Fabio Aru termina la Tolmezzo-Sappada al Giro d'Italia 2018 © LaPresse - Massimo Paolone
Fabio Aru termina la Tolmezzo-Sappada al Giro d'Italia 2018 © LaPresse - Massimo Paolone

Aru: «Dobbiamo capire il motivo del mio scarso rendimento»

Le dichiarazioni dopo la tappa di Sappada. Ciccone: «La maglia azzurra può diventare un obiettivo»

SIMON YATES (Mitchelton Scott)
«Oggi è stata una tappa estremamente difficile, come ieri. Mi aspettavo che tutti sarebbero stati stanchi dopo lo Zoncolan, ero molto stanco anche io ma allo stesso tempo motivato a guadagnare tutto il tempo possibile su Tom Dumoulin prima della cronometro. Ho corso con passione e ho dato tutto. Sono venuto al Giro per vincerlo ma non mi aspettavo di ottenere tre successi di tappa. È un risultato magnifico, sono senza parole. Ho lottato sin dalle prime tappe in Israele per costruirmi questo vantaggio ma è tutt’altro che finita. Non so se sarà sufficiente per vincere il Giro, non sono sicuro di essere io il favorito, la cronometro potrebbe rimischiare la carte»

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Oggi è stata una nuova giornata difficile e, al traguardo, ero totalmente senza energie residue. Terminare terzo dopo una tappa simile mi rende orgogliso. La salita finale è stata dura, ho fatto del mio meglio ma Yates è veramente fortissimo. Quando stavamo inseguendo si sono fatti troppi tatticisimi, tutti a marcare l’avversario. Sono riuscito a rientrare su di loro dopo che mi avevano staccato e ho quasi vinto lo sprint. Ancora una volta il team ha dato il massimo lavorando alla perfezione, con Sam Oomen stupendo. Ora mi concentro sul giorno di riposo e poi continuiamo a lottare. I conti si fanno a Roma e io darò tutto ogni giorno. Sono felice e soddisfatto della ia posizione, continuo a dimostrare ogni giorno di essere con i migliori e spero di poter continuare così fino all’ultimo»

FABIO ARU (UAE Team Emirates)
«Oggi è stata una giornata veramente dura sotto il profilo fisico e psicologico. Voglio ringraziare i miei compagni per essermi stato vicino. Mi ritrovo senza forze, incapace di tenere il ritmo, svuotato. Non sto bene, ovviamente, e adesso dobbiamo capire il motivo. Ci prendiamo un po’ di tempo per fare le nostre valutazioni e il giorno di riposo giunge al momento giusto. Vi chiedo solo un po’ di comprensione per il dramma sportivo, la mia forte delusione è figlia della mia voglia di fare bene. Ci tenevo tantissimo, io prima e più di tutti»

DOMENICO POZZOVIVO (Bahrain Merida)
«È stato, anche per le condizioni meteo avverse, un giorno veramente difficile, giunto dopo una tappa già complicata come quella dello Zoncolan. Allo scollinamento del Passo Tre Croci era freddo ed ho sofferto in discesa. Il ritmo è sempre stato alto sin dalla partenza e le energie rimaste nelle gambe per affrontare le ultime salite erano poche. Peccato che nella discesa verso Costalissoio ci sia stata una frattura che mi ha lasciato dietro a Froome. Sono riuscito a rientrare sui primi ma facendo molta fatica e pagando questo sforzo più avanti, quando ho cercato di rispondere a Yates. Stavamo guadagnando su di lui ma la mancata collaborazione ha impedito tutto»

GIULIO CICCONE (Bardiani CSF)
«Gli attacchi sono stati il tentativo per cercare, anche oggi, il successo di tappa. Come gli altri giorni però abbiamo dovuto rassegnarci: i big non lasciano spazio a niente e nessuno. Era una tappa perfetta, ma non c’è stato nulla da fare. Come squadra non possiamo rimproverarci nulla. Insieme a Barbin abbiamo fatto gli straordinari per guadagnare tempo. L’unica cosa che possiamo fare è insistere. Il Giro si sta dimostrando durissimo, il livello della competizione è molto alto. Arriviamo alla fine di una settimana molto tirata e finora non abbiamo mai trovato un vero giorno di calma. L’obiettivo di vincere una tappa è sempre nei nostri pensieri, ma vista la situazione nella classifica GPM, anche la maglia azzurra può diventare un obiettivo. Ora è sulle spalle di Yates, che va fortissimo e prende sempre punti pesanti al traguardo. Per vincerla servirà costanza nei GPM e inventarsi qualcosa con azioni coraggiose. Vedremo giorno dopo giorno».

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