Pierre Barbier dopo aver tagliato il traguardo alla Paris-Bourges © Twitter
Pierre Barbier dopo aver tagliato il traguardo alla Paris-Bourges © Twitter

Paris-Bourges, prima stagionale per Barbier. Decimo Pasqualon

L’edizione 2017 della Paris-Bourges si è conclusa, come da pronostico, allo sprint. Questo nonostante una lunga fuga, nata al km 15 dei 193.7 previsti. Protagonisti i francesi Anthony Delaplace (Fortuneo-Oscaro) e Pierre Gouault (HP BTP-Auber 93), il belga Dries De Bondt (Veranda’s Willems-Crelan) e il lettone Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM). Il loro margine massimo è stato di poco superiore ai 4′, toccato in prossimità del km 80.

A circa 65 km dal termine il baltico Liepins non ha più saputo tenere il ritmo dei rivali, rialzandosi e venendo ripreso dal gruppo, tirato soprattutto dalla Direct Énergie. Il trio di testa entra comunque negli ultimi 20 km con 50″ di vantaggio; proprio in questa fase prova a lanciarsi al contrattacco Frederik Backaert. L’azione del belga della Wanty-Groupe Gobert è però presto neutralizzata dal plotone. Il terzetto mantiene 25″ ai meno 10 km ma la loro avanscoperta viene annullata ai meno 5 km dalla linea d’arrivo.

Si è così giunto alla volata finale, con Armée de Terre e Cofidis in forze nelle posizioni d’avanguardia. Ma a vincere non è stato alcun elemento di tale compagini. A esultare per la prima volta in stagione è stato infatti Rudy Barbier. Il ventiquattrenne della AG2R La Mondiale regala alla propria formazione la sedicesima gioia dell’annata, raddoppiando il bottino ottenuto nel 2016.

Secondo posto, e dunque primo dei battuti, è Marc Sarreau (FDJ), comunque nettamente distanziato. Terzo posto per Jérémy Lecroq (Roubaix Lille Métropole). Seguono Justin Jules (WB Veranclassic), Christophe Laporte (Cofidis, Solutions Crédits), Armindo Fonseca (Fortuneo-Oscaro), Tom Devriendt (Wanty-Groupe Gobert), Timothy Dupont (Veranda’s Willems-Crelan), Rick Zabel (Team Katusha-Alpecin) e Andrea Pasqualon (Wanty-Groupe Gobert), che chiude quindi la top 10.

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