Alessandro De Marchi in azione all'Amstel Gold Race © Chris Auld Photography
Alessandro De Marchi in azione all'Amstel Gold Race © Chris Auld Photography

La carica dei 45 italiani, secondo episodio

Analisi dei corridori nostrani che prenderanno parte al 101° Giro d’Italia: seconda parte dedicata ai cacciatori di tappe e ai gregari

Non ci sono solamente uomini di classifica e velocisti in gara al Giro d’Italia. La gran parte dei partenti è composta dai gregari, corridori fondamentali per i successi altrui ma mai abbastanza elogiati. Dedicato a loro, così come ai cacciatori di tappe, questo articolo, che completa la panoramica sugli atleti italiani al via della Corsa Rosa.

Da Visconti a De Marchi sono in molti alla ricerca di un successo di tappa
Chi sa di non poter curare la classifica generale e di non poter avere la meglio contro gli sprinter proverà a rendere ad andare in fuga oppure a sbaragliare le carte con una da finisseur. E qui ce ne sono veramente tanti di corridori italiani con queste caratteristiche. a cominciare dal duo della UAE Team Emirates formato da Valerio Conti e Diego Ulissi che, oltre ad aiutare Aru in quelle tappe dal finale insidioso, proveranno ad animare la corsa con l’ambizione di portare qualche vittoria alla squadra emiratina. Un solo azzurro per l’Astana Pro Team, vale a dire Davide Villella: il bergamasco sarà uomo importante per López ma potrà anche godere di libertà in qualche circostanza per ottenere il suo secondo successo tra i professionisti.

Tra i cacciatori di tappa vanno messi sicuramente anche Enrico Battaglin e Giovanni Visconti, i quali non hanno certo paura ad attaccare e, in caso di arrivo di gruppo ridotto, possono sfruttare un buon spunto veloce. Lo stesso discorso vale per Francesco Gavazzi dell’Androni Giocattoli Sidermec, formazione che ritrova, dopo la frattura della clavicola patita alla Coppi & Bartali, Mattia Cattaneo. Come il bergamasco, altro elemento che non ha potuto esprimersi al meglio sinora è Gianluca Brambilla che al Giro ha già saputo togliersi delle belle soddisfazioni. Chi invece nelle ultime settimane ha mostrato segnali importanti è la coppia della Bardiani CSF composta da Manuel Senni e Giulio Ciccone, con quest’ultimo vincitore al Giro dell’Appennino e vuole bissare il successo di Sestola al Giro del 2016.

Sempre nelle frazioni con difficoltà altimetriche ci proverà Eros Capecchi della Quick-Step Floors, anche se nelle ultime stagioni il toscano non è riuscito a mettersi in luce nella Corsa Rosa. Torna dopo un anno di assenza Alessandro De Marchi il quale, in maglia BMC Racing Team, difficilmente non riesce ad evadere quando decide di andare in avanscoperta. Discorso simile per Matteo Montaguti che, sfruttando l’assenza di un grande capitano in casa AG2R La Mondiale, potrà vivere diverse giornate all’attacco. All’attacco tenterà di andare anche Edoardo Zardini, il quale è passato alla Wilier Triestina-Selle Italia per tornare sui livelli del 2014. Nella medesima squadra Jacopo Mosca sarà da seguire con attenzione ed è inevitabile citare Filippo Pozzato: il vicentino sarà all’ultima apparizione alla Corsa Rosa e vorrà lasciare il segno al termine della sua lunga carriera.

E poi i gregari il cui lavoro è sempre prezioso
Nelle ultime stagioni gli azzurri si distinguono ottimamente in qualità di gregari. Nella UAE Team Emirates Marco Marcato e Manuele Mori sono, come d’abitudine, fondamentali nel proteggere il leader nelle frazioni pianeggianti. In casa Bahrain Merida tale ruolo verrà svolto da Antonio Nibali in salita e in pianura da Manuele Boaro. L’unico italiano del Team Sky è Salvatore Puccio che affronterà diversi km in testa al gruppo fra pianura e prime parte delle salite; se in passato era un fuggitivo seriale, con il passare degli anni Cesare Benedetti è diventato un prezioso gregario in casa Bora-Hansgrohe.

Essere gregari vuol dire prendersi cura dei velocisti: è il caso di Fabio Sabatini che pilota in volata Viviani, cercando di lanciare al meglio il campione olimpico di Rio. Stesso lavoro toccherà al duo formato Marco Coledan e Liam Bertazzo che si occupano di seguire al meglio Jakub Mareczko. Sempre in casa Wilier Triestina c’è Giuseppe Fonzi, che potrà anche mostrarsi in fuga per movimentare le tappe. Nell’Androni Giocattoli partirà da Gerusalemme l’esperto Marco Frapporti che si metterà a totale disposizione della formazione italiana per proteggere Belletti. Nella squadra di Gianni Savio vi sono tre debuttanti con grandi qualità e potenzialità: Davide Ballerini, Fausto Masnada e Andrea Vendrame non sono semplici gregari ma potranno maturare buone esperienze all’attacco. Come d’abitudine la Bardiani CSF presenta un roster giovanissimo: Paolo Simion sarà l’apripista di Guardini, Mirco Maestri si farà vedere in pianura, Simone Andreetta e Enrico Barbin attendono soprattutto le frazioni vallonate. Completa la selezione emiliana il bresciano Alessandro Tonelli, recentemente riuscito a vincere per la prima volta al Tour of Croatia e che si è garantito con tal successo la convocazione alla Corsa Rosa, con il sogno di cogliere un altro colpaccio. Che è lo stesso auspicio che anima gli altri 44 azzurri, pronti a farsi vedere nella corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo.

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