Michal Kwiatkowski esulta per la vittoria alla Volta ao Algarve © Bettiniphoto - Roberto Bettini
Michal Kwiatkowski esulta per la vittoria alla Volta ao Algarve © Bettiniphoto - Roberto Bettini

Algarve, insaziabile Sky: tappa per Kwiatkowski, Thomas terzo e leader

La classica fuga di giornata che ha animato la tappa odierna della Volta ao Algarve ha visto la presenza di alcuni elementi di rango. La Sagres-Fóia di 187.9 km è stata caratterizzata sin dalle battute inaugurali da una fuga a sette composta dagli spagnoli Marcos Jurado (Efapel) e Óscar Pelegri (Radio Popular Boavista), dal tedesco John Degenkolb (Trek-Segafredo), dallo statunitense Benjamin King (Team Dimension Data), dal belga Yves Lampaert (Quick-Step Floors), dal portoghese Ricardo Mestre (W52-FC Porto) e dall’austriaco Lukas Pöstlberger (Bora Hansgrohe).

Il gruppo ha dato spazio all’azione, permettendo loro di terminare la prima ora di gara con un margine riscontrato al km 45 di 7’15”. Durante la fase centrale di giornata sono stati affrontati quattro gpm, tutti vinti da Ben King: l’ex RadioShack e Cannondale è infatti transitato al comando sul Monte Ruivo (km 50.8), a Marmalete (km 71.2), ad Alferce (km 107) e a Sapeira (km 123.4), accumulando quindi un bottino preziosissimo in tale graduatoria.

Contestualmente al passare dei km il plotone ha iniziato a lavorare, con la UAE Team Emirates particolarmente interessata nell’opera di ricucimento. Nel passaggio a Portimão (meno 25 km) il distacco si è ridotto a 2’30”, dimezzandosi in un batter d’occhio fino ai meno 20 km. Con il fiato del gruppo ormai sul collo ai meno 17 km, quindi 2 km prima dell’avvio della dolce salita finale, si registra l’attacco di Pöstlberger, con il solo King capace di rientrare su di lui.

L’imbocco dell’ascesa vede il duo austro-statunitense possedere una quarantina abbondante di secondi su un gruppo, almeno inizialmente, non famelico nel rientrare. Il riaggancio soft avviene ai meno 9 km, con i due superstiti della fuga del mattino che quasi si rialzano autonomamente. A fare l’andatura nel plotone sempre più ridotto è il Team Sky che, ai meno 8 km, manda all’attacco Vasili Kiryienka. Il bielorusso prima viene marcato stretto da Philippe Gilbert (Quick Step Floors), Sepp Kuss (Team LottoNL-Jumbo), Daniel Martin (UAE Team Emirates) e Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin) e poi riesce a fare la differenza, continuando tutto solo con una pedalata già potente.

Una volta che gli altri quattro vengono ripresi dal resto dei favoriti ai meno 6 km si riforma un ulteriore quartetto che cerca, invano, di dare la caccia al bielorusso, che pedala con solita faccia concentrata e la zip abbassata come d’ordinanza. Del quartetto precedente Valerio Conti (UAE Team Emirates) e Sam Oomen (Team Sunweb) resistono fino ai meno 2 km quando vengono definitivamente ripresi. Kiryienka comincia gli ultimi 2000 metri con una dozzina di secondi di margine e, soprattutto, pedalando a vista d’occhio per il gruppo.

L’iridato a cronometro di Richmond viene raggiunto a circa 1200 metri dall’arrivo dal trio Kenny Elissonde (Team Sky), Bob Jungels (Quick Step Floors) e Jaime Rosón (Movistar Team), con il francese in posizione di stopper. Il lussemburghese e lo spagnolo ci provano anche dopo l’arco dell’ultimo km ma a sfidarsi per il successo sono una ventina abbondante di elementi.

Lo sprint viene lanciato dal Team Sky con Michal Kwiatkowski che inizia la sua azione ai meno 180 metri. La pedalata del fenomeno polacco è quella dei giorni belli e, con una cadenza elegante ma potente, riesce a fare la differenza, andando a cogliere il primo successo stagionale. La festa dell’armata britannica prosegue con il terzo posto di Geraint Thomas, anch’egli apparso già in palla, con l’olandese Bauke Mollema (Trek-Segafredo) giunto secondo.

Quarto e quinto l’irlandese Daniel Martin (UAE Team Emirates) e lo spagnolo Jaime Rosón (Movistar Team). Dal sesto in poi viene contato un buco di 3″: completano la top 10 Patrick Konrad, Bob Jungels, Pieter Serry, Vicente García de Mateos e Richie Porte. Data l’assenza di abbuoni sono i piazzamenti a determinare la graduatoria: il nuovo capoclassifica è dunque Thomas, davanti a Rosón, Kwiatkowski, Martin e Mollema.

Domani spazio ad un’altra frazione consueta nel disegno della corsa lusitana, ossia la cronometro individuale di 20.3 km fra le ondulate strade attorno a Lagoa. Per poter sognare di conquistare la graduatoria finale sarà obbligatorio ben figurare al termine dell’esercizio contro il tempo.

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