Marc Biver © Ciclo21.com
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Futuro post-BMC, salta il progetto di Marc Biver: il finanziatore sotto inchiesta per frode

La dissoluzione della BMC è al centro di un intrigo di mercato sempre più appassionante e complicato: se da una parte è da almeno un paio di mesi che si parla di una prosecuzione del team sotto un nuovo importante sponsor, dall’altra nelle ultime settimane si erano sollevate voci insistenti di un ritorno alle scene di Marc Biver, manager lussemburghese che aveva reso l’Astana un team di primo livello nella seconda metà degli anni zero, attraverso un progetto parallelo.

Voci confermate dallo stesso Biver, che però oggi trovano una brusca e anche definitiva frenata, secondo quanto riportato da L’Equipe: il mecenate intercettato da Biver, l’imprenditore belga Serge Golstein, è stato interrogato dalla polizia nel quadro di un’inchiesta per frode fiscale. Golstein aveva garantito a Biver un budget di 40 milioni di euro e la permanenza per 8 anni nel World Tour, risultando abbastanza convincente da spingere Biver a formulare già la richiesta di licenza World Tour all’UCI.

Attorno al progetto si erano già raccolti diversi consensi: Biver aveva intenzione di costruire un team attorno a Greg Van Avermaet, con l’intenzione di coinvolgere anche Dylan Teuns, Damiano Caruso e Stefan Küng, e puntare anche all’ingaggio di Romain Bardet e Marc Soler. Un affare però andato in fumo, anche grazie alle prime avvisaglie di difficoltà: i tentennamenti sui primi contratti da firmare, i trasferimenti bancari che non venivano confermati, la scoperta della falsa immatricolazione del jet privato di Golstein, ed infine l’inchiesta della polizia belga.

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