Geraint Thomas può esultare: il suo Tour de France è suo © ASO - Pauline Ballet
Geraint Thomas può esultare: il suo Tour de France è suo © ASO - Pauline Ballet

Thomas: «Cavolo, ho vinto il Tour de France!»

Le dichiarazioni al termine della ventesima tappa del Tour de France. Landa e Quintana: «Ci rifaremo alla Vuelta»

GERAINT THOMAS (Team Sky)
«Non so veramente che dire, sono semplicemente travolto dalle emozioni. Cavolo, ho vinto il Tour de France! Mi sentivo bene e forte quest’oggi, sono partito a tutta anche nelle curve. Dall’ammiraglia Nicolas Portal mi diceva di rilassarmi, di prendermela comoda e di concentrarmi nell’arrivare sano e salvo al traguardo. E questo è quello che ho fatto. Pensavo di poter vincere la cronometro ma va bene così. L’ultima volta in cui ho pianto era al matrimonio: ora devo ancora realizzare quello che sono riuscita a fare»

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«È stato pazzesco! Quando ho tagliato il traguardo pensavo che avesse vinto Froome per un secondo. Tappa nervosa quella di oggi ma decisamente bella. Questa mattina ci siamo resi conto di aver perso il body con i colori dell’iride: il nostro sponsor tecnico ha fatto un miracolo nel farmene uno stamattina! Li ringrazio di cuore dato che, altrimenti, non avrei potuto utilizzare con questa bellissima casacca in una giornata speciale. Ieri è stata una frazione complicata ma oggi è stato splendido ottenere la vittoria».

MIKEL LANDA (Movistar Team)
«Quella di oggi non è stata una bella giornata. Non mi sentivo bene e i rivali sono riusciti a sopravanzarmi e bisogna accettarlo. Siamo partiti dalla Vandea con ambizioni diverse ma tutto non è andato come speravamo. Abbiamo cercato di smuovere la situazione ove possibile e, da questo punto di vista, penso che possiamo essere soddisfatti.In questa giornataccia (ha utilizzato un termine più vigoroso, ndr) la cosa migliore è aver gareggiato con un pubblico magnifico. La caduta di Roubaix mi ha causato delle conseguenze nelle settimane seguenti però sono stato bravo a mantenere la calma e confermare di essere un corridore da grandi giri. Speravamo di poter fare più distacchi in salita ma così non è stato. Alla Vuelta il tracciato potrebbe aiutarci di più: la stagione è stata programmata per poter essere fresco nel finale, mi auguro di farmi trovare pronto».

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«Oggi non è andata bene. La caduta di giovedì mi ha lasciato in regalo diverse botte al ginocchio e al gomito: ora posso dirmi fortunato di non aver riportato problemi peggiori. Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno: sono arrivato tra i primi dieci e ho vinto una bella tappa di montagna, grazie all’aiuto di una squadra fantastica. Ora preparerò la Vuelta a España, con l’auspicio di essere in una condizione migliore e di poter battagliare per il successo».

DANIEL MARTIN (UAE Team Emirates)
«Non posso credere che riceverò il premio come corridore più aggressivo del Tour! Volevo essere con tutte le mie forze sul podio finale a Parigi, ma non credevo potesse accadere in questa maniera, anche perché non sono mai stato premiato con il numero rosso in nessuna delle tappe. È comunque un grande onore e sono senza parole. È stata una gara memorabile per me, specialmente per la prima storica vittoria al Tour de France per la squadra. Uno dei motivi per cui sono venuto in questa squadra è quello di aiutare a creare una eredità culturale sportiva, di ispirare nuove generazioni di ciclisti negli Emirati. È molto stimolante, e non posso che essere felice di sapere che ci sono state migliaia di persone incollate alla tv durante queste tre settimane a guardare le nostre performance in Francia».

PRIMOZ ROGLIC (Team LottoNL-Jumbo)
«Oggi non è andata per il meglio: in assoluto ho fatto buoni numeri a livello di potenza ma gli altri sono stati più convincenti. Devo essere realistico, sono soddisfatto del mio risultato: ho dato tutto ed è stato un bel Tour. Amo davvero questa corsa! Sfortunatamente non sono salito sul podio ma sono contento del quarto posto, anche in considerazione che è solo il mio secondo Tour de France. È la conferma che posso curare la classifica in un grande giro e, per il futuro, è una notizia promettente».

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