Martin Toft Madsen impegnato al Mondiale di Bergen © Wikimedia
Martin Toft Madsen impegnato al Mondiale di Bergen © Wikimedia

Chrono des Nations, vittorie per Toft Madsen, Cordon e Norsgaard

È uno dei tradizionali appuntamenti di fine stagione, dove i cronoman chiudono la propria stagione. Parliamo della Chrono des Nations, giornata dedicata alle prove contro il tempo di tutte le categorie, maschili e femminili, da allievi a élite. A Herbiers, in Vandea, si è oggi assistito ad un dominio danese tra gli uomini.

Nella prova élite maschile il successo è andato a Martin Toft Madsen. A molti il suo nome non dirà nulla, ma il trentaduenne danese del BHS Almeborg Bornholm è un vero e proprio specialista della disciplina. Terzo nel 2016, il campione nazionale in carica oggi ha dominato nei 49.7 km con il tempo di 59’58”.

Secondo posto, a ben 1’22”, per il suo connazionale, ma di ben altra età, Mikkel Bjerg. Il non ancora diciannovenne, campione del mondo under 23 della specialità, è riuscito a far meglio di uno dei califfi della disciplina come Jonathan Castroviejo, terzo a 1’25”. Quarto a 1’47” il francese Stéphane Rossetto mentre è solo quinto a 2’02” il belga Victor Campenaerts, attuale campione europeo. Ritardo di 2’28” per Pierre Latour, di 2’43” per Jérémy Roy, di 2’55” per l’irlandese Ryan Mullen e di 2’56” per Anthony Delaplace.

Nella gara riservata agli under 23, disputata su un percorso di 33.6 km, la Danimarca è ancora protagonista grazie a Mathias Norsgaard. Il ventenne stampa un tempo di 41’20” che gli permette di vincere con 32″ sul connazionale Christoffer Lisson e 51″ sul francese Louis Louvet. Più distanti gli altri, con il tedesco Julian Braun quarto a 1’21”.

La Francia può esultare nella prova femminile open, aperta sia alle élite che alle under 23. Merito di Audrey Cordon. La ventottenne della Wiggle High5 è stata la migliore nei 26.5 km del tracciato con un parziale di 35’47”. Secondo posto per la campionessa uscente, la belga Ann Sophie Duyck, che paga 11″. Terza a 23″ la britannica Hayley Simonds che ha la meglio sulla veterana russa Olga Zabelinskaya, quarta a 31″. Distantissime le altre, a partire dalla cinquantenne Edwige Pitel: la tre volte vincitrice è giunta a 2’12”.

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