Jakub Mareczko, secondo a Reggio Emilia © Bettiniphoto
Jakub Mareczko, secondo a Reggio Emilia © Bettiniphoto

Mareczko: «Domani una nuova occasione»

Giro d’Italia, le dichiarazioni della 12a tappa: giornata tranquilla per Tom Dumoulin

FERNANDO GAVIRIA (Quick-Step Floors)
«Ero un po’ preoccupato quando Max [Richeze] ha forato, lui è un uomo molto importante per le mie volate. Speravo avesse abbastanza tempo per rientrare in gruppo: ce l’ha fatta. Grazie al suo straordinario lavoro e a quello di tutta la squadra sono riuscito a cogliere un altro successo incredibile. Una vittoria in un grande giro può essere il frutto di un colpo di fortuna, ma tre è veramente fantastico. Sono qui grazie ai sacrifici che ha fatto la mia famiglia. Mio padre ama il ciclismo, è la sua grande passione. Per questo gli ho proposto di seguirmi per tutto il Giro e starmi vicino».

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Oggi è stata una tappa abbastanza e per questo è stata una buona giornata. Nel finale c’era un po’ di vento a favore ed è stato molto veloce, ma la squadra mi ha tenuto bene in posizione lontano da ogni problema. Domani è un altro giorno da volata quindi il nostro obiettivo sarà di restare di nuovo al sicuro e guardare avanti alle tappe di montagna che ci aspettano nel weekend».

PHIL BAUHAUS (Team Sunweb)
«All’inizio della tappa non mi sentivo alla grande, ma fortunatamente le mie gambe sono tornate per il finale. È stata una buona giornata a protezione di Tom, e sono davvero felice di aver fatto un altro buon risultato in volata. Mi sento come se mi stessi avvicinando sempre di più ai vincitori degli sprint».

JAKUB MARECZKO (Wilier Triestina-Selle Italia)
«Fernando Gaviria è stato il più forte e non sono riuscito a batterlo ma volevo comunque ringraziare la mia squadra che fin da ieri ha dimostrato di puntare tanto su di me. Domani c’è una nuova occasione e spero di poter raccogliere quello che sarebbe un risultato strepitoso».

EUGERT ZHUPA (Wilier Triestina-Selle Italia)
«Ci ho provato anche perché Mareczko mi ha detto che teneva la ruota di Gaviria e quindi mi ha lasciato un po’ il via libera. Magari ho provato un po’ troppo presto pensando di anticipare l’arrivo ma ho sbagliato un po’ i tempi, però l’importante è provarci. Domani sicuramente riproviamo a tirare la volata a Mareczko e vediamo cosa viene fuori, la gamba non manca».

MIRCO MAESTRI (Bardiani-CSF)
«È stata una bella fuga, lunga, abbiamo dato tutto con Firsanov e Marcato; sapevamo che era dura però ci abbiamo provato. Adesso vediamo un po’ come reagisco allo sforzo domani mattina, magari riposo un po’ e poi ci riprovo sabato o domenica».

RYAN GIBBONS (Team Dimension Data)
«Avvicinandoci allo sprint la squadra ha fatto un buon lavoro per me e Kristian [Sbaragli]. A circa 2 km dall’arrivo io mi sono messo davanti a Kristian per farlo risalire ma purtroppo ci siamo persi ai 600 metri. Io ero un po’ nella terra di nessuno e non sapevo se andare o no, ho guardato indietro e ho visto che Kristian non c’era così ho deciso di provarci. Mi sentivo bene ma non sono mai stato in lotta per la vittoria, solo per il piazzamento. Adesso guardiamo avanti a domani, sembra l’ultima occasione per i velocisti».

OMAR FRAILE (Team Dimension Data)
«La squadra è stata grande oggi. Nell’ultimo chilometro di salita Daniel [Teklehaymanot] ha tirato così forte che ha fatto il buco dietro, solo io e Polanc siamo rimasti con lui. Polanc ha attaccato ma io avevo buone gambe e sono riuscito a superarlo ed a prendere i punti. Da adesso a prenderò giorno per giorno per vedere quanto a lungo posso tenere questa maglia. Il Giro è lungo, voglio aspettare e vedere cosa succede».

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