Vuelta a España 2018

  • Non ci sarà il vincitore uscente, va bene, ma la Vuelta a España si preannuncia estremamente interessante. Il percorso scelto da Unipublic e ASO è quello ormai classico, con le abituali tappe “monopuerto” sin dalle prime battute. Ci sono poi salite che hanno caratterizzato la corsa nell’ultimo periodo come Lagos de Covadonga, La Camperona o Collada de la Gallina, quest’ultima la salita conclusiva della tappa decisiva, da disputare quasi senza metri di pianura. I cronoman potranno guadagnare terreno nelle due cronometro a loro riservate per complessivi 40 km di sforzo individuale: non tantissimo, va detto, ma in entrambi i casi si tratta di esercizi pressoché pianeggianti. Sei o sette, invece, le opportunità per le ruote veloci, compresa la tradizionale chiusura madrilena.

    Difficile individuare il favorito della vigilia. Palmares e motivazioni indicherebbero in Nairo Quintana l’uomo forte: il vincitore dell’edizione 2016 deve far dimenticare due Tour di fila in cui non è mai stato in lizza per il titolo. Un terzo flop consecutivo aprirebbe interrogativi sul futuro del ventottenne colombiano quale big per i grandi giri. A supportarlo un Movistar Team di altissimo livello, a cominciare da un Alejandro Valverde che ha più che altro la maglia iridata in cima ai pensieri. Il jolly non sarà l’infortunato Landa quanto l’ecuadoriano Richard Carapaz, grande rivelazione del Giro.

    Sono diversi i corridori che vogliono rifarsi da delusioni. Prendiamo Richie Porte: l’australiano, ancora una volta, ha mancato l’appuntamento con il podio alla Grande Boucle causa ritiro nella prima parte di gara. In quello che è l’ultimo grande giro del BMC Racing Team l’ormai esperto tasmaniano può provare a slegarsi da questa malasorte che lo accompagna. Discorso simile per Rigoberto Urán, sinora abulico nel 2018 e leader di un Team EF Education First-Drapac con tanti gregari a disposizione.

    Il più eccellente e arrabbiato dei reduci del Tour è, senza dubbio, Vincenzo Nibali. Quella maledetta caduta sull’Alpe d’Huez ha minato il programma stagionale del siciliano che, pur avendo avuto l’onore dagli organizzatori spagnoli di indossare il dorsale numero 1, sarà solo formalmente il leader della Bahrain Merida. Il messinese, infatti, ha annunciato che partirà senza ambizioni (almeno iniziali) di classifica, cedendo il bastone del comando a Ion Izagirre, il quale è al primo grande giro da capitano.

    Dopo un Giro d’Italia da dimenticare, Fabio Aru si presenta in Spagna con la voglia di riscattarsi per capire se, diversamente dal recente passato, riuscirà a disputare un grande giro senza alcun intoppo fisico. In casa UAE Team Emirates nel ruolo di co-capitano vi è un Daniel Martin forse più concentrato sulle tappe. Chi, come il sardo, ha chiuso in malo modo la Corsa Rosa è Thibaut Pinot: il francese della Groupama-FDJ ha mostrato una buona gamba nelle ultime uscite e ha l’ambizione di salire sul podio. Un Giro da protagonista fino a tre giorni dalla fine lo ha vissuto anche Simon Yates, capitano di una Mitchelton-Scott assai competitiva nella quale pedala anche il gemello Adam.

    Ormai non è più un outsider Miguel Ángel López e il colombiano può tranquillamente essere considerato tra i grandi favoriti per la maglia rossa, anche in ragione di un’Astana Pro Team di prima qualità su cui spicca Pello Bilbao. In tema di alto livello, come non citare il Team Sky? Pur senza i super big, i britannici si presentano con David De la Cruz e con il polivalente Michal Kwiatkowski come uomini di classifica. Coppia interessantissima anche per il Team LottoNL-Jumbo con George Bennett e Steven Kruijswijk alla riscossa.

    Ancora tanti i nomi in ballo, a cominciare da quel Wilco Kelderman che arriva all’appuntamento più fresco degli altri ma, dall’altro canto, non ben supportato dal Team Sunweb. In casa Trek-Segafredo dovrebbe toccare a Gianluca Brambilla l’onere di far classifica, con Bauke Mollema come battitore libero. Schema che si ripete per la Bora Hansgrohe: Davide Formolo e Emanuel Buchmann per la generale (e può essere il nome a sorpresa per le posizioni buone) e Rafal Majka come jolly. Curiosità per capire quanto potrà fare il giovane Enric Mas (Quick Step Floors) mentre Ilnur Zakarin (Team Katusha-Alpecin), reduce dal podio del 2017, non pare, almeno alla partenza, disporre delle medesime credenziali. Discorso identico per Louis Meintjes (Team Dimension Data), autentico invisibile della stagione.

    Tra gli sprinter non c’è quella concentrazione di talento ammirata al Tour de France. E così, pronto a fare la voce grossa come accaduto al Giro, è Elia Viviani. Il veronese ha il miglior treno fra i presenti e ha l’intenzione di proseguire il magico 2018. A dargli battaglia saranno, fra gli altri, tre azzurri come Simone Consonni, al primo grande giro della carriera, Giacomo Nizzolo, in ripresa dopo i tanti malanni, e Matteo Trentin, con il campione europeo che ha ancora in mente le quattro affermazioni dell’edizione 2017.

    Per quanto riguarda gli stranieri, è inevitabile che le attenzioni di tutti siano su Nacer Bouhanni: il francese, separato in casa con la Cofidis, ha bisogno di ben figurare per poter tornare a essere considerato un big della specialità. Gli altri velocisti di un certo calibro presenti sono Marc Sarreau (Groupama-FDJ), Danny van Poppel (Team LottoNL-Jumbo) e Max Walscheid (Team Sunweb).

    E, ovviamente, Peter Sagan. Il campione del mondo è uno dei pochi classicomani presenti al via, tutti interessati a successi di tappa e a rifinire la condizione per l’appuntamento tirolese. Per il resto, a parte i citati, spazio a Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale) e Dylan Teuns (BMC Racing Team). Venti gli italiani presenti, secondo contingente dopo i padroni di casa: azzurro è il meno giovane della compagnia, quel Franco Pellizotti all’ultimo grande giro prima del ritiro.

  • Bahrain Merida
    1 NIBALI Vincenzo
    2 GARCIA CORTINA Iván
    3 IZAGIRRE Gorka
    4 IZAGIRRE Ion
    5 PADUN Mark
    6 PELLIZOTTI Franco
    7 PERNSTEINER Hermann
    8 PIBERNIK Luka
    AG2R La Mondiale
    11 DUPONT Hubert
    12 CHEREL Mickaël
    13 DUVAL Julien
    14 GALLOPIN Tony
    15 GASTAUER Ben
    16 GENIEZ Alexandre
    17 GOUGEARD Alexis
    18 PETERS Nans
    Astana Pro Team
    21 LÓPEZ Miguel Ángel
    22 BILBAO Pello
    23 CATALDO Dario
    24 FRAILE Omar
    25 HIRT Jan
    26 STALNOV Nikita
    27 VILLELLA Davide
    28 ZEITS Andrey
    BMC Racing Team
    31 PORTE Richie
    32 BOOKWALTER Brent
    33 DE MARCHI Alessandro
    34 DENNIS Rohan
    35 ROCHE Nicolas
    36 ROSSKOPF Joey
    37 TEUNS Dylan
    38 VENTOSO Francisco
    Bora Hansgrohe
    41 SAGAN Peter
    42 BUCHMANN Emanuel
    43 BURGHARDT Marcus
    44 FORMOLO Davide
    45 MAJKA Rafał
    46 MCCARTHY Jay
    47 PÖSTLBERGER Lukas
    48 SCHWARZMANN Michael
    Groupama-FDJ
    51 PINOT Thibaut
    52 DELAGE Mickaël
    53 DUCHESNE Antoine
    54 MOLARD Rudy
    55 PREIDLER Georg
    56 SARREAU Marc
    57 THOMAS Benjamin
    58 VINCENT Léo
    Lotto Soudal
    61 BENOOT Tiesj
    62 ARMÉE Sander
    63 CAMPENAERTS Victor
    64 DE GENDT Thomas
    65 LAMBRECHT Bjorg
    66 MONFORT Maxime
    67 VAN DER SANDE Tosh
    68 WALLAYS Jelle
    Mitchelton-Scott
    71 YATES Simon
    72 ALBASINI Michael
    73 EDMONDSON Alexander
    74 HAIG Jack
    75 HOWSON Damien
    76 MEZGEC Luka
    77 TRENTIN Matteo
    78 YATES Adam
    Movistar Team
    81 QUINTANA Nairo
    82 AMADOR Andrey
    83 ANACONA Winner
    84 BENNATI Daniele
    85 CARAPAZ Richard
    86 ERVITI Imañol
    87 OLIVEIRA Nelson
    88 VALVERDE Alejandro
    Quick Step Floors
    91 VIVIANI Elia
    92 ASGREEN Kasper
    93 DE PLUS Laurens
    94 DEVENYNS Dries
    95 MAS Enric
    96 MØRKØV Michael
    97 SABATINI Fabio
    98 SERRY Pieter
    Team Dimension Data
    101 MEINTJES Louis
    102 ANTÓN Igor
    103 CUMMINGS Steven
    104 GEBREIGZABHIER Amanuel
    105 GIBBONS Ryan
    106 KING Benjamin
    107 KUDUS Merhawi
    108 VAN ZYL Johann
    Team EF Educaation First-Drapac
    111 URAN Rigoberto
    112 CLARKE Simon
    113 DOCKER Mitchell
    114 LANGEVELD Sebastian
    115 MORENO Daniel
    116 ROLLAND Pierre
    117 VAN ASBROECK Tom
    118 WOODS Michael
    Team Katusha Alpecin
    121 ZAKARIN Ilnur
    122 BOSWELL Ian
    123 GONÇALVES José
    124 HOLLENSTEIN Reto
    125 KOCHETKOV Pavel
    126 LAMMERTINK Maurits
    127 MACHADO Tiago
    128 RESTREPO Jhonatan
    Team LottoNL-Jumbo
    131 KRUIJSWIJK Steven
    132 BENNETT George
    133 BOOM Lars
    134 DE TIER Floris
    135 KUSS Sepp
    136 LEEZER Tom
    137 LINDEMAN Bert-Jan
    138 VAN POPPEL Danny
    Team Sky
    141 DE LA CRUZ David
    142 CASTROVIEJO Jonathan
    143 GEOGHEGAN HART Tao
    144 HENAO Sergio Luis
    145 KWIATKOWSKI Michal
    146 PUCCIO Salvatore
    147 SIVAKOV Pavel
    148 VAN BAARLE Dylan
    Team Sunweb
    151 KELDERMAN Wilco
    152 FRÖHLINGER Johannes
    153 GESCHKE Simon
    154 HINDLEY Jai
    155 STORER Michael
    156 TEUNISSEN Mike
    157 TUSVELD Martijn
    158 WALSCHEID Max
    Trek-Segafredo
    161 MOLLEMA Bauke
    162 BRAMBILLA Gianluca
    163 BRÄNDLE Matthias
    164 CONCI Nicola
    165 FELLINE Fabio
    166 IRIZAR Markel
    167 NIZZOLO Giacomo
    168 REIJNEN Kiel
    UAE Team Emirates
    171 ARU Fabio
    172 BYSTRØM Sven Erik
    173 CONSONNI Simone
    174 CONTI Valerio
    175 LAENGEN Vegard Stake
    176 MARTIN Daniel
    177 PETILLI Simone
    178 RAVASI Edward
    Burgos BH
    181 MENDES José
    182 BOL Jetse
    183 CABEDO Óscar
    184 CUBERO Jorge
    185 EZQUERRA Jesus
    186 SIMÓN Jordi
    187 RUBIO Diego
    188 TORRES Pablo
    Caja Rural-Seguros RGA
    191 PARDILLA Sergio
    192 ARANBURU Alex
    193 LASTRA Jonathan
    194 MAS Lluís Guillermo
    195 MOLINA Antonio
    196 RODRÍGUEZ Cristian
    197 SCHULTZ Nick
    198 SOTO Nelson Andres
    Cofidis, Solutions Crédits
    201 BOUHANNI Nacer
    202 CHETOUT Loïc
    203 HERRADA Jesús
    204 HERRADA José
    205 LE TURNIER Mathias
    206 MATÉ Luis Ángel
    207 ROSSETTO Stephane
    208 VANBILSEN Kenneth
    Euskadi-Murias
    211 PRADES Eduard
    212 ABERASTURI Jon
    213 BAGÜES Aritz
    214 BIZKARRA Mikel
    215 BRAVO Garikoitz
    216 ITURRIA Mikel
    217 RODRIGUEZ Oscar
    218 SAEZ Héctor
  • 2017Chris Froome (GBR)Vincenzo Nibali (ITA)Ilnur Zakarin (RUS)
    2016Nairo Quintana (COL)Chris Froome (GBR)Esteban Chaves (COL)
    2015Fabio Aru (ITA)Joaquim Rodriguez (SPA)Rafal Majka (POL)
    2014Alberto Contador (SPA)Chris Froome (GBR)Alejandro Valverde (SPA)
    2013Chris Horner (USA)Vincenzo Nibali (ITA)Alejandro Valverde (SPA)
    2012Alberto Contador (SPA)Alejandro Valverde (SPA)Joaquim Rodríguez (SPA)
    2011Juan José Cobo (SPA)Chris Froome (GBR)Bradley Wiggins (GBR)
    2010Vincenzo Nibali (ITA)Peter Velits (SVC)Joaquim Rodriguez (SPA)
    2009Alejandro Valverde (SPA)Samuel Sánchez (SPA)Cadel Evans (AUS)
    2008Alberto Contador (SPA)Levi Leipheimer (USA)Carlos Sastre (SPA)
    2007Denis Menchov (RUS)Carlos Sastre (SPA)Samuel Sánchez (SPA)
    2006Aleksandr Vinokurov (KAZ)Alejandro Valverde (SPA)Andrej Kašeckin (KAZ)
    2005Roberto Heras (SPA)Denis Menchov (RUS)Carlos Sastre (SPA)
    2004Roberto Heras (SPA)Santiago Pérez (SPA)Francisco Mancebo (SPA)
    2003Roberto Heras (SPA)Isidro Nozal (SPA)Alejandro Valverde (SPA)
    2002Aitor González (SPA)Roberto Heras (SPA)Joseba Beloki (SPA)
    2001Ángel Casero (SPA)Óscar Sevilla (SPA)Levi Leipheimer (USA)
    2000Roberto Heras (SPA)Ángel Casero (SPA)Pavel Tonkov (RUS)
    1999Ovest Jan Ullrich (GER)Igor González de Galdeano (SPA)Roberto Heras (SPA)
    1998Abraham Olano (SPA)Fernando Escartín (SPA)José María Jiménez (SPA)
    1997Alex Zülle (SVI)Fernando Escartín (SPA)Laurent Dufaux (SVI)
    1996Alex Zülle (SVI)Laurent Dufaux (SVI)Tony Rominger (SVI)
    1995Laurent Jalabert (FRA)Abraham Olano (SPA)Johan Bruyneel (BEL)
    1994Tony Rominger (SVI)Mikel Zarrabeitia (SPA)Pedro Delgado (SPA)
    1993Tony Rominger (SVI)Alex Zülle (SVI)Laudelino Cubino (SPA)
    1992Tony Rominger (SVI)Jesús Montoya (SPA)Pedro Delgado (SPA)
    1991Melchor Mauri (SPA)Miguel Indurain (SPA)Marino Lejarreta (SPA)
    1990Marco Giovannetti (ITA)Pedro Delgado (SPA)Anselmo Fuerte (SPA)
    1989Pedro Delgado (SPA)Fabio Parra (COL)Óscar Vargas (COL)
    1988Sean Kelly (IRL)Reimund Dietzen (GER)Anselmo Fuerte (SPA)
    1987Luis Herrera (COL)Reimund Dietzen (GER)Laurent Fignon (FRA)
    1986Álvaro Pino (SPA)Robert Millar (GBR)Sean Kelly (IRL)
    1985Pedro Delgado (SPA)Robert Millar (GBR)Pacho Rodríguez (COL)
    1984Éric Caritoux (FRA)Alberto Fernández (SPA)Reimund Dietzen (GER)
    1983Bernard Hinault (FRA)Marino Lejarreta (SPA)Alberto Fernández (SPA)
    1982Marino Lejarreta (SPA)Michel Pollentier (BEL)Sven-Åke Nilsson (SVE)
    1981Giovanni Battaglin (ITA)Pedro Muñoz (SPA)Vicente Belda (SPA)
    1980Faustino Rupérez (SPA)Pedro Torres (SPA)Claude Criquielion (BEL)
    1979Joop Zoetemelk (OLA)Francisco Galdós (SPA)Michel Pollentier (BEL)
    1978Bernard Hinault (FRA)José Pesarrodona (SPA)Jean-René Bernaudeau (FRA)
    1977Freddy Maertens (BEL)Miguel María Lasa (SPA)Klaus-Peter Thaler (GER)
    1976José Pesarrodona (SPA)Luis Ocaña (SPA)José Nazabal (SPA)
    1975Agustín Tamames (SPA)Domingo Perurena (SPA)Miguel María Lasa (SPA)
    1974José Manuel Fuente (SPA)Joaquim Agostinho (POR)Miguel María Lasa (SPA)
    1973Eddy Merckx (BEL)Luis Ocaña (SPA)Bernard Thévenet (FRA)
    1972José Manuel Fuente (SPA)Miguel María Lasa (SPA)Agustín Tamames (SPA)
    1971Ferdinand Bracke (BEL)Wilfried David (BEL)Luis Ocaña (SPA)
    1970Luis Ocaña (SPA)Agustín Tamames (SPA)Herman Van Springel (BEL)
    1969Roger Pingeon (FRA)Luis Ocaña (SPA)Marinus Wagtmans (OLA)
    1968Felice Gimondi (ITA)José Pérez Francés (SPA)Eusebio Vélez (SPA)
    1967Jan Janssen (OLA)Jean Pierre Ducasse (FRA)Aurelio González (SPA)
    1966Francisco Gabica (SPA)Eusebio Vélez (SPA)Carlos Echeverría (SPA)
    1965Rolf Wolfshohl (GER)Raymond Poulidor (FRA)Rik Van Looy (BEL)
    1964Raymond Poulidor (FRA)Luis Otaño (SPA)José Pérez Francés (SPA)
    1963Jacques Anquetil (FRA)José Martín Colmenarejo (SPA)Miguel Pacheco (SPA)
    1962Rudi Altig (GER)José Pérez Francés (SPA)Seamus Elliott (IRL)
    1961Angelino Soler (SPA)François Mahé (FRA)José Pérez Francés (SPA)
    1960Frans De Mulder (BEL)Armand Desmet (BEL)Miguel Pacheco (SPA)
    1959Antonio Suárez (SPA)José Segu (SPA)Rik Van Looy (BEL)
    1958Jean Stablinski (FRA)Pasquale Fornara (ITA)Fernando Manzaneque (SPA)
    1957Jesús Loroño (SPA)Federico Bahamontes (SPA)Bernardo Ruiz (SPA)
    1956Angelo Conterno (ITA)Jesús Loroño (SPA)Raymond Impanis (BEL)
    1955Jean Dotto (FRA)Antonio Jiménez (SPA)Raphaël Géminiani (FRA)
    1951-1954Non disputato
    1950Emilio Rodríguez (SPA)Manuel Rodríguez (SPA)José Serra (SPA)
    1949Non disputato
    1948Bernardo Ruiz (SPA)Emilio Rodríguez (SPA)Bernardo Capó (SPA)
    1947Edward Van Dijck (BEL)Manuel Costa (SPA)Delio Rodríguez (SPA)
    1946Dalmacio Langarica (SPA)Julián Berrendero (SPA)Jan Lambrichs (OLA)
    1945Delio Rodríguez (SPA)Julián Berrendero (SPA)Juan Gimeno (SPA)
    1943-1944Non disputato
    1942Julián Berrendero (SPA)Diego Chafer (SPA)Antonio Andrés Sancho (SPA)
    1941Julián Berrendero (SPA)Fermin Trueba (SPA)José Jabardo (SPA)
    1937-1940Non disputato
    1936Gustaaf Deloor (BEL)Alfons Deloor (BEL)Antonio Bertola (ITA)
    1935Gustaaf Deloor (BEL)Mariano Cañardo (SPA)Antoine Dignef (BEL)
  • La corsa verrà trasmessa tutti i giorni da Eurosport. Gli orari ed i canali di trasmissione sono rintracciabili nella guida tv di Cicloweb
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Le tappe nel dettaglio

Sabato 25/8 - 1a tappa: Málaga - Málaga (Cronometro - 8 km)

  • Partenza: Málaga ore 17.26 (primo corridore)
    Arrivo: Málaga ore 20.30 circa (ultimo corridore)

    Sprint intermedi: Nessuno
    Gpm: Nessuno

  • La Grande Partenza sarà data in Andalusia, comunità autonoma che ospiterà le prime sei tappe della corsa. Salta subito all’occhio il cambio di formato della prova a cronometro, quest’anno non a squadre ma individuale: una piccola rivoluzione se si pensa che l’ultimo cronoprologo risale a quasi dieci anni fa (2009). La sfida è più tecnica di quello che l’altimetria recita ad un primo sguardo, presentando alcune difficoltà sia a livello planimetrico – curve a gomito – che altimetrico -uno strappo di 1 km al 6% a metà prova.
Domenica 26/8 - 2a tappa: Marbella - Caminito del Rey (163.5 km)

  • Partenza: Marbella ore 13.35
    Arrivo: Caminito del Rey ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Pizarra km 63.3
    Gpm: Puerto de Ojén (555 m-6.5 km-5.2%-2a cat.) km 7.5, Alto de Guadalhorce (385 m-7.1 km-2.8%-3a cat.) km 91.1, Alto de Aldales (540 m-5.8 km-3.7%-3a cat.) km 119.8, Alto de Guadalhorce (385 m-7.1 km-2.8%-3a cat.) km 163.1

  • La prima tappa in linea segue un canovaccio assai frequente da quelle latitudini: percorso sostanzialmente pianeggiante ed arrivo su una breve rampa in una sorta di “uphill sprint” che vede lottare gli uomini da classifica più esplosivi e i puncheur più resistenti. L’arrivo è situato nel pressi del Caminito del Rey, un incredibile sentiero pedonale costruito su pareti rocciose a strapiombo sul Guadalhorce, recentemente restaurato e già utilizzato nel 2015, quando fu Chaves a vincere la tappa. La scalata sarà però ben più semplice quest’anno ed utilizzerà strade più larghe e senza le punte di pendenza – mai oltre il 6% – che rendono famosi i muritos spagnoli: gli uomini più veloci (Sagan su tutti) possono sperare di resistere agevolmente.
Lunedì 27/8 - 3a tappa: Mijas - Alhaurín de la Torre (178.2 km)

  • Partenza: Mijas ore 13.06
    Arrivo: Alhaurín de la Torre ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Mijas km 152
    Gpm: Puerto del Madroño (1065 m-20.1 km-4.9%-1a cat.) km 45.6, Puerto del Viento (1070 m-10 km-3.3%-3a cat.) km 85

  • Tappa sulla carta per velocisti ma resa faticosa dalla lunga salita al Puerto del Madrono (20 km al 5% medio) e da un terreno che diventa pianeggiante solo negli ultimi 20 chilometri. Data la classifica ancora presumibilmente molto corta sarà difficile aspettarsi una maxi-fuga, ma le non molte squadre dei velocisti dovranno lavorare duro per far disputare la volata.
Martedì 28/8 - 4a tappa: Vélez Málaga - Alfacar Sierra de la Alfaguara (161.4 km)

  • Partenza: Vélez-Málaga ore 13.19
    Arrivo: Alfacar ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Granada km 143.5
    Gpm: Alto de la Cabra Montés (1060 m-15.7 km-5.9%-1a cat.) km 66.7, Puerto de Alfacar (1440 m-12.4 km-5.4%-1a cat.-Arrivo) km 161.4

  • Prima tappa di montagna e primo vero arrivo in salita. L’Alfaguara è una salita la cui bassa pendenza media trae in inganno: è molto irregolare ed alterna tratti impegnativi (anche 1 km al 9% di media) a settori in falsopiano, il tutto su una ottima superficie stradale. I due chilometri finali sono praticamente pianeggianti, rendendo quindi possibile uno sprint molto ristretto fra gli uomini di classifica per eventuale vittoria di tappa e/o abbuoni. Altra difficoltà della tappa è il Puerto de la Cabra, salita non impossibile ma molto lunga che si farà sentire nelle gambe dei corridori nel finale.
Mercoledì 29/8 - 5a tappa: Granada - Roquetas del Mar (188.7 km)

  • Partenza: Granada ore 11.56
    Arrivo: Roquetas del Mar ore 16.55-17.30

    Sprint intermedi: Laujar de Andarax km 117.5
    Gpm: Alto de Órgiva (630 m-4 km-7%-3a cat.) km 55, Alto El Marchal (1010 m-10.8 km-4.1%-2a cat.) km 162

  • Altra tappa, come la terza, di non facile lettura.
    I primi 100 chilometri sono “malplat”, per dirla alla francese: tortuosi e ricchi di saliscendi pur non avendo grosse difficoltà in programma, con il solo Alto de Orgiva classificato come GPM. Il finale è potenzialmente interessante con i 10 km al 5% circa dell’Alto El Marchal, seguito da 15 km di discesa e altri 10 pianeggianti. Molto verosimilmente sia la salita che la discesa non sono impegnativi abbastanza per sperare in movimenti ai piani alti della generale, ma la lotta tra fuga e sprint ristretto dovrebbe comunque tenere vivo l’interesse della tappa. Questo è l’unico arrivo in discesa dell’intera Vuelta: ciò la dice lunga sulla scarsa varietà dei percorsi offerti agli uomini di classifica.
Giovedì 30/8 - 6a tappa: Huércal Overa - San Javier Mar Menor (155.7 km)

  • Circuito finale di 16 km

    Partenza: Huércal-Overa ore 13.58
    Arrivo: San Javier ore 17.30-17.55

    Sprint intermedi: Cartagena km 118
    Gpm: Alto del Garrobillo (350 m-3.8 km-5.7%-3a cat.) km 57.3, Alto del Cedacero (320 m-4 km-6.2%-3a cat.) km 103

  • Una rara tappa pianeggiante. Più che le due brevi ma puntute asperità, troppo lontane dal traguardo per essere effettivamente pericolose, gli sprinter dovranno temere i tratti esposti al mare -e alle Saline di San Pedro- in cui il vento potrebbe spirare con insistenza.
Venerdì 31/8 - 7a tappa: Puerto Lumbreras - Pozo Alcón (185.7 km)

  • Partenza: Puerto Lumbreras ore 12.25
    Arrivo: Pozo Alcón ore 16.55-17.25

    Sprint intermedi: Hinojares km 177
    Gpm: Alto Collado de Laude (1170 m-5 km-6.1%-3a cat.) km 117, Alto de Ceal (750 m-4.5 km-5.4%-3a cat.) km 173

  • La Vuelta di quest’anno brilla per alcuni finali mossi particolarmente ben disegnati.
    Il traguardo di Pozo Alcón è uno di questi: gli ultimi 15 km sono tutti da seguire e presentano dapprima l’Alto del Ceal, ultimo GPM di giornata regolare al 7% nei suoi tre chilometri e mezzo, una breve discesa e un interessante strappo di 2 km all’8% che termina a 6 km dalla conclusione. Qui gli scattisti più forti cercheranno di evadere e di resistere nei 6 km successivi (in leggera salita al 2-3%) ad un eventuale ritorno da dietro.
Sabato 1/9 - 8a tappa: Linares - Almadén (195.1 km)

  • Partenza: Linares ore 12.10
    Arrivo: Almadén ore 16.55-17.25

    Sprint intermedi: Villanueva de Córboda km 123.6
    Gpm: Alto de Españares (700 m-10.3 km-3.4%-3a cat.) km 82

  • Finale che tira su in leggera salita ma non tanto da essere considerato come GPM: poco più facile del Caminito del Rey ma più complicato dei classici arrivi “tecnici” da sprinter come quello di Limoges al Tour. Arrivo comunque impegnativo, per velocisti resistenti come Trentin o Sagan, in una tappa abbastanza ondulata (quasi 2000 metri di dislivello) e dal finale planimetricamente difficile con due curve a gomito ed una rotatoria nell’ultimo chilometro.
Domenica 2/9 - 9a tappa: Talavera de la Reina - La Covatilla (200.8 km)

  • Partenza: Talavera de la Reina ore 12.06
    Arrivo: La Covatilla ore 17.20-18.00

    Sprint intermedi: Guijuelo km 149
    Gpm: Puerto del Pico (1375 m-15.3 km-5.5%-1a cat.) km 52.3, Alto de Gredos (1340 m-10.1 km-3.7%-3a cat.) km 68.6, Puerto de Peña Negra (1910 m-13 km-4.5%-2a cat.) km 98, Alto de la Covatilla (1965 m-9.8 km-7.1%-HC-Arrivo) km 200.8

  • La tappa della domenica fa ritornare prepotentemente la sfida per la vittoria finale con uno degli arrivi in salita più importanti della corsa. La strada che porta alla stazione della Covatilla è una salita seria, abbastanza lunga (10 km), pendente il giusto (8% di media con 5 km centrali vicini al 10%) e che sfiora quota 2000: non prende la palma di punto più alto della Vuelta per una cinquantina scarsa di metri, venendo superata da due cime andorrane. Ciò, unito ad una lunghezza di tappa incredibilmente superiore ai 200 chilometri e ad un profilo assai vallonato nella prima parte di tappa, lascia pensare che qualche big difesosi in sordina fino a questo punto possa abbandonare le speranze di alta classifica.
Martedì 4/9 - 10a tappa: Salamanca - Fermoselle Bermillo de Sayago (177 km)

  • Partenza: Salamanca ore 13.21
    Arrivo: Bermillo de Sayago ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Trabanca km 135.3
    Gpm: Alto de Fermoselle (670 m-4.9 km-5.3%-3a cat.) km 147.9

  • Si riparte dopo il riposo con una frazione prevalentemente pianeggiante. Contrariamente all’indicazione ufficiale la tappa non si concluderà a Fermoselle ma una trentina di chilometri più a nordest, a Bermillo de Sayago. C’è quindi del terreno per recuperare l’eventuale tempo perso nella comunque non difficilissima rampa (3.5 km al 6% seguiti da 7-8 km di falsopiano).
Mercoledì 5/9 - 11a tappa: Mombuey - Ribeira Sacra Luintra (207.5 km)

  • Partenza: Mombuey ore 12.04
    Arrivo: Luintra ore 17.20-18.00

    Sprint intermedi: Castro Caldelas km 159.6
    Gpm: Puerto del Padornelo (1330 m-5.7 km-5.3%-3a cat.) km 37.7, Alto do Covelo (1050 m-9.5 km-4%-3a cat.) km 101.5, Alto do Trives (800 m-10.5 km-4.6%-2a cat.) km 139, Alto del Mirador de Cabezoas (850 m-8.8 km-4.3%-3a cat.) km 190

  • Altra tappa vallonata frizzante e ben disegnata, la prima del gruppo galiziano. Il percorso riprende quello utilizzato nel 2016, quando a vincere fu Simon Yates, leggermente indurito nel disegno generale. Oltre alle due lunghe e pedalabili salite segnalate come GPM è da segnalare uno strappo di 2 km all’8% terminante a soli 3500 metri dal traguardo, trampolino ideale sia per la vittoria di tappa che per guadagnare qualche secondo in classifica.
Giovedì 6/9 - 12a tappa: Mondoñedo - Faro de Estaca de Bares Mañón (181.1 km)

  • Partenza: Lugo ore 12.17
    Arrivo: Faro de Estaca de Bares ore 16.55-17.25

    Sprint intermedi: Ortigueira km 157
    Gpm: Alto de Cadeira (435 m-5.8 km-6.4%-3a cat.) km 10.8, Alto de San Pedro (425 m-7.7 km-5.1%-3a cat.) km 131.7

  • Altra tappa mossa in Galizia, sebbene sia più facile della precedente. I 20 km finali hanno ben poca pianura e presentano quattro brevi strappi che selezioneranno il gruppo lasciando indietro gli sprinter più puri: il più difficile di questi è il penultimo, un paio di km al 6% posto a 10 km dalla conclusione. Lo scenario è abbastanza simile alla tappa di Quimper dell’ultimo Tour anche se, a differenza della corsa francese, qui l’arrivo è posto in discesa dopo l’ultimo strappo.
Venerdì 7/9 - 13a tappa: Candás Carreño - Valle de Sabero La Camperona (174.8 km)

  • Partenza: Candás ore 12.57
    Arrivo: La Camperona ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Sabero km 166.5
    Gpm: Alto de la Madera (340 m-7 km-3.5%-3a cat.) km 21, Puerto de Tarna (1490 m-13 km-5.8%-1a cat.) km 105, Alto de La Camperona (1600 m-8.3 km-7.5%-1a cat.-Arrivo) km 174.8

  • Dopo quasi due settimane variegate e complete la Vuelta ritrova improvvisamente la propria identità: da qui a Madrid, infatti, eccettuando la cronometro individuale e una frazione pianeggiante, tutte le tappe termineranno in salita. E quale migliore ouverture a quest’opera in sei atti se non la Camperona? La salita presenta tutti gli ingredienti del murito spagnolo doc: ripetitori televisivi in cima, asfaltatura ad hoc recente, pendenze da ribaltamento (un km addirittura al 18% di media) Dalla sua introduzione nel 2014 la Camperona sembra aver acquisito cadenza biennale nel disegno della corsa spagnola. Quest’anno l’avvicinamento è più duro dell’edizione 2016 grazie all’inclusione del lungo e pedalabile Puerto de Tarna a spezzare la tappa in due.
Sabato 8/9 - 14a tappa: Cistierna - Les Praeres Nava (171 km)

  • Partenza: Cistierna ore 12.55
    Arrivo: Les Praeres ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Blimea km 141
    Gpm: Puerto de San Isidro (1520 m-11 km-3%-2a cat.) km 60, Alto de la Colladona (850 m-5.3 km-8.1%-1a cat.) km 92.6, Alto de la Mozqueta (850 m-6.5 km-8.7%-1a cat.) km 127.1, Alto de la Falla de los Lobos (650 m-5.3 km-6.4%-3a cat.) km 150, Alto Les Praeres (750 m-4 km-12.5%-1a cat.-Arrivo) km 171

  • Non sarebbe una Vuelta by Guillen senza una tappa con arrivo su un muro inedito accolto come “il nuovo Angliru”, “la nuova Camperona” e via dicendo. Quest’anno è la volta di Les Praeres, prateria nel Peñamayor dal grande interesse floristico e geologico. Il menù è il solito, con lunghezza ed altitudine ridotte e pendenze da far perdere il fiato: pendenza media del 13% con i primi due chilometri e mezzo al 15% e punte del 21% verso la fine. Anche qui l’avvicinamento è reso più complicato dalle tre non lunghe ma difficili asperità che portano alla salita finale: Colladona e Mozqueta sono entrambe all’8% di media.
Domenica 9/9 - 15a tappa: Ribera de Arriba - Lagos de Covadonga (178.2 km)

  • Partenza: Ribera de Arriba ore 12.44
    Arrivo: Lagos de Covadonga ore 17.25-18.00

    Sprint intermedi: Cangas de Onís km 156.3
    Gpm: Alto de Santo Emiliano (520 m-6.1 km-4.7%-3a cat.) km 20, Mirador del Fito (580 m-7.1 km-7.7%-1a cat.) km 100.1, Mirador del Fito (580 m-6.3 km-7.7%-1a cat.) km 137.6, Lagos de Covadonga (1110 m-11.7 km-7.2%-HC-Arrivo) km 178.2

  • Il trittico asturiano si conclude con la cima simbolo della storia recente della Vuelta: i Lagos de Covadonga, giunti alla loro ventesima apparizione dal loro esordio nel 1983. La salita non ha i numeri del mostro come il Mortirolo, l’Angliru o il Ventoux ma riesce ancora a creare una certa selezione, specialmente se si attacca negli 800 metri al 15% de La Huesera, a 6 km dal traguardo. Il terreno prima della salita finale è tutt’altro che banale, con una doppia scalata al Mirador del Fito (oltre 4 km spesso e volentieri in doppia cifra) e l’uso di strade strette e secondarie.
Martedì 11/9 - 16a tappa: Santillana del Mar - Torrelavega (Cronometro - 32 km)

  • Partenza: Santillana del Mar ore 14.05 circa (primo corridore)
    Arrivo: Torrelavega ore 17.40 circa (ultimo corridore)

    Sprint intermedi: Nessuno
    Gpm: Nessuno

  • Come da recente tradizione, bisogna attendere la terza settimana per la cronometro lunga.
    Non molto lunga, a dire il vero: con i suoi 32 km è una delle prove più brevi della storia recente della Vuelta che, seguendo la tendenza di tutti i GT, ha dimezzato il numero di chilometri a cronometro nell’ultimo decennio. La motivazione della scelta è probabilmente da cercarsi, oltre che nell’inserimento del prologo individuale, nel tracciato complessivo della corsa, più “leggera” del solito quest’anno. A ciò si aggiunga che la prova presenta almeno 4-5 strappetti nel percorso, tra tutti quello che apre la prova (1,5 km al 5%) e la scalata all’Alto de Golbardo a metà prova: i suoi 3 chilometri al 5% sono tutt’altro che difficili ma, unitamente alle spesso sinuose strade cantabriche, probabilmente scombussoleranno un po’il lavoro agli specialisti da rapportone.
Mercoledì 12/9 - 17a tappa: Getxo - Balcón de Bizkaia (157 km)

  • Partenza: Getxo ore 13.26
    Arrivo: Balcón de Bizkaia ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Bilbao km 48.7
    Gpm: Alto de la Arboleda (395 m-6.7 km-5%-3a cat.) km 16.7, Alto de San Juan de Gaztelugatxe (305 m-3.8 km-7.6%-3a cat.) km 85.2, Alto del Balcón de Bizkaia (435 m-7.3 km-4.3%-2a cat.) km 120.6, Alto de Santa Eufemia (355 m-4.5 km-5%-3a cat.) km 136.2, Alto de Gontzegaraine (365 m-5.5 km-4.3%-3a cat.) km 147.1, Alto del Balcón de Bizkaia (925 m-7.3 km-9.7%-1a cat.-Arrivo) km 157

  • Con la classifica probabilmente pesantemente ritoccata dalla cronometro del giorno precedente la Vuelta torna alle sue solite occupazioni. Il percorso è molto simile alla tappa di Les Praeres: rapida successione di muretti atti a scremare il gruppo in vista della dura rampa finale, che mette in mostra grandi pendenze ed altitudine contenuta (qui nemmeno 1000 metri). La scalata al monte Oiz è sostanzialmente divisa in due: dopo 3.5 km al 7% su strade ampie, un bivio porta agli ultimi 4.5 km finali al’11% di media dai quali spiccano 500 metri al 17% con punte al 23%. Numeri impressionanti che quasi non fanno più clamore nel vastissimo parco di muri, puertos e garage che la Vuelta ha proposto con sempre maggiore insistenza in questi ultimi anni. Una ulteriore svolta all’ultimo chilometro porta su stradine strette alla cima vera e propria del Monte, fittamente popolato dalle pale eoliche ma dal quale si può godere un gran panorama, grazie alla sua posizione dominante nella Biscaglia.
Giovedì 13/9 - 18a tappa: Ejea de los Caballeros - Lleida (186.1 km)

  • Partenza: Ejea de los Caballeros ore 13.08
    Arrivo: Lleida ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Monzón km 127
    Gpm: Nessuno

  • Non c’è molto da segnalare in questa frazione di tranquillo trasferimento prima del dittico andorrano. Dopo più di una settimana si vedranno quasi certamente gli sprinter lottare per il successo di tappa in un percorso praticamente piatto. La seconda metà di corsa, caratterizzata da lunghi rettilinei, attraversa zone che nel tardo pomeriggio sono abbastanza ventose.
Venerdì 14/9 - 19a tappa: Lleida - Andorra (154.4 km)

  • Partenza: Lleida ore 13.30
    Arrivo: Naturlandia ore 17.25-17.55

    Sprint intermedi: Sant Julià de Lòria km 136.7
    Gpm: Coll de la Rabassa (2025 m-17 km-6.6%-1a cat.-Arrivo) km 154.5

  • Prima tappa del decisivo dittico pirenaico, quest’anno ambientato totalmente in Andorra. Sicuramente non presenta il disegno estremo che ci si potrebbe aspettare da una penultima tappa di montagna, consistendo in un avvicinamento pianeggiante di 140 chilometri all’unica difficoltà di giornata. La scalata a Naturlandia altro non è che il Coll de la Rabassa, salita già affrontata varie volte dalla Vuelta: nelle ultime due occasioni, 2015 e 2017, rispettivamente Fabio Aru ottenne il simbolo del primato e Vincenzo Nibali il successo di tappa, al quale viene aggiunta una appendice di quattro facili chilometri per arrivare ai 2025 metri del parco, punto più alto della Vuelta 2018. La salita è divisa nettamente in due: i primi 7 km sono molto impegnativi con frequenti segmenti al 9-10% mentre i restanti 10 sono più pedalabili. I possibili scenari sono due: un attacco convinto sulla prima parte di salita con conseguente aumento dei distacchi nel settore “facile” o una gara più giudiziosa con piccoli distacchi fra i big, fatti prevalentemente nel chilometro finale che torna di nuovo un filo più duro.
Sabato 15/9 - 20a tappa: Escaldes Engordany - Collada de la Gallina (97.3 km)

  • Partenza: Escaldes-Engordany ore 14.54
    Arrivo: Santuario de Canolich ore 17.30-17.50

    Sprint intermedi: La Massana km 30.2
    Gpm: Coll de la Comella (1350 m-4.3 km-8.7%-2a cat.) km 5.6, Coll de Beixalis (1800 m-7.1 km-8%-1a cat.) km 19.7, Coll de Ordino (1980 m-9.8 km-7.1%-1a cat.) km 42.3, Coll de Beixalis (1800 m-7.1 km-8%-1a cat.) km 64.5, Coll de la Comella (1350 m-3.6 km-6.3%-3a cat.) km 81.2, Collada de la Gallina (1480 m-3.5 km-8.7%-HC-Arrivo) km 97.3

  • Sebbene sia la frazione più breve della Vuelta questa è l’unica che può, generosamente, fregiarsi del titolo di “tappone”: i 97 km che separano partenza e arrivo di tappa hanno infatti ben poca pianura (minimizzata di proposito: basti pensare che la tappa è stata accorciata di qualche chilometro proprio per eliminare le primissime fasi pianeggianti e avere un inizio di tappa in salita) e, nelle idee degli organizzatori, potrebbero bastare anche per ribaltare una classifica che sarà prevedibilmente abbastanza corta, come ogni anno alla Vuelta. C’è da dire però che, anche se il terreno prima è estremamente complicato con la scalata ad alcuni tra i più famosi colli andorrani (spicca una curiosa doppia scalata al Beixalis, con i suoi durissimi chilometri centrali) il giudice definitivo sarà la salita verso il Santuario di Canolich, situato a metà circa della Collada de la Gallina, sullo stesso arrivo del 2012.
Domenica 16/9 - 21a tappa: Alcorcón - Madrid (100.9 km)
  • Circuito finale di 5.9 km da ripetere 11 volte

    Partenza: Alcorcón ore 17.15
    Arrivo: Madrid 19.50-20.10

    Sprint intermedi: Madrid (secondo passaggio) km 41.9
    Gpm: Nessuno

  • Terminati gli scontri in ottica classifica generale, la Vuelta si conclude con la breve e sempre più abituale passerella lungo il breve (6 km) circuito madrileno, da ripetere undici volte in totale. Dovranno stare molto attenti i detentori della maglia verde (a punti) e bianca (combinata): ribaltamenti all’ultimo secondo sono frequenti nella corsa spagnola proprio per un sistema che, a differenza del Tour, assegna lo stesso numero di punti ad ogni tappa.

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