Vincenzo Nibali nella cronometro di Logroño © Bettiniphoto
Vincenzo Nibali nella cronometro di Logroño © Bettiniphoto

Nibali mantiene vive le speranze

Vuelta a España, il pagellino della 16a tappa: Froome rispetta il pronostico, ottimi Kelderman e Zakarin

Wilco Kelderman – 10
Chi arriva secondo è il battuto, il beffato, lo sconfitto. Non in questo caso. L’olandese del Team Sunweb si merita addirittura un voto più alto del vincitore della tappa. Da giorni è la sorpresa di questa Vuelta e per i critici potrebbe crollare da un momento all’altro invece lui, non solo non peggiora, ma si migliora giorno dopo giorno. Riacciuffa la terza posizione in classifica, persa domenica a favore di Ilnur Zakarin, mantenendo acceso il sogno di salire sul podio di Madrid. Sorprendente.

Christopher Froome – 9.5
In altre occasioni avrebbe inflitto ritardi maggiori ai suoi avversarsi; in ogni modo vince la sua quinta tappa alla Vuelta, la seconda in questa edizione, precedendo di 29″ Wilco Kelderman, di 57″ Vincenzo Nibali e di 59″ Ilnur Zakarin ed Alberto Contador. Con quattro tappe durissime da affrontare dire che ha messo il sigillo sulla corsa spagnola sarebbe un enorme errore però anche oggi è stato superlativo. Da vero padrone della corsa. Perfetto.

Vincenzo Nibali – 8
Paolo Slongo aveva dichiarato che il messinese avrebbe potuto perdere 30-45″ da Christhope Froome; lo squalo lascia sulla strada qualche secondo in più concludendo a 57″ dalla maglia rossa. Avrebbero potuto fare meglio? Per alcuni sì, per altri no ma quel che è certo è che ha limitato il più possibile i danni e già rimanere sotto il minuto è un grande risultato. Certo ora in classifica ha un gap di 1’58” da recuperare al britannico ma nulla è perduto. Anzi, nelle prossime tappe è ancora tutto in gioco e nel ciclismo se c’è il siciliano in corsa tutto è veramente possibile. I sogni non sono tramontati e la speranza è ancora viva.

Alberto Contador – 8
Conclude al quinto posto l’ultima cronometro della sua carriera inaugurando alla grande la sua ultima settimana di corsa nella quale cercherà sia un successo di tappa sia di salire sul podio di Madrid per un ultimo saluto a tutti i suoi tifosi. Dopo quello che ha fatto in tutti i suoi quattordici anni di carriera, ed in questa Vuelta a España, si meriterebbe di centrare entrambi i suoi obiettivi; anche se non saranno semplici da centrare lui ce la metterà tutta. Intanto ha risposto presente ancora.

Ilnur Zakarin – 8
Che oggi avrebbe perso il podio ai danni di Wilco Kelderman era prevedibile; meno pronosticabile invece era che avrebbe potuto perdere solo 30″ dall’olandese. Il russo ha dato tutti lungo i 40.2 km della prova contro il tempo arrivando al traguardo con lo stesso tempo di Alberto Contador e lasciandosi alle spalle solamente Christopher Froome, Wilco Kelderman e Vincenzo Nibali ed invece colui che andato oltre le più rosee aspettative è stato proprio il corridore del Team Sunweb. Se per il successo finale sarà una sfida a due tra Froome e Nibali; per la conquista del podio sarà una bella lotta ancora tutta da scrivere. Ed il russo sarà della partita. Perde il podio ma non la speranza.

Tobias Ludvigsson – 7
Partiva con grandi aspettative; conclude con un sesto posto che per lui un grande risultato alle spalle di corridori facenti parte della top ten della classifica generale. Però per il corridore della FDJ, campione svedese a cronometro, non è il suo miglior risultato alla Vuelta visto che l’anno scorso nella prova contro il tempo di Calp giunse al terzo posto. Primo dei normali.

Daniel Oss – 6.5
Lo attendavamo protagonista in qualche fuga ed in volata, invece il trentino è stato autore quest’oggi di una buona prestazione concludendo la sua prova in nona posizione. Contro i grandi specialisti delle cronometro si è messo ben in mostra, segno di una condizione che va sempre di più migliorando. E la maglia azzurra per Bergen si fa più vicina. In crescita.

Bob Jungels – 5.5
Il suo volto dopo il traguardo dice tutto della sua cronometro. Partito a tutta, termina in calando cogliendo solamente una discreta nona piazza, che poi diventa una dodicesima a causa di una penalizzazione di 20″ che gli è stata inflitta perché l’ammiraglia al seguito gli è rimasta troppo vicina. In ogni caso, però il suo obiettivo odierno era ben diverso. Deluso.

Fabio Aru – 5
I suoi sogni di arrivare sul podio, con grande probabilità, svaniscono oggi. Lungo i 40.2 km della cronometro non solo perde 3’03” da Christopher Froome ma lascia sulla strada più di due minuti agli altri contendenti delle primissime piazze. Solo una vittoria di tappa nelle prossime giornate potrebbe salvare la Vuelta del sardo che fin qui è stata anonima.

Gianni Moscon – 5
Certo nelle prime due settimane di Vuelta ha speso tantissimo per il suo capitano e con grande probabilità è stato il direttore sportivo del Team Sky a dirgli di non spremersi a tutta nella cronometro odierna. Tuttavia vedere il campione d’Italia della specialità terminare la sua prova in penultima posizione a 9’03” da Christopher Froome è veramente imbarazzante. Per una squadra come il Team Sky che cura molto le prove contro il tempo avrebbero potuto dargli carta bianca per potersi giocare le proprie chance nella sua prima cronometro in un grande giro. Occasione sprecata per misurarsi con i grandi.

Esteban Chaves – 4
Le cronometro non sono mai state il pane per i suoi denti però perdere 4’01” da Christopher Froome è un risultato veramente pessimo. Arriva al traguardo sfinito come non lo si mai visto prima d’ora al termine di una corsa. Adesso che è scomparso l’obiettivo di fare una buona classifica proverà a vincere una tappa ma solo se ritroverà le gambe per farlo. Senza forze. Senza sorriso.

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