Fabio Aru in maglia di campione italiano © EFE
Fabio Aru in maglia di campione italiano © EFE

Storie tese fra Fabio Aru e l’Astana: ieri la bici del sardo non era equipaggiata come stabilito

Le già ridotte possibilità di vedere Fabio Aru in maglia Astana Pro Team nella stagione 2018 sono, di fatto, tramontate definitivamente ieri. Colpa di quanto accaduto ieri, prima della partenza della tappa di ieri Vuelta a España. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il sardo si è accorto che, nella sua bicicletta, non era stata montata la corona da 36 denti, decisamente più adatta dato il ripido finale sull’Alto de los Machucos.

La mancanza di tale accorgimento era presente solo sul suo mezzo. La scelta della corona da 36 denti era stata stabilita dallo stesso Aru con la squadra nella riunione tecnica del mattino. Una volta capita la situazione, il campione italiano ha affrontato in maniera vigorosa, negli istanti prima del via, il direttore sportivo Dimitri Sedun, responsabile dei materiali e braccio destro di Vinokourov.

All’arrivo, tagliato in 17ª posizione a 2’04” dal vincitore, Aru ha affermato ad un membro dello staff: «Avrei voluto chiudere bene ma se vogliono che salga in ammiraglia basta che me lo dicano». Un finale decisamente non felice per una storia lunga sei anni con soddisfazioni reciproche.

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