Lo sprint di Laurent Pichon su Lilian Calmejane apre la Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2017 © Bettiniphoto
Lo sprint di Laurent Pichon su Lilian Calmejane apre la Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2017 © Bettiniphoto

Coppi & Bartali, l’apertura non sorride all’Italia

Al via la corsa con due semitappe: al mattino vince Pichon, la cronosquadre è per una super CCC che batte la Sky. Calmejane guida la generale

Le corse a tappe che si disputano in Italia tra i professionisti sono sempre meno (cinque, in attesa di notizie sul fantomatico progetto del Tour of Sicily), motivo per cui le possibilità di far bene per gli scalatori italiani delle formazioni minori scarseggiano, quanto meno in patria. Alla Settimana Internazionale Coppi & Bartali, che ha preso il via quest’oggi dalla riviera adriatica, i verdetti della prima giornata parlano solamente straniero: per la precisione francese nella mattinata e polacco nel pomeriggio.

Nella tappa mattutina fuga a sette. Ritiro per Arredondo
In una ormai consueta suddivisione della prima giornata di gara, la trentaduesima edizione della prova dedicata ai due grandi campioni del pedale è scattata poco dopo le 9.00 con una breve frazione in linea di 97.8 km, tutta concentrata attorno attorno alla forlivese Gatteo. Sin da subito alcuni dei 196 atleti in gara hanno cercato l’evasione, scontrandosi tuttavia contro la forza del gruppo.

L’azione che caratterizza la mattinata si è formata poco prima del km 25 ed ha visto come protagonisti sette elementi: i francesi Lilian Calmejane (Direct Énergie) e Laurent Pichon (Fortuneo-Vital Concept), l’ucraino Vitaly Buts (Kolss Cycling Team), l’azero Samir Jabraiylov (Synergy Baku), l’austriaco Sebastian Schönberger (Tirol Cycling Team) e due azzurri, ossia il trentino Iuri Filosi (Nippo-Vini Fantini) e il crossista valtellinese Nicolas Samparisi (D’Amico Utensilnord).

Costoro viaggiano di comune accordo e transitano al km 40 con oltre 1’30” sul plotone tirato dai Cannondale-Drapac. L’andatura continua ad essere sostenuta anche nella prima ascesa al gpm di Longiano (km 52.8) dove è Schönberger che passa prima di Buts e Filosi. Allo scollinamento si tocca il vantaggio massimo, con i sette che possiedono 2’50” sul gruppo dal quale si deve già registrare una defezione: abbandona la gara il colombiano Julián David Arredondo (Nippo-Vini Fantini), che non riesce proprio a ritrovare l’antica forma.

Calmejane e Pichon allungano in discesa e vanno a giocarsi il successo
Anche sulla seconda delle tre scalate verso Longiano (km 66.4) i sette continuano a macinare la strada. I medesimi tre nomi si giovano anche il secondo gpm: stavolta è Filosi che anticipa Buts e Schönberger, con il gruppo che passa staccato di 2’20”. È in discesa che si registra però il momento chiave: Calmejane e Pichon, ossia i due più titolati del drappello, riescono ad involarsi transitando ai meno 20 km con quasi 1’30” di vantaggio sul gruppo.

Ma è fra l’ultima salita e la seguente discesa che la coppia transalpina compie il capolavoro, in quanto riesce ad iniziare gli ultimi 10 km con ancora 1’15” sul gruppo tirato da più formazioni. Il loro incedere non conosce soste, tanto che al cartello dei meno 5 km sono ancora davanti al plotone di 56″, ossia quanto basta per potersi giocare con tranquillità il successo. Lo sprint a due è tirato tanto che chi prevale lo fa per meno di mezza ruota.

Vince Pichon, a Viviani la volata del gruppo. Firsanov dice addio ai sogni di doppietta
A levare le braccia al cielo è Laurent Pichon: il passista-veloce bretone bissa immediatamente il trionfo ottenuto sabato alla Classic Loire Atlantique, lui che non vinceva dall’agosto 2012. Per la sua Fortuneo-Vital Concept si tratta della quarta affermazione stagionale. Poteva essere invece la quarta gioia dell’anno di Lilian Calmejane che, dopo tappa e generale all’Étoile de Bessèges, aveva fatto sua la maglia a pois della Paris-Nice.

Il gruppo è giunto distante 19″ e lo sprint ha visto primeggiare Elia Viviani (Team Sky) su Matteo Malucelli (Androni Giocattoli), su Marco Canola (Nippo-Vini Fantini), sul ceco Frantisek Sisr (CCC Sprandi Polkowice), sul sudafricano Ryan Gibbons (Team Dimension Data), su Filippo Fortin (Tirol Cycling Team) sul francese Armindo Fonseca (Fortuneo-Vital Concept) e sul lettone Toms Skujins (Cannondale-Drapac).

Da segnalare i ritardi accumulati da alcuni elementi interessanti per la generale come Igor Antón (Team Dimension Data), Romain Hardy (Fortuneo-Vital Concept) e Stefano Pirazzi (Bardiani CSF) giunti a 3’37”, Alexander Foliforov (Gazprom-RusVelo) che paga 4’53” e soprattutto la fragorosa debacle di Sergey Firsanov: il detentore del titolo della Gazprom-RusVelo ha lasciato per strada addirittura 6’47”.

Nella cronosquadre buoni segnali da Androni e Sangemini
Nel pomeriggio spazio alla classica cronometro a squadre per team divisi a metà: il percorso da Gatteo a Mare a Gatteo di 13.3 km è particolarmente filante, con poche curve ad inframezzare i rettilinei. La prima compagine a partire alle 14.30 è stata la Lokosphinx B (Artem Samolenkov, Alexander Vdovin, Sergey Vdovin) che fa segnare un parziale di 16’05”. La loro leadership dura per poco, dato che il quarto team al via, il Team Dimension Data B (Igor Antón, Adrien Niyonshuti, Reinardt Janse van Rensburg, Serge Pauwels) li batte con 15’41”.

I sudafricani tremano immediatamente perché la Sangemini-MG.KVis B (Simone Bernardini, Francesco Manuel Bongiorno, Niccolò Salvietti, Michele Scartezzini) arriva ad un solo secondo da loro; decisamente una buona prova per la squadra marchigiana, certamente non avvezza (Scartezzini escluso) a tale prove. Non va altrettanto bene per la squadra World Tour nel confronto con l’Androni Giocattoli B: Marco Frapporti, Mattia Frapporti, Francesco Gavazzi, Matteo Malucelli vanno al comando con un bel 15’26”, parziale che sarebbe valso la seconda piazza finale nel 2016.

La CCC va al comando, scelta inusuale per il Team Sky
In seconda posizione provvisoria si inserisce la Direct Énergie B (Jonathan Hivert, Bryan Nauleau, Perrig Quéméneur, Angélo Tulik) con 15’33” mentre non incide la Cannondale-Drapac B (anche se impegnata con tre elementi ossia Nathan Brown, Joe Dombrowski, Tom-Jelte Slagter) concludendo con 15’43”. Bisogna attendere quasi un quarto d’ora per vedere un parziale interessante: merito della Fortuneo-Vital Concept B (Armindo Fonseca, Romain Hardy, Laurent Pichon, Florian Vachon) che si insedia al secondo posto con 15’31”.

La classifica cambia con il passaggio della CCC Sprandi Polkowice B: i polacchi (Alan Banaszek, Jonas Koch, Nikolay Mihaylov, Frantisek Sisr) vanno in testa con un bel 15’20”. Dopo di loro è la volta del Team Sky B, composto solamente da due elementi: la squadra britannica, qui presente con sei atleti, ha deciso di riservare il contingente pieno per l’altra rappresentativa, lasciando così Kenny Elissonde e David López García a disputare una sorta di Trofeo Baracchi (15’54” il loro tempo).

Dimension Data in testa, si confermano Androni e Sangemini
Dopo una gran bella prestazione della Lokosphinx A (Alexander Evtushenko, Dmitry Sokolov, Mamyr Stash, Dmitry Strakhov) con 15’26”, il primato degli arancioni polacchi dura meno di un quarto d’ora perché a superarli ci pensa il Team Dimension Data A (Omar Fraile, Ryan Gibbons, Merhawi Kudus, Jaco Venter) che va in testa con 15’12”, tempo che sveste ufficialmente Pichon dalla maglia di leader.

Come per la selezione B anche la Sangemini-MG.KVis A (Nicola Gaffurini, Michele Gazzara, Davide Orrico, Paolo Totò) merita applausi, dato che vanno a posizionarsi provvisoriamente in terza posizione con 15’25”. Il team di Angelo Baldini sfila subito di una posizione perché la Androni Giocattoli A (Davide Ballerini, Egan Bernal, Mattia Cattaneo, Rodolfo Torres) stupisce con un 15’14” che fa alzare a dismisura le azioni degli scalatori di Gianni Savio in chiave generale.

Direct Énergie al comando fino a che non arriva la super CCC
Non si posiziona nelle prime posizioni la Wilier Triestina A (Julen Amezqueta, Yonder Godoy, Daniel Martínez, Filippo Pozzato) che riesce a cadere due volte nel giro di 13 km, dando verosimilmente addio con 16’01” alle velleità di ben figurare in graduatoria. Desiderio sempre più alla portata della Direct Énergie A (Thomas Boudat, Lilian Calmejane, Romain Sicard, Thomas Voeckler) che va al comando con 15’10”, servendo così a Calmejane un’occasione da non sciupare.

La bella prestazione dei francesi viene testimoniata dal fatto che la Cannondale-Drapac A (William Clarke, Lawson Craddock, Taylor Phinney, Toms Skujins) debba accontentarsi del quarto posto con 15’14”. Niente male i baby britannici del Team Wiggins A (Scott Davies, Chris Latham, Michael O’Loughlin, Oliver Wood) con 15’29”, mentre è debordante la prestazione della CCC Sprandi Polkowice A: Marcin Bialoblocki, Adrian Kurek, Branislau Samoilau, Jan Tratnik abbattono la barriera dei 15′ andando a far segnare uno strepitoso 14’57”.

La Sky si inchina, la vittoria è dei polacchi. Calmejane leader, domani si sale
La prestazione dei polacchi, già eccellente di suo, acquista ancor più valore nel confronto con il Team Sky A: Ian Boswell, Jonathan Dibben, Tao Geoghegan Hart e Elia Viviani devono accontentarsi della seconda piazza provvisoria con un comunque ottimo 14’59”. Le tre formazioni rimanenti, ossia Gazprom-RusVelo A (anche loro finiti a terra), Nazionale italiana A e Minsk Cycling Club A non entrano neppure tra le prime quindici, per cui il successo, il primo della stagione, va alla CCC Sprandi Polkowice, prossima protagonista (con tanti mugugni delle escluse) al Giro d’Italia.

Per effetto di tale risultato il nuovo leader è Lilian Calmejane (Direct Énergie) che guida la graduatoria con 10″ su Adrian Kurek (CCC Sprandi Polkowice), Jan Tratnik (CCC Sprandi Polkowice) e Elia Viviani (Team Sky). Il primo tra gli uomini di classifica è Tao Geoghegan Hart (Team Sky) è a 12″.

Domani la tappa chiave della gara emiliano-romagnola: da Riccione a Sogliano sul Rubicone misura soli 130 km ma prevede l’ormai abituale tracciato con la salita di Le Ville di Monte Tiffi da ripetere tre volte, con pendenza media del 7% e punte al 16%, senza contare il finale in lastricato nella cittadina appenninica.

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