Richie Porte in maglia BMC Racing Team © Chris Auld
Richie Porte in maglia BMC Racing Team © Chris Auld

Le Porte del ciclomercato si aprono verso la Trek

Il 1 agosto il via alle ufficialità: da Greipel a Ewan, da Valgren a Dennis, da Martin a Cavendish, tanti con le valigie in mano. Il punto sulle trattative

Le giornate di riposo del Tour de France, se servono ai corridori per ricaricare le pile, dai loro procuratori e dai team manager vengono sfruttate in altra maniera. Ossia a finalizzare i contratti per la sempre più imminente sessione di ciclomercato, che partirà ufficialmente il 1 agosto. Regola vuole che non si possano sottoscrivere accordi fra le parti prima di tale data, ma non è un mistero che questa barriera sia bellamente ignorata dai vari attori, UCI compresa. Diverse trattative, dunque, sono già state chiuse, alcune anche con nomi importanti. Riportiamo qui i principali movimenti che animeranno le prossime settimane e che condurranno il mondo del pedale verso il 2019.

Trek sugli scudi: Porte, Ciccone e Sosa, ecco gli scalatori di qualità. Nizzolo saluta, Valgren è una possibilità
La palma di regina del ciclomercato pare indirizzarsi sempre più verso la Trek-Segafredo. Dopo una passata sessione in sordina, la squadra diretta da Luca Guercilena fa la voce grossa. Manca solo l’ufficialità per l’approdo di Richie Porte come leader per le corse a tappe con un accordo biennale. Ma non è finita qui, perché gli statunitensi hanno in pugno i due scalatori più forti del panorama Professional italiano, vale a dire Giulio Ciccone (Bardiani CSF) e Iván Ramiro Sosa (Androni Giocattoli-Sidermec), proseguendo così l’opera di ringiovanimento della rosa iniziata la scorsa stagione.

Anche nel settore volate vi sarà un ricambio: arriva Matteo Moschetti, già ufficializzato in primavera dopo lo spettacolare inizio di annata. A fargli posto sarà Giacomo Nizzolo: il brianzolo deve così cercare una nuova destinazione per la prima volta da quando è passato professionista. Pare invece destinato a restare Bauke Mollema, dopo le precedenti voci che lo indirizzavano altrove. Tornando sul fronte acquisti, nelle ultime giornate gli statunitensi sono dati in pole position nella corsa ad aggiudicarsi uno dei pezzi più ambiti di quest’anno, vale a dire Michael Valgren: il vincitore della Omloop Het Nieuwsblad e della Amstel Gold Race è cercato, oltre dalla sua Astana, anche da Bahrain, Dimension Data e Katusha, ma la direzione a cui pare approssimarsi sempre più è proprio quella della Trek. Come uomo di esperienza, nonché come elemento fidato di Porte, ci sono ottime possibilità che si aggiunge alla compagnia anche Simon Gerrans.

Gran viavai alla Bahrain Merida, con tanti giovani di talento in arrivo
Altra formazione che si sta muovendo con profitto e su diversi tavoli è la Bahrain Merida. Dopo una stagione sinora più che positiva, nonostante la sfortuna abbia fatto capolino in diverse situazioni, gli italo-sloveni-mediorientali non si adagiano sugli allori e puntano seriamente ad un ulteriore salto di qualità. Il settore scalatori verrà ulteriormente migliorato: se è già stato ufficializzato il passaggio tra i pro’ del britannico Stephen Williams, quinto all’ultimo Giro Under 23, manca solo l’annuncio per quello di Tadej Pogacar, talento del sempre più florido movimento sloveno. Ed è prossimo ad approdare in rosa anche un corridore sottovalutato ma di garanzia assoluta come Damiano Caruso, non un semplice gregario ma capace di essere un valido capitano nelle corse di una settimana.

E dalla fu BMC non è l’unico probabile acquisto: interessa, e molto, il vallonato Dylan Teuns mentre è tutto fatto per Rohan Dennis, sempre più interessato a diventare un uomo da grandi giri. Un altro formidabile cronoman praticamente già ufficiale viene dalla Slovenia e risponde al nome di Jan Tratnik. In una multinazionale qual è quella diretta da Brent Copeland è pronta a fare capolino anche una pattuglia tedesca: in dirittura d’arrivo Phil Bauhaus come primo sprinter, così come non è da escludere l’approdo di un gregario di esperienza e abnegazione come Marcel Sieberg. A fronte di tanti innesti, è logico che seguiranno altrettante partenze: se Franco Pellizotti è prossimo a concludere la lunga e onorata carriera per salire in ammiraglia, Giovanni Visconti (di cui parleremo in seguito), Manuele Boaro e Niccolò Bonifazio sono con un piede e mezzo fuori dalla porta.

La Lotto Soudal passa da Greipel a Ewan, la LottoNL ha in mano Van Aert
Cambio epocale per la Lotto Soudal che ha confermato l’addio di André Greipel: l’esperto tedesco, che punta a strappare un biennale, ha ricevuto offerta dalle ambiziose Fortuneo e Israel Cycling Academy (con Sieberg pronto ad accompagnarlo), ma la sua volontà pare quella di privilegiare il World Tour. Da vedere, però, chi avrà interesse ad offrirgli un contratto. Il suo sostituto tra i belgi arriva dall’Australia: più giovane e con caratteristiche diverse, Caleb Ewan è pronto a indossare lo scettro nel team belga che fu del suo connazionale Robbie McEwen: da vedere ancora se avrà qualche uomo di fiducia per il treno (nel caso, occhio a Roger Kluge e Luka Mezgec). Dal team di Marc Sergeant si separerà anche Jens Debusschere (Cofidis e Katusha sulle sue tracce) mentre per gli altri rinforzi, oltre ad un probabile arrivo di Loïc Vliegen (ma c’è anche la Wanty), si pescherà a piene mani dal vivaio: dopo Harm Vanhoucke pronti al salto Stan Dewulf, Gerben Thijssen e forse Julian Mertens.

La quasi omonima LottoNL-Jumbo (che perderà il main sponsor, ma che non avrà problemi dato l’aumento di fondi da parte del cosponsor) sta costruendo un blocco solido per il futuro: già rinnovati i big Groenewegen, Kruijswijk e Roglic e molti dei gregari, guarda al 2020 con l’opzione (se non già l’acquisto) di Wout Van Aert. Ma attenzione, perché dai Paesi Bassi trapela l’indiscrezione che il passaggio possa avvenire già dal 2019 nel caso di abbandono di Veranda’s Willems, adirata per la situazione creatasi. Tra i gialloneri di Richard Plugge dovrebbero arrivare per la prossima stagione il belga Laurens De Plus e, dopo due anni, il rientrante Mike Teunissen. È in bilico invece il futuro di Enrico Battaglin: se non dovesse rimanere, il vicentino è corteggiato da Astana e Katusha.

Tanti cambiamenti nella nuova CCC: Van Avermaet perno, le rivali corteggiano i corridori
Sistemata, finalmente, la questione sopravvivenza, Jim Ochowicz può finalmente dedicarsi a costruire il roster della fu BMC, formazione nota almeno provvisoriamente come CCC. L’unico sicuro di essere a bordo è Greg Van Avermaet, faro del progetto: facile ipotizzare che assieme a lui resteranno i fidi Michael Schär e Nathan Van Hooydonck. Per i restanti venti nomi, è tutto in altro mare: sicuramente vi saranno altri rinnovi, così come alcuni degli attuali membri della formazione Professional polacca (su tutti Michal Schlegel). Tra i volti nuovi, dal Belgio si rincorrono notizie sul ritorno nel massimo circuito di Guillaume Van Keirsbulck nonché la sfida alla Quick Step per assicurarsi le prestazioni del talentuoso Jasper Philipsen. È stata smentita la suggestione di strappare con un anno di anticipo, su richiesta del nuovo patron, Rafal Majka e il fido Pawel Poljanski dalla Bora: per un altro anno rimarranno in Germania, salvo improbabili colpi di scena.

Il fronte partenze, detto di Porte, Gerrans, Caruso, Dennis, Teuns e Vliegen, è ancora ricco: Jurgen Roelandts è corteggiato da Movistar (che dovrebbe perdere Imanol Erviti, diretto alla Mitchelton, che ha appena rinnovato con i gemelli Yates) e Groupama-FDJ. Proprio quest’ultimi, oltre ad aver prolungato il rapporto con Arnaud Démare, sono ai dettagli sia con Kilian Frankiny che con Stefan Küng. Su Alessandro De Marchi sono segnalati gli interessi sia della Dimension Data che della Quick Step Floors mentre Tejay van Garderen è pronto a sbarcare alla EF Education First.

Katusha e Dimension Data, cambiare per crescere
La formazione più deludente del 2018 è, senza ombra di dubbio, la Katusha-Alpecin: e per i russi-svizzeri le notizie potrebbero peggiorare perché, come riporta l’edizione odierna de l’Équipe, Tony Martin non ha alcuna intenzione di rinnovare (Dimension Data e il ritorno alla Quick Step le opzioni privilegiate) e Marcel Kittel è decisamente infuriato per la situazione creatasi. Una rottura di contratto prima della naturale scadenza (fine 2019) appare comunque improbabile. Tra i vari affari pressoché definiti vi sono il passaggio di Oscar Gatto alla Bora Hansgrohe e quello di Carlos Verona al Movistar Team.

Altra squadra sotto le aspettative è il Team Dimension Data. I sudafricani, freschi di accordo con BMC come fornitore di biciclette (Cervélo pare destinato alla Sunweb, con Giant a completare il quadro spostandosi alla “nuova” CCC), sono chiamati a proporre un roster di maggior qualità: le voci su De Marchi, Martin e Valgren vanno ovviamente in questa direzione. Rimangono ancora i dubbi se prolungare il rapporto con Mark Cavendish (con una suggestione Aqua Blue Sport per il mannese?) mentre Edvald Boasson Hagen dovrebbe essere ancora in rosa. Anche se il norvegese, a sorpresa, pare essere sul taccuino di quella corazzata che risponde al nome della Quick Step Floors. Chi invece saluterà sarà Merhawi Kudus, che cercherà di fare il salto di qualità altrove.

Astana, Sunweb e Quick Step ringiovaniscono le rose
Si muoverà molto l’Astana Pro Team: in attesa di sapere il futuro di Valgren, i kazaki hanno in pugno tre giovani talenti come il danese Jonas Gregaard, terzo all’ultimo Valle d’Aosta, e il colombiano Alejandro Osorio, sesto al Giro Under 23, oltre al proprio Yuriy Natarov. Linea verde anche per il Team Sunweb con Cees Bol e Max Kanter già ufficializzati, in attesa di capire se il forte crossista Joris Nieuwenhuis passerà pro’ oppure rimarrà un ulteriore anno nella squadra di sviluppo. La Quick Step Floors, dal canto suo, oltre al baby campioncino Remco Evenepoel, pare aver deciso di chiamare fra le sue fila il portoghese João Almeida.

Dopo la razzia della passata sessione il Team Sky rimane più tranquillo, con pochi aggiustamenti previsti (e chissà che la vicenda Moscon non possa cambiare, almeno in parte, i programmi). Si preannuncia invece una bella sfida fra AG2R La Mondiale e UAE Team Emirates per assicurarsi il filosofo del gruppo, quel Guillaume Martin che potrebbe comunque proseguire con la Wanty che, unica fra tutte, gli diede fiducia tre anni fa.

Il punto sulle Professional: ancora poco movimento, nuovo sponsor per il team di Citracca
Tra le Professional, detto della volontà di crescere di Fortuneo-Samsic e Israel Cycling Academy, è probabile un ritorno in patria per Pierre Rolland: o nella “sua” Direct Énergie (che avrà tutta per sé Wilier Triestina) o nella Vital Concept, alla pressante ricerca di almeno uno scalatore e di un nome che possa far scaldare i cuori degli organizzatori del Tour. Nacer Bouhanni ha ancora un anno di coabitazione forzata con la Cofidis, Solutions Crédits: veder arrivare una formazione interessata a comprarne il costoso cartellino più lo stipendio appare francamente improbabile.

Le quattro formazioni italiane della categoria stanno lavorando ancora sottotraccia: la Androni Giocattoli-Sidermec, che dovrà fare a meno del trio Sosa, Davide Ballerini (in tante sul canturino, Astana e Katusha in testa) e Matteo Malucelli (ancora Astana e Groupama per il veloce romagnolo), manterrà quasi per intero l’attuale gruppo, con alcuni giovani ad aggiungersi, a cominciare da Leonardo Fedrigo.

Ovviamente la stessa linea della Bardiani CSF, chiamata (ma non sarà semplice) a non far rimpiangere il partente Ciccone. Luca Covili è, al momento, l’unico nome già ufficializzato dal sodalizio emiliano. Ancora meno informazioni trapelano dal fronte Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini: il baricentro del progetto continuerà ad essere Marco Canola, ma accanto al vicentino servono pedine per garantire maggior varietà di opzioni.

Più vivacità nella attuale Wilier Triestina-Selle Italia. Se non altro perché il main sponsor (nonché fornitore dei mezzi) ha deciso di non proseguire il rapporto, preferendo aumentare l’impegno economico alla Direct Énergie. Ma il gruppo di Angelo Citracca è tranquillo: le trattative sia con un nuovo patrocinatore principale che con la nuova casa di mezzi (sarà un’azienda straniera) sono in fase avanzata. Una volta finalizzati i dettagli, via libera al mercato: come si vocifera da mesi, il ritorno a casa di Giovanni Visconti è una possibilità concreta. Dovrebbe invece andare altrove Filippo Pozzato: non più ritiro come preannunciato in primavera ma la volontà di fare ancora un’esperienza nel World Tour, fra pietre e, perché no, Giro d’Italia.

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