Nicolae Tanovitchii impegnato a cronometro © Cycling,md
Nicolae Tanovitchii impegnato a cronometro © Cycling,md

Giro del mondo di titoli nazionali: dalla Moldavia al Messico, dall’Iran all’Angola e molto altro

Tutto troppo semplice in Moldavia per Nicolae Tanovitchii. Il ventitreenne del Team Novak, visto brevemente in Italia nel 2017 con la casacca del Team Fracor Cervélo, ha conquistato la prova a cronometro, ottenendo il secondo titolo della specialità. Con lui salgono sul podio Andrei Vrabii e Maxim Rusnac (Team Differdange-Losch), distanti rispettivamente 2’08” e 3’28”.

A Toluca, in Messico, spazio alla linea verde. La prova a cronometro è stata infatti conquistata da Luis Ricardo Villalobos, promettente ventenne (già secondo un anno fa) che gareggia negli Stati Uniti con la Aevolo. Alle spalle ha saputo mettersi l’unico professionista del paese, vale a dire Luis Lemus (Israel Cycling Academy), mentre terzo è giunto Ignacio Prado (Canel’s Specialized), detentore del titolo.

Seconda vittoria di fila a Panama per Franklin Archibold, promettente ventenne che corre in Europa sotto l’ala protettiva del Centre Mondiale du Cyclisme. Nella cronometro di 25 km a Chitré si è imposto in 29’44”, facendo meglio di 17″ rispetto all’ex Caja Rural Yelko Gómez e di 46″ su Carlos Samudio.

Distanza importante per la cronometro in Repubblica Domenicana: i partenti hanno infatti dovuto pedalare per 40 km a Mirador Sur. Il successo è andato a William Guzmán (Inteja Dominican), che ha superato per 1’10” Geovanny García e per 1’29” Augusto Sánchez.

Primo titolo tricolore della carriera per Saeid Safarzadeh. Il trentaduenne ha fatto propria, in Iran, la gara valida come campionato in linea: il portacolori della Tabriz Shahrdari ha avuto la meglio su Hamid Beykhormizi e su Hosseini Reza, ambedue del Pishgaman Giant Team.

Risultato a sorpresa in uno dei paesi trainanti del ciclismo africano. Nella cronometro di 22 km a Ben Slimane, in Marocco, ad imporsi è stato il trentacinquenne Abdessadek Kouna. Certo, la concorrenza non era elevatissima perché i migliori atleti del paese non erano in gara, tuttavia un titolo è sempre un titolo. Battuto di 16″ Othman Harakat mentre Ayoub El Aroussi completa il podio a 1’45”.

Rimanendo in Africa, un paese che sta crescendo molto dal punto di vista ciclistico è l’Angola. Nell’ex colonia portoghese si è svolta la cronometro valida per il titolo nazionale: a vincere, per il secondo anno di fila, è stato Dario Antonio Marcelino (BAI Sicasal Petro de Luanda), capace di un tempo di 28’10” nei 22 km del tracciato. Assieme a lui sul podio Mario Bruno Carvalho e Igor Alberto Silva, distanti rispettivamente 1’13” e 1’22”.

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