Uno stoico Rafal Majka percorre la Nantua-Chambéry © Twitter
Uno stoico Rafal Majka percorre la Nantua-Chambéry © Twitter

Il Tour de France perde un altro protagonista: c’è l’abbandono di Rafal Majka

Il Tour de France perde un altro nome di primo piano. Domani non ripartirà Rafal Majka; il polacco è stato colui che ha causato ieri della caduta dal Col de la Biche che ha messo fuorigioco Geraint Thomas. Il corridore della Bora-Hansgrohe, che si ritrova così senza di lui e senza i fratelli Sagan, è riuscito stoicamente ad arrivare al traguardo con un ritardo di 36’21”, scortato dall’amico e connazionale Michal Kwiatkowski.

Il vincitore del Tour de Slovénie non ha riportato fortunatamente alcuna frattura, patendo tuttavia botte e abrasioni a ginocchia e gomiti, oltre che escoriazioni al torace e una botta alla schiena. Con la dirigenza, il ventisettenne ha deciso di terminare la sua Grande Boucle per permettergli di recuperare in vista del prosieguo della stagione.

Lo sfortunato atleta ha affermato: «Ho dolore dappertutto, ma sono fortunato di non aver nulla di rotto. Non so spiegare come sia avvenuta la caduta. Non ho frenato ma la ruota anteriore è scivolata via. Credo che ci sia stato dell’olio o un materiale scivoloso, perché anche il nostro meccanico stava per cadere arrivando con la ruota di ricambio. Voglio ringraziare il team, perché tutti si sono fermati per aiutarmi; ho detto a Buchmann di andare avanti per mantenere le speranze di classifica, così ci ha pensato Jay McCarthy a riportarmi nel gruppetto. Riuscivo a malapena a respirare, per cui il ritiro è una scelta saggia per la mia salute e per il resto del 2017».

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