Elisa Longo Borghini campionessa italiana anche su strada © LaPresse
Elisa Longo Borghini campionessa italiana anche su strada © LaPresse

Semplicemente la più forte

Elisa Longo Borghini stacca tutte in salita e vince per la prima volta il tricolore in linea, sul podio Bronzini e Paladin

Dal brutto incidente del 2013, il Campionato Italiano su strada sembrava essere diventato una gara stregata per Elisa Longo Borghini che, pur partendo sempre da favorita, non era mai riuscita a salire sul gradino più alto del podio beffata da Elena Cecchini e dalla superiorità numerica del gruppo delle Fiamme Azzurre che s’è sempre fatto valere sotto l’aspetto tattico. Inevitabilmente, però, la maglia tricolore su strada prima o poi sarebbe arrivata nel palmarès di Elisa Longo Borghini: l’ossolana classe 1991 è riuscita a fare centro sul traguardo di Ivrea facendo doppietta con il Campionato Nazionale a cronometro, il terzo in carriera, conquistato appena due giorni fa.

Prima parte di gara dedicata alle fughe
La corsa ha visto al via 82 atlete e dopo pochissimi chilometri c’è stata subito la prima fuga con protagonista la piemontese Daniela Manietto Allietta, 21enne della Conceria Zabri-Fanini che ha preso fino a tre minuti di vantaggio ai piedi della prima lunga salita di giornata, quella di Castelnuovo Nigra. Poco prima della salita è uscita dal plotone anche la giovanissima bergamasca Lisa Morzenti (Astana Women’s Team) che ha provato a prendere un po’ di vantaggio proprio in vista del primo passaggio chiave della corsa: Morzenti è riuscita a riprendere ed a superare Daniela Manietto, ma poco prima dello scollinamento il gruppo è tornato compatto grazie al lavoro del gruppo delle Fiamme Azzurre.

Al termine della successiva discesa, con poco più di 40 chilometri percorsi, il gruppo di testa si era praticamente dimezzato rispetto alla partenza e per le atlete più forti era proprio questa la situazione più pericolosa: è proprio in questa fase, infatti, che è partita una fuga di una quindicina di atlete con diversi nomi interessanti. In corsa la sfida principale era quella tra i due gruppi sportivi militari, le Fiamme Oro (Polizia di Stato) di Elisa Longo Borghini e le Fiamme Azzurre (Polizia Penitenziaria) della vincitrice delle ultime tre edizioni Elena Cecchini: la buona riuscita di questa fuga di 15 atlete dipendeva quindi da equilibri molto sottili, soprattutto nel momento in cui il vantaggio ha sfiorato il minuto (55″), ma in vista del primo passaggio passaggio sotto al traguardo di Ivrea il gruppo inseguitore aveva già ridotto il gap sotto ai 30″.

Sulla salita di La Serra Longo Borghini fa il vuoto
Nel finale di corsa le donne dovevano affrontare un solo passaggio sulla salita di La Serra contro le quattro degli uomini, ma quell’unica scalata è bastata a decidere la corsa: appena la strada ha iniziato a salire la fuga è stata ripresa e c’è stato il tentativo di allungo della campionessa del mondo juniores Elisa Balsamo, ma in contropiede è partita subito Elisa Longo Borghini che non ha voluto aspettare il tratto più duro per cercare di mettere più spazio possibile tra sé e tutte le varie inseguitrici in vista dei 13 chilometri finali di discesa e pianura.

Dopo il suo scatto Elisa Longo Borghini non si è più voltata indietro e affrontando la salita di La Serra ha letteralmente distrutte le avversarie: in cima l’atleta della Wiggle High5, oggi in gara come detto con i colori delle Fiamme Oro, aveva circa un minuto e mezzo di vantaggio su Rossella Ratto che a sua volta aveva una quindicina di secondi di margine nei confronti di un drappello di inseguitrici dove c’erano tra le altre Tatiana Guderzo, Giorgia Bronzini, Sofia Bertizzolo, Sofia Beggin e Soraya Paladin.

Longo Borghini chiude con quasi due minuti di vantaggio
In discesa Elisa Longo Borghini ha allungato ancora ed a quel punto per lei ormai la vittoria era cosa fatta e sul rettilineo finale ha avuto tutto il tempo per esultare e godersi appieno questo successo: è passato 1’51” prima arrivasse al traguardo la seconda classifica, la piacentina Giorgia Bronzini (Wiggle) che ha regolato in volata il gruppetto inseguitori che è andato a riprendere la contrattaccanti Rossella Ratto proprio nell’ultimo chilometro. Terza è arrivata Soraya Paladin (Alé), al primo podio in carriera al Campionato Italiano, mentre grande amarezza per Rossella Ratto che, dopo aver visto da vicino la medaglia d’argento, ha tagliato il traguardo in quarta posizione.

Dal quinto al decimo posto, tutte a 1’51” da Elisa Longo Borghini, sono arrivate nell’ordine la 19enne Sofia Beggin (che proprio in questi giorni sta affrontando anche gli esami di maturità), il bronzo a cronometro Silvia Valsecchi, l’altra giovane Sofia Bertizzolo e poi ancora Elena Franchi, Dalia Muccioli e Tatiana Guderzo. Distacchi superiori ai due minuti e mezzo per tutte le altre: dopo tre anni consecutivi in maglia tricolore la friulana Elena Cecchini ha abdicato con un 19° posto a 4’09” da Elisa Longo Borghini.

Doppietta anche per Paternoster
La doppietta strada-cronometro realizzata da Elisa Longo Borghini è stata replicata anche nella categoria juniores dalla fenomenale Letizia Paternoster che venerdì aveva realizzato una vera e propria prestazione mostruosa nella gara contro il tempo. La gara prevedeva un percorso di 69 chilometri sempre con arrivo ad Ivrea, ma senza grandi difficoltà dal punto di vista altimetrico: non si affrontava infatti la salita di La Serra né quella di Castelnuovo Nigra, ma solo alcuni brevi strappetti che non hanno fatto grande selezione nel gruppo.

L’epilogo è stato quindi in volata ma quella di Letizia Paternoster è stata un’altra dimostrazione di forza impressionante: la trentina della Vecchia Fontana è arrivata al traguardo con un vantaggio abissale tanto che i cronometristi le hanno assegnato 1″ di vantaggio rispetto a tutte le altre. Il percorso non durissimo ha comunque portato nelle prime posizioni tutte le principali protagoniste stagionali della categoria che racchiude le atlete nate nel 1999 e nel 2000: seconda è arrivata Martina Fidanza, terza Elena Pirrona, quarta Gloria Scarsi e quinta Chiara Consonni.

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