Dylan Teuns fa sua la prima tappa dell'Arctic Race of Norway © ASO - Gautier Demouveaux
Dylan Teuns fa sua la prima tappa dell'Arctic Race of Norway © ASO - Gautier Demouveaux

Incontenibile Dylan Teuns: sua la prima tappa dell’Arctic Race of Norway, 3° Pasqualon

Dylan Teuns non si ferma più. Il belga del BMC Racing Team, dopo aver ottenuto cinque successi nelle ultime due settimane, si è imposto anche sul primo traguardo dell’Arctic Race of Norway. A Narvik, sede d’arrivo della prima delle quattro frazioni della prova scandinava, il belga ha preceduto di 2″ il gruppo, regolato dal norvegese August Jensen (Team Coop).

Terzo posto per l’italiano Andrea Pasqualon (Wanty-Gropue Gobert). Un ottimo piazzamento per l’azzurro che dimostra di essere uscito con una buona condizione dal Tour e di godere della grande fiducia della squadra, sempre attiva nel finale per proteggerlo.

Sul gpm di Skistua (2.3 km al 6.6%), che culminava a 5.5 km dal termine, Fabien Grellier ha provato a sorprendere tutti; l’azione del francese della Direct Énergie però non è andata in porto perché diverse squadre si sono impegnate nell’inseguimento. Ripreso il neopro’ transalpino, ad avere la meglio è stato Dylan Teuns; il belga è scattato ai meno 700 m dalla conclusione, riuscendo a fare la differenza e trionfando a braccia alzate.

Detto del podio, quarto posto per Olivier Pardini (WB Veranclassic Aqua Protect); dietro di lui i norvegesi della Joker-Icopal Carl Fredrik Hagen e Markus Hoelgaard. Settimo posto per il neo campione europeo Alexander Kristoff. Il suo Team Katusha-Alpecin ha controllato tutto il giorno la corsa ma il norvegese sull’ultima rampa che portava i corridori all’arrivo ha pagato dazio, dovendosi accontentare solamente di un piazzamento nella top ten.

La classifica generale rispecchia l’ordine d’arrivo odierno con Dylan Teuns in maglia azzurra con 6″ su Jensen e 8″ Pasqualon. Domani andrà in scena la seconda tappa, da Sjøvegan a Bardufoss Airport per un totale di 184.5 km, senza particolari difficoltà altimetriche nel finale visto gli unici due gran premi della montagna verranno affrontati nei primi 60 km; per questa ragione con molta probabilità si arriverà in volata e gli sprinter potranno giocare le proprie carte.

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