Giulio Ciccone e Ivan Sosa in azione all'Adriatica Ionica Race © Bettiniphoto
Giulio Ciccone e Ivan Sosa in azione all'Adriatica Ionica Race © Bettiniphoto

Alla Androni piace la Coppa

Ciclismo Cup, gli uomini di Savio in testa dopo la Adriatica Ionica. Ciccone primo nella classifica individuale e tra i giovani

La prima edizione della Adriatica Ionica Race appena conclusa è stata anche la sesta prova valida per la Ciclismo Cup 2018: grazie al giovane scalatore colombiano Ivan Sosa l’Androni-Sidermec di Gianni Savio è riuscita a ritrovare il successo in Italia che mancava dal 17 settembre 2016 quando Francesco Gavazzi si aggiudicò il Memorial Pantani, ma la doppietta tappa più classifica serve anche ad uguagliare il numero di vittorie ottenute in casa in tutte le quattro stagioni precedenti a questa; insomma, per la squadra piemontese un risultato che ci voleva e che certifica il buon lavoro fatto nell’ultimo anno e mezzo.

La vittoria della classifica generale, con il relativo bonus nel punteggio, ha fatto fare un bel balzo in avanti in classifica all’Androni-Sidermec che chiude la prima parte di stagione in testa e con un discreto vantaggio sulle inseguitrici: troppo presto per cantare vittoria, una pausa di circa due mesi e mezzo nel calendario professionistico italiano consentirà alle squadre italiane di tirare un po’ il fiato e fare del turn-over, ma poi bisognerà prepararsi a dovere per il super finale di stagione con undici gare in un mese che decideranno quale squadre vincerà la Wild Card per il Giro d’Italia 2019.

Androni in testa e favorita per la vittoria
Nonostante manchi ancora tantissimo al termine della Ciclismo Cup, proviamo a fare ugualmente un punto della situazione attuale perché tutto potrà ancora essere ribaltato, e con i nuovi punteggi può bastare davvero poco, ma da questa prima gare si possono già trarre diverse indicazioni. La squadra favorita è senza dubbio l’Androni-Sidermec che, come già detto, affronterà il finale di stagione partendo dal primo posto in classifica: il team in maglia rossa e bianca ha sommato 461 punti fino ad oggi, 85 in più della Bahrain-Merida, 99 più della Bardiani-CSF, poi con 192 punti di ritardo troviamo la Nippo-Vini Fantini, a 218 lunghezze di distanza c’è la Wilier-Selle Italia ed infine chiude la UAE Team Emirates che, saltando diversi eventi, ha totalizzato appena 150 punti.

Ma non è solo la classifica a sorridere agli uomini di Gianni Savio. L’organico infatti è abbastanza profondo da garantire affidabilità su percorsi diversi e con più uomini capaci di affacciarsi nelle prime posizioni degli ordini d’arrivo: oltre al talento e alla freschezza di Sosa, non si possono dimenticare corridori come Davide Ballerini, Manuel Belletti, Mattia Cattaneo, Francesco Gavazzi, Fausto Masnada e Andrea Vendrame che sono perfetti per una manifestazione come la Ciclismo Cup, specie adesso che ci si giocherà tutto in un mese di gara davvero molto intenso; se uno di loro avrà una giornata negativa, al suo fianco ci sarà un compagno di squadra pronto ad ereditarne il ruolo ed a fare la corsa.

La Bardiani lotta per Giulio Ciccone
Le altre squadre italiane invece dipendono invece maggiormente dalle buone giornate del singolo corridore: l’abruzzese Giulio Ciccone, ad esempio, è la stella della Bardiani-CSF, ha vinto il Giro dell’Appennino, ha fatto secondo all’Adriatica Ionica Race ed è leader con ampio margine sia nella classifica individuale che in quella giovani della Ciclismo Cup 2018, ma da solo non può fare miracoli nel ranking a squadre, anche perché non tutte le gare hanno percorsi da scalatori; ma attenzione perché nel team dei Reverberi sono arrivati segnali interessanti da un giovane come Giovanni Carboni, se Manuel Senni ed Andrea Guardini si ritroveranno nella seconda parte di stagione potrebbero provare a fare il colpaccio.

Lo stesso vale anche per la Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini che è in ritardo ma che in squadra ha anche un Marco Canola che può essere uno dei protagonisti assoluti nei mesi di settembre ed ottobre; inoltre in avvio di stagione era piaciuto molto il giovane Nicola Bagioli, quarto al Laigueglia, che se riuscirà a ripetersi a quei livelli potrà essere molto utile alla causa orange blue. Più difficile invece la posizione della Wilier-Selle Italia e non solo per quanto riguarda il punteggio: per Citracca e Scinto è un anno di transizione, l’unico corridore con le potenzialità per fare il colpaccio è Jakub Mareczko che però, salvo una o due gare al massimo, non troverà percorsi adatti a mettere in mostra lo suo sprint.

In gioco anche le squadre World Tour
In lotta per la vittoria finale della Ciclismo Cup c’è anche la Bahrain-Merida, una delle squadre squadre World Tour ad essere iscritta alla challenge, assieme alla UAE Team Emirates: non sarebbe la prima volta che una squadra di prima fascia riuscirebbe ad aggiudicarsi la classifica finale, era già toccato alla Lampre-Merida nella stagione 2013, ma in un caso simile cosa succederebbe per quanto l’invito al Giro d’Italia successivo? Se la seconda classificata sarà una Professional allora la Wild Card andrà a lei come andò all’Androni Giocattoli quell’anno, altrimenti se la UAE riuscirà a rimettersi in gioco nessuna squadra italiana avrà la certezza di partecipare alla corsa rosa e tutto dipenderà dalle scelte di RCS Sport.

LE CLASSIFICHE AGGIORNATE
A squadre:
1. Androni-Sidermec 461
2. Bahrain Merida 376
3. Bardiani Csf 362
4. Nippo-Vini Fantini 269
5. Wilier Triestina-Selle Italia 243
6. Uae Emirates 150

Invidivuale:
1. CICCONE Giulio (Bardiani-Csf) 158
2. SOSA CUERVO Ivan (Androni-Sidermec) 98
3. POZZOVIVO Domenico (Bahrain Merida) 92
4. ROSA Diego (Sky) 85
5. MASNADA Fausto (Androni-Sidermec) 80

Giovani:
1. CICCONE Giulio (Bardiani-Csf) 158
2. SOSA CUERVO Ivan (Androni-Sidermec) 98
3. MASNADA Fausto (Androni-Sidermec) 80
4. BALLERINI Davide (Androni-Sidermec) 78
5. MOHORIC Matej (Bahrain Merida) 60

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