Tejay van Garderen impegnato al Tour de France © Sportingnews
Tejay van Garderen impegnato al Tour de France © Sportingnews

Chi la fa l’aspetti: van Garderen a rischio squalifica per essersi tolto il casco?

Non per essere profeti di sventura ma noi l’avevamo detto: ossia che, a seguito della ridicola penalizzazione patita dal Movistar Team dopo la cronometro a squadre di martedì causata da delle spinte totalmente ininfluenti ai fini della gara, era partita l’escalation per andare alla ricerca delle sbadataggini altrui (perché malefatte non sono).

E così oggi, appena terminata la quarta tappa della Volta a Catalunya, José Joaquín Rojas, vale a dire il colpevole delle spintarelle (meglio chiamarle con il loro nome, ossia tocchi), ha immediatamente pubblicato un video della frazione odierna nel quale si vede chiaramente che Tejay van Garderen si leva per pochi secondi il casco al fine di togliersi il cappellino.

Ora, se ai fini di regolamento la penalizzazione inflitta al Movistar Team (1′ di penalità alla squadra e sanzione pecuniaria ai protagonisti) era giusta, altrettanto prescrive il regolamento UCI. Testualmente si legge che la sanzione per “il corridore che si leva il casco obbligatorio durante la gara” deve essere l’estromissione dalla corsa e la multa di 100 franchi svizzeri.

Bisogna vedere se il Movistar Team presenterà effettivamente tale reclamo alla giuria e, nel caso, come si comporterà l’organo giudicante che tanto titubante era stato martedì.

Anche in questo caso è evidente che van Garderen ha commesso un atto contrario al regolamento e che dovrebbe venir punito con la sanzione prevista. Ma, per tornare all’incipit, con la mossa richiesta due giorni fa dal BMC Racing Team si è entrati in una situazione di tutti contro tutti senza senso.

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