbe un eufemismo dire che il maggior peso dell’azione sia ricaduto sulle spalle dell’altissimo (1,94) Jan-Willem: perché, di fatto, ha tirato solo lui negli ultimi 20 chilometri. Il gruppo, trainato dalla Wanty pancia a terra, ha limato, ha limato, ma non è riuscito ad annullare l’azione. Commovente l’ultimo giro del circuito di Hoogeveen, con Van den Berg (ormai esausto) che ha dato un brevissimo cambio per onor di firma ed è saltato, risucchiato poi dal plotone. Castelijns ha risparmiato tutto quello che poteva mentre Van Schip continuava a trenare come un ossesso, riuscendo da solo a respingere il ritorno degli inseguitori.

Sullo stretto rettilineo del traguardo, e col gruppo ormai a un passo dalla coppia superstite, il corridore della LottoNL è parso andare a prendersi la vittoria, lanciando lo sprint ai 150 metri e superando il giovane collega e connazionale. Ma qui Van Schip ha avuto un’incredibile reviviscenza, è riemerso dalla ruota di Castelijns e l’ha bruciato in dirittura d’arrivo. Un finale veramente entusiasmante per il ragazzo (e in definitiva giusto: se c’era qualcuno che meritava la vittoria, quello era proprio Jan-Willem), che conquista il successo più importante della sua ancor giovane carriera.

Castelijns, delusissimo, ha chiuso al secondo posto, e il gruppo, a 11″, è stato regolato nello sprint per la terza piazza da Jasper De Buyst (Lotto Soudal) su Adam Blythe (Aqua Blue Sport), Elmar Reinders (Roompot-Nederlandse Loterij), Danilo Napolitano (Wanty), sesto, e poi ancora Chris Opie (Bike Channel Canyon), Peter Schulting (Destil-Jo Piels), Maxime Farazijn (Sport Vlaanderen-Baloise) e Frantisek Sisr (CCC Sprandi Polkowice).

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