Domenico Pozzovivo scala lo Zoncolan © Bettiniphoto
Domenico Pozzovivo scala lo Zoncolan © Bettiniphoto

Pozzovivo: «Sono andato col mio ritmo, punto a podio e vittoria di tappa»

Le dichiarazioni dopo la tappa del Monte Zoncolan. Dumoulin: «La salita più dura che abbia mai scalato»

CHRIS FROOME (Team Sky)
«Sono davvero contento per la vittoria di oggi soprattutto dato l’inizio difficile in questo Giro ma voglio essere realistico: sono ancora in ritardo di 3’10”. Ci sono corridori molto forti davanti a me. Simon Yates sta facendo un Giro incredibile. Nell’ultimo chilometro ho pensato che mi avrebbe preso, ha più scatto di me, quindi avergli resistito rende questa vittoria speciale. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato in questa prima parte difficile della corsa e hanno tenuto alto il morale. Non mi è mai venuto in mente di ritirarmi dalla gara. Rimarrà una vittoria memorabile in cima allo Zoncolan che è una delle montagne più importanti qui in Italia. Conoscere la salita mi ha aiutato. I tifosi sono stati fantastici. Grazie mille a tutti i tifosi, rendono la corsa ancora più speciale»

SIMON YATES (Mitchelton Scott)
«Sono felice ma non del tutto. Ho provato a vincere la tappa ma non sono riuscito a riprendere Chris Froome nel finale, allo stesso tempo ho guadagnato sugli altri avversari della generale. Come previsto i distacchi non sono stati enormi ma sono contento del vantaggio su Tom Dumoulin e tutti gli altri. Non ho potuto seguire Froome perchè ha attaccato al momento giusto con un’accelerazione molto forte e il traguardo era ancora lontano. Ho preferito salire con il mio passo anche perchè il distacco non era molto grande. Ho cercato di riprenderlo nel finale ma non ci sono riuscito: va bene così, ho fatto del mio meglio»

FABIO ARU (UAE Team Emirates)
«Sono molto deluso, ancora una volta. La vita va avanti, ci sono tante cose belle e pensiamo a domani. Non ci sono spiegazioni: non avevo forza né le gambe per rimanere con i migliori. Questo fatto verrà valutato attentamente con i tecnici. Questo, sicuramente, non è il vero Fabio Aru. Nel finale mi ritrovo incapace di lottare, sicuramente ci sarà una spiegazione perché altrimenti non avrei fatto negli anni quello che ho fatto. Sta a noi capire che cosa non va. Non so come interpretare il prosieguo del Giro. Dispiace perché abbiamo fatto tanti sacrifici, da inizio gennaio sono rimasto a casa pochissimi giorni. Questa è la vita, questo è il ciclismo, questo è lo sport. Non sono una macchina. Spero che, come accaduto oggi a Froome, la ruota giri anche per me.»

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Non ero capace di rimanere assieme ai primissimi per cui ho perso del tempo da loro. Al momento non sono il più forte in salita ma sono vicino. Froome ha impressionato oggi, non so se sia l’inizio della sua rinascita o una giornata a sé: se torna al top è ovviamente in lizza per il successo. Credo che il ritardo che ho da Yates sia positivo ma rimangono ancora tante montagne da scalare da qui alla fine. Sono soddisfatto del mio comportamento, ho tenuto il mio ritmo per cui non posso essere deluso. È stata la salita più dura che ho affrontato nella mia carriera ma i tifosi sono stati splendidi»

DOMENICO POZZOVIVO (Bahrain Merida)
«Conosco bene lo Zoncolan perché l’avevo già affrontata due volte al Giro. Non fa prigionieri. Bisogna andare di conserva ed evitare allunghi non necessari. Ho cercato di mantenere sempre il mio ritmo e accelerare nella parte finale, dove in passato ero sempre in riserva. Ho cercato di andare a riprendere Yates, ma aveva ancora forze nelle gambe. Sono comunque contento del mio terzo posto. Credo di poter lottare per il podio finale, tuttavia non voglio concentrarmi solo sul terzo posto perché è da tanto che non centro una vittoria al Giro».

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