Rui Sousa impegnato nella discesa sterrata poco dopo l'attacco decisivo © Volta a Portugal
Rui Sousa impegnato nella discesa sterrata poco dopo l'attacco decisivo © Volta a Portugal

Bella tappa alla Volta a Portugal: a Fafe vince l’eterno Rui Sousa, Nocentini ottimo terzo

La sesta tappa in linea della Volta a Portugal 2017 da Braga a Fafe per 182.2 km è stata vinta dal portoghese Rui Sousa (RP-Boavista) al termine di una gara caratterizzata da una fuga di 16 uomini e dal gran movimento della maglia gialla Raúl Alarcón (W52-FC Porto).

I corridori protagonisti dell’avanscoperta sono Ricardo Mestre e Antonio Carvalho (W52-FC Porto), Bruno Silva (Efapel), Filipe Cardoso e Rui Sousa (RP-Boavista), Guillaume Almeida (LA-Metalusa Blackjack), Jesús Ezquerra (Sporting-Tavira), Nuno Almeida (Louletano-Hospital de Loulé), Hamish Schreurs (Israel Cycling Academy), Simone Ravanelli (Unieuro Trevigiani-Hemus 1896), Chris Prendergast (H&R Block), Jasper De Laat (Metec-TKH), Sebastian Baldauf (Team Vorarlberg), Mikel Bizkarra e Txomín Juaristi (Euskadi) e Bjorn Thurau (Kuwait-Cartucho.es). I fuggitivi hanno avuto un vantaggio massimo che ha sfiorato i 5’, con le varie squadre dei big a lavorare per accorciare il distacco.

La corsa esplode a circa 55 km dall’arrivo; mentre i fuggitivi si sfaldano, parte all’attacco in salita la maglia gialla Raúl Alarcón (W52-FC Porto) che, seguito da qualche uomo del gruppo principale e ricongiungendosi ai compagni in fuga, forma un gruppetto in testa alla corsa di dodici di uomini (con ben 4 W52 ). Tra i presenti anche il nostro Rinaldo Nocentini (Sporting-Tavira); manca invece il suo compagno Alejandro Marque destinato a perdere il secondo posto il classifica generale.

Un altro scossone alla corsa lo regala Rui Sousa (RP-Boavista) che, sulla strada sterrata che porta sul Salto de Pedra Sentada (salita di seconda categoria), allunga sul gruppetto al comando. A 15 km dal termine possiede un vantaggio di 25″; con il prosieguo dei km l’eterno quarantunenne, che domani ha annunciato una conferenza stampa nella quale, salvo sorprese, ufficializzerà il ritiro a fine stagione, continua ad incrementare il gap. Al suo inseguimento si lancia in discesa Mikel Bizkarra (Euskadi Basque Country-Murias), ma il basco viene ripreso a circa 300 metri dal termine.

Non così per Sousa, che conquista la quinta tappa in carriera alla Volta in un modo quasi eroico, sfidando la corazzata W52 finora vincitrice di quattro tappe su sei giorni di gara. Il gruppetto dei migliori giunge a 4″ e viene regolato da Vicente García de Mateos (Louletano-Hospital de Loulè); ottimo terzo posto Rinaldo Nocentini (Sporting-Tavira). Quarto Gustavo César Veloso (W52-FC Porto), quindi a seguire Raúl Alarcón, Joao Benta (RP-Boavista), Henrique Casimiro (Efapel), Amaro Antunes (W52-FC Porto), Sérgio Paulinho (Efapel) e Antonio Carvalho.

In classifica maglia gialla ancora sulle spalle di Alarcón, ma Nocentini gli si avvicina, dato l’abbuono conquistato quest’oggi; ora il toscano è distante 24″. Antunes è terzo a 30″, García de Mateos è quarto a 34″ e Veloso è quinto a 39″. Ha perso invece terreno, quasi 1’30”, Marque, comunque autore di una grande difesa, dovendo pedalare in testa al plotoncino quasi da solo per 50 km.

Domani è previsto il primo e unico giorno di riposo, si riparte sabato con l’arrivo in salita del Santo Tirso, con partenza da Lousada per 161.9 km totali

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