La volata nella seconda tappa del Tour de France 2018 © ASO - Bruno Bade
La volata nella seconda tappa del Tour de France 2018 © ASO - Bruno Bade

Colbrelli: «Volevo anticipare Sagan, ma è stato bravo lui. Ci riproverò»

Tour de France, le dichiarazioni dopo la tappa La Roche sur Yon. Valverde: «Le cadute ci saranno sempre, a prescindere dal numero di corridori al via»

PETER SAGAN (Bora Hansgrohe)
«Sono felicissimo e ringrazio i miei compagni di squadra perché hanno corso nelle prime posizioni negli ultimi 30 km tenendomi fuori dai pericoli. Mi aspettavo un finale meno complicato ma è stato davvero difficile fra saliscendi, curve continue prima del rettilineo all’insù. Aver aspettato a lanciare la volata è stata la mossa giusta ma sono stato fortunato che Colbrelli non sia riuscito a superarmi. Sono contento di indossare la maglia gialla, è la prima per il team e senza di loro non sarei riuscito a vestirla. Ringrazio i miei tanti tifosi e la famiglia e dedico il successo a mio figlio»

SONNY COLBRELLI (Bahrain Merida)
«Devo dire la verità mi girano un po’ le scatole. Ho fatto tanta fatica e ho sprecato tante energie per prendere le posizioni ma non sono riuscito a centrare la vittoria. Ho preso la ruota di Sagan, volevo anticiparlo ma ha avuto la stessa idea. Sono molto fiducioso sia per me che per Vincenzo: siamo in condizione, vincere è sempre difficile, ma oggi ho perso per poco. Nelle prossime tappe ci riproverò»

FERNANDO GAVIRIA (Quick Step Floors)
«Indossare per un giorno la maglia gialla è stata un’esperienza fantastica ed emozionante. Ci sarebbe piaciuto tenerla ancora ma non è andata così: fortunatamente non abbiamo avuto alcuna conseguenza dalla caduta. Certo, sono deluso per non aver potuto disputare la volata tuttavia vesto ancora la maglia bianca. Ora è tempo di concentrarsi sulla cronometro a squadre: sappiamo che sarà una prova complicata, come ogni volta del resto, ma siamo fiduciosi di poter ottenere un buon risultato»

ALEXANDER KRISTOFF (UAE Team Emirates)
«Sono partito per lo sprint finale troppo dietro. Sapevo che sarei dovuto andare più avanti, ma nel momento in cui ho provato a risalire le posizioni, le gambe non hanno risposto come volevo. Ho dato il massimo e sarei riuscito a lottare con i primi tre in condizioni normali, anche perché questo arrivo mi si addiceva. Spero di avere sensazioni migliori nei prossimi sprint»

ALEJANDRO VALVERDE (Movistar Team)
«Bisogna essere fortunati e oggi non ho avuto alcun problema, potendo anche provare a disputare lo sprint pur non avendo la volontà di trovarmi in una posizione così avanzata. Abbiamo già visto cosa può accadere ieri con Nairo, Froome, Yates e tutti gli altri. Il tema di ridurre a otto il numero di atleti per team si è visto che non serve: le cadue c’erano prima, ci sono adesso e ci saranno sempre, anche se gareggiassimo in 30, dato che nascono per la tensione e per la velocità. Io mi sento bene, ho un bion livello di forma e penso giorno dopo giorno in questa prima settimana»

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