Quintana veste ancora la maglia rosa. E domani? © Bettiniphoto
Quintana veste ancora la maglia rosa. E domani? © Bettiniphoto

Nairo: «Mantenere forza e motivazione»

Le dichiarazioni dopo la tappa di Asiago. Dumoulin: «Domani avrò bisogno di una delle mie migliori giornate»

THIBAUT PINOT (FDJ)
«La vittoria di tappa non è più importante che correre per la Classifica Generale, ma è per questo che sono un corridore: lotto per vincere le corse. Oggi è certamente bello, ho battuto i migliori corridori del Giro. Con Nibali e Quintana abbiamo collaborato molto bene, abbiamo dato il 100%, non abbiamo misurato i colpi di pedale, ma una volta rientrati su Pozzovivo e Zakarin loro due hanno pensato alla vittoria di tappa, l’ho fatto anch’io negli ultimi due chilometri. Nonostante ciò abbiamo mantenuto 15 secondi su un forte passista come Dumoulin, e ciò significa che la nostra cooperazione è stata buona. Alla partenza in Sardegna ho detto che volevo una vittoria di tappa ed un posto sul podio finale. Ce l’ho quasi fatta ma è stata dura. Ora ci sono 30 km rimasti. Darò tutto per finire il Giro senza rimpianti. Lotterò per la vittoria finale ma Dumoulin probabilmente rimane il favorito. Ricordo anche che Quintana ha vinto una prova a cronometro alla Route du Sud davanti a Sylvain Chavanel lo scorso anno. Può difendersi. Sarà una battaglia straordinaria. Nessuno è in grado di dire chi vincerà il Giro e questo è molto bello. Qualunque cosa succeda domani, spero di tornare al Giro in futuro. Sono sempre convinto che questa gara si adatti a me. È andato persino oltre le mie speranze finora, non ho niente di negativo da dire sul Giro».

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«La realtà della tappa di oggi non è forse quello che sembrava in TV. Ho dato tutto nel gruppo dei migliori. Volevo guadagnare più tempo e i corridori che erano con me avevano la stessa intenzione e anche loro hanno dato tutto. Il divario che ho ottenuto su Tom Dumoulin non è sufficiente, ma potrebbe essere quello giusto. È importante mantenere forza e motivazione. Ho fatto qualche buona prova a cronometro in passato e spero che domani sarà ancora migliore. È insolito difendere la Maglia Rosa l’ultimo giorno ma darò il mio meglio. Non ho paura della crono finale. La mia testa dice che posso vincere o perdere, tutto è possibile. Non prendo in considerazione di non poter essere sul podio finale, la mia unica intenzione è quella di vincere il Giro. Siamo venuti per questa sfida con buone sensazioni. Non è facile essere al 100% quando hai due obiettivi ma abbiamo chiuso bene grazie ad un ottimo lavoro di squadra. Non avrei cambiato nulla di quel che ho fatto al Giro finora, anche quando abbiamo lasciato guadagnare a Thibaut Pinot un minuto [a Ortisei]. Partecipare ad una corsa da favorito significa dover fare alcune scelte, non siamo macchine, non possiamo controllare tutto»

VINCENZO NIBALI (Bahrain – Merida)
«È stata una tappa complicata, molto tattica, tutti noi avevamo pochissime energie e c’era un ottimo equilibrio. La maglia rosa? Vediamo, domani sarà sicuramente una dura giornata».

DOMENICO POZZOVIVO (AG2R – La Mondiale)
«Ho ancora delle buone gambe. Quando mi sono trovato con Zakarin, ho pensato che avremmo potuto ottenere più distacco, ma Dumoulin è stato staccato, e quindi ognuno aveva l’interesse di allontanarsi da lui. Nel finale ho anticipato lo sprint sperando di sorprendere gli altri, ma non ha funzionato. Domani è una cronometro, e credo che sarà difficile migliorare il mio 6 ° posto nella classifica generale. Metterò tutta la mia forza residua nel mio giro e forse ci sarà una bella sorpresa alla fine.
Sono contento del mio Giro in generale. Dopo essere stato così deluso l’anno scorso, ho lavorato duramente per riscoprire le mie doti da scalatore».

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Sono orgoglioso di come ho corso  oggi, mi sento mentalmente e fisicamente molto meglio rispetto a ieri, il che è buono. Ho bisogno di una giornata davvero buona domani per colmare il distacco, non farò la differenza come a Montefalco, perché sono veramente stanco dopo questa settimana in montagna. Finirà che saremo almeno in 5 tutti molto vicini, ma mi concentrerò solo sulla mia corsa e vedere cosa succede».

 

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La vignetta di Pellegrini

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