Fabio Aru impegnato nella salita finale a Caltagirone © Bettiniphoto - UAE Team Emirates
Fabio Aru impegnato nella salita finale a Caltagirone © Bettiniphoto - UAE Team Emirates

Aru: «Gran squadra, sono felice delle mie sensazioni»

Le dichiarazioni dopo la tappa di Caltagirone. Formolo: «Mi sento bene, ora spazio all’Etna»

TIM WELLENS (Lotto FixAll)
«Sapevamo che le strade erano tortuose in Sicilia e c’era un po’ di tensione nel gruppo fino al primo traguardo volante. Il nostro piano oggi era che tutti avrebbero corso per me. Abbiamo visto molti commenti su internet che dicevano che ero il favorito. Il risultato non potrebbe essere migliore. L’ultima tirata di Adam Hansen è stata molto forte. Tosh Van der Sande mi ha messo in una posizione perfetta a 500 metri dalla fine. Ho passato Enrico Battaglin ai 200 metri, ma solo dopo la linea sapevo di aver vinto la tappa. Due anni fa ho ottenuto con una fuga da lontano la mia prima vittoria al Giro d’Italia. Quella di oggi mi dà più emozioni: è più bello battere l’intero gruppo. Essere qui rilassati ora dopo questo successo rende le cose più facili per il resto del Giro. I miei compagni di squadra sono forti e potrebbero vincere altre tappe. Ormai so di essere un corridore da classiche valloni e da Lombardia, da corse a tappe di una settimana e da tappe dei grandi giri. La generale non fa per me»

ROHAN DENNIS (BMC Racing Team)
«Indossare la Maglia Rosa in Israele è stato bello. Mantenerla dopo la prima tappa italiana è speciale. È fantastico per la BMC. Qui la folla era enorme, specialmente in partenza ed in arrivo. Non ho apprezzato appieno l’incredibile atmosfera di Caltagirone perché ero a tutta ma è bello correre qui. Spero di conservare la Maglia Rosa per un altro paio di giorni. Domani potrebbe essere una tappa simile ad oggi ma l’Etna sarà la mia grande prova contro i favoriti della Generale per vedere a che punto sono nei grandi giri»

DAVIDE FORMOLO (Bora Hansgrohe)
«Giornata veramente dura, lunga oltre 200 km e con un’ultima salita breve ma ripida. Abbiamo risparmiato le energie per il finale e, una volta ai piedi dello strappo, ho provato a restare davanti. Quando Yates ha allungato sono stato capace a tenere la sua ruota. Ma Wellens è stato migliore. Sono comunque soddisfatto per il quinto posto e per le sensazioni provate. Mi sento davvero in gran forma e non vedo l’ora che arrivino le prossime giornate, in particolar modo giovedì con l’Etna»

FABIO ARU (UAE Team Emirates)
«È stato un finale non adatto alle mie caratteristiche però sono veramente contento di come ho affrontato la tappa assieme alla squadra. Era importante correre davanti e siamo sempre rimasti nelle posizioni giuste. Ho perso qualcosina nell’ultimo tratto ma ci sta essendo questo un arrivo per corridori esplosivi. Sono contento delle sensazioni, di come gira il team»

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